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mercoledì 13 settembre 2017

Orlando: bene Juncker su procura europea contro terrorismo

Bene Juncker su procura europea contro terrorismo

"L’Unione Europea può tornare nel cuore dei cittadini se le consentiamo, dotandola di strumenti adeguati, di rispondere ai bisogni, alle inquietudini, alle aspirazioni delle persone. Oggi il Presidente Juncker in un discorso bello e ambizioso sullo stato dell’Unione ha indicato l’esigenza di dotare la Procura Europea anche del compito di contrastare i crimini di terrorismo transnazionali. Si tratta di un importante riconoscimento della posizione che ha sostenuto l’Italia in questi anni, molto spesso in maniera isolata. Durante la nostra presidenza del Consiglio Europeo e nel corso delle presidenze successive, ci siamo sempre battuti per questo obiettivo. Il giorno dopo la tragedia di Barcellona ho sollecitato nuovamente una riapertura della discussione, scrivendo alla Commissaria Jourovà, ai nostri interlocutori europei e colleghi Ministri di altri Paesi". Il ministro della Giustizia Andrea Orlando commenta così, sulla propria pagina Facebook, il discorso del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sullo Stato dell'Unione davanti all'Europarlamento.

"Il terrorismo - prosegue il guardasigilli - quando colpisce, non guarda ai confini nazionali. Ci colpiscono come Europei e noi rispondiamo invece divisi. Nella lotta al terrorismo, così come altri fenomeni criminali transnazionali, è fondamentale avere una capacità investigativa che non sia frenata dai confini tra un paese europeo e l’altro. In Italia abbiamo sperimentato la funzione fondamentale del coordinamento delle indagini con la super procura antimafia e antiterrorismo".

"Nella trattativa sulla nascita della nuova procura europea abbiamo sempre lavorato per un testo che mantenesse ambizioni alte. Lo abbiamo fatto con gesti e atti forti, compreso il fatto di appoggiare il primo testo votato dal Consiglio e di non aderire immediatamente alla cooperazione rafforzata. Quel passaggio è servito. Il riconoscimento di oggi lo conferma. Entro fine anno approveremo il testo definitivo della Procura Europea, contestualmente a questo passaggio fondamentale avvieremo la discussione per estendere le sue competenze ai reati di terrorismo. Sarà un percorso non semplice né brevissimo - conclude Orlando - ma come dimostra la storia dell’integrazione europea è anche attraverso piccoli passi successivi che si può dare forza a questo grande sogno chiamato Europa".