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mercoledì 5 marzo 2014

Giustizia civile: Orlando incontra l'avvocatura
Il guardasigilli: poste basi per proficuo confronto

Ministero della Giustizia. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando incontra la delegazione del Consiglio Nazionale Forense (foto di Agostino Scudieri) Ministero della Giustizia. Il ministro Andrea Orlando con la delegazione dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura al termine dell'incontro (foto di Agostino Scudieri)

Ministero della Giustizia. Dopo l'incontro della scorsa settimana con i sindacati del personale amministrativo, penitenziario e minorile, proseguono i confronti del guardasigilli con gli operatori della Giustizia.

Nel pomeriggio Andrea Orlando riceve la rappresentanza degli avvocati guidata da Guido Alpa e Nicola Marino, ai vertici rispettivamente del Consiglio Nazionale Forense e dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura. Il ministro intende ascoltare le proposte dei legali per restituire efficienza al settore e migliorare il funzionamento della macchina giudiziaria. D'altronde fin dall'inizio Orlando ha sottolineato la necessità di una "accelerazione sul tema del civile, che è una delle principali ragioni dell'incapacità del Paese di attrarre investimenti", in particolare per favorire lo smaltimento dell'arretrato e ridurre i tempi dei processi.

Proprio poco prima di incontrare i rappresentanti degli avvocati, intervenendo al questione time nell'Aula della Camera, Orlando ha annunciato: "Stiamo valutando iniziative per integrare e armonizzare il provvedimento [varato nel dicembre scorso dal Governo Letta su iniziativa dell'allora ministro Cancellieri, ndr]. Una riflessione è in corso, la vogliamo sviluppare con il concorso dell'avvocatura".

"E' infatti mia intenzione" ha proseguito il guardasigilli nella sua risposta, "dopo una necessaria interlocuzione con il Consiglio nazionale forense e le organizzazioni dell'avvocatura promuovere provvedimenti finalizzati a incentivare la risoluzione stragiudiziale delle controversie in chiave deflattiva del contenzioso in entrata, introducendo istituti quali la camera arbitrale dell'avvocatura e la procedura di negoziazione assistita da avvocati, già per altro all'attenzione del Parlamento".

"I dati dell'indagine sui paesi Ocse sulla giustizia civile" ha quindi concluso il ministro, "indicano che la media di un primo grado nell'area Ocse è di 240 giorni, 107 in Giappone, 420 in Portogallo e Slovenia, 564 per l'Italia. Il tempo medio stimato per la conclusione di un procedimento in tre gradi di giudizio nella stessa area è di 788 giorni, con un minino di 368 in Svizzera e un massimo di quasi 8 anni in Italia. Questi dati dicono che un intervento è necessario".

Domattina il ministro Orlando incontrerà la delegazione dell'Associazione Nazionale Magistrati guidata dal presidente Rodolfo Sabelli.

 

[MB]