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mercoledì 14 marzo 2018

Messa alla prova: tavola rotonda in Corte Appello Roma

Roma. Messa alla prova 2.0 è il titolo della Tavola rotonda che si tiene oggi presso la Sala Europa della Corte d'Appello di Roma, dalle ore 14:30.  Oggetto dell'incontro è il lavoro sviluppato dal 2015 ad oggi dall'Osservatorio Permanente MAP, che ha raccolto le esperienze maturate nell'attuazione dell'istituto della messa alla prova per gli adulti da parte del Tribunale ordinario, dell'Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna, della Camera penale  e dell'Ordine degli avvocati di Roma.

Partecipano alla tavola rotonda Francesco Monastero, presidente del Tribunale di Roma, Lucia Castellano, direttore generale per l'esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento della giustizia minorile e di comunità, Patrizia Calabrese, direttore dell'ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per il Lazio, l'Abruzzo e il Molise, Adelmo Manna, Ordinario dell'Università degli studi di Foggia, Laura Baldassarre, assessore alla persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale, Stefania Tallei, responsabile della Comunità di Sant'Egidio di Roma, e Eugenio Zini, avvocato del Foro di Roma.

Coordina Gian Luca Soana, referente della formazione decentrata della Scuola superiore della magistratura, modera Zaira Secchi, presidente di sezione del Tribunale di Roma.

L'Osservatorio, vero e proprio laboratorio, ha prodotto quale risultato tangibile lo Sportello MAP che, dal mese di ottobre dello scorso anno, ha favorito sul territorio romano la migliore attuazione dell'istituto della messa alla prova degli adulti, fornendo risposte e soluzioni concrete alle risposte degli imputati, degli avvocati, nonchè delle associazioni presenti sul territorio. Esperienza fortemente significativa ma soprattutto unica a livello nazionale, che ha determinato negli ultimi anni una gestione più snella dell'istituto sul territorio, incrementato le richieste e favorito un nuovo modello di giustizia, più vicino e sensibile alle istanze di sicurezza e solidarietà espresse dalla comunità.

Inoltre, gli esiti più che positivi del lavoro fin qui svolto presso il Tribunale di Roma,  hanno determinato il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità a rinnovare l'intenzione di diffondere lo Sportello MAP presso gli altri tribunali, coinvolgendo a tal fine gli Uffici di esecuzione penale esterna territorialmente competenti.