salta al contenuto

www.giustizia.it

sabato 12 aprile 2014

Orlando: ecco il piano per carceri e mafia

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Le carceri, il problema più urgente; la lotta alla mafia, una priorità; la riforma della giustizia per giugno, la sfida più grande. Intervistato da Claudia Fusani per il quotidiano l'Unità, il ministro della Giustizia Andrea Orlando illustra il piano di quanto fatto finora e di quanto occorra ancora fare.

Sulle carceri: "Stiamo migliorando, abbiamo invertito una tendenza ma non è ancora stabilizzata", spiega il guardasigilli. Occorre ridurre ulteriormente la forbice fra detenuti in sovrannumero e posti disponibili per arrivare a circa diecimila unità. Ma "prima di tutto dobbiamo dire basta a un sistema carcerario che genera solo recidiva".

Forti risposte da parte del Governo stanno arrivando anche sul fronte della lotta alla criminalità organizzata: è pronto un pacchetto antimafia, messo a punto insieme agli Interni, che prevede il nuovo reato di autoriciclaggio, "strumento importantissimo in questi anni nei quali le mafie sono diventate soggetti imprenditoriali a tutti gli effetti". Inoltre sono previste misure "più snelle per passare dal sequestro alla confisca dei beni dei mafiosi, per lo scioglimento degli organi elettivi e degli enti locali a rischio di infiltrazione mafiosa, maggior tutela per le vittime e le loro famiglie".

Quanto alla riforma della giustizia fissata per giugno, come più volte ripetuto dal premier Renzi, il guardasigilli non ha dubbi: "E' una sfida grande che possiamo vincere realizzando le necessarie precondizioni, tra le quali l'emergenza carceri e la funzionalità degli uffici. Tutte le possibili soluzioni tecniche per una riforma più complessiva sono già sul tavolo, non dobbiamo inventare nulla", conclude Orlando. "A cominciare dal processo civile telematico".

[MB]