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venerdì 15 febbraio 2013

Carceri: da Governo 16mln per lavoro detenuti
Sul tema Paola Severino interviene a Padova

Padova: Paola Severino interviene al convegno sul lavoro carcerario

Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato il decreto, proposto dalla ministro della Giustizia, che destina 16 milioni di euro agli interventi per favorire l'attività lavorativa dei detenuti, in attuazione della legge n. 193 del 2000. La notizia è riportata nel comunicato stampa diffuso al termine del Consiglio dei Ministri che si è riunito oggi.

Sul tema del lavoro per i detenuti, che ha particolarmente caratterizzato la sua azione di governo, la guardasigilli Paola Severino partecipa al convegno dal titolo Lavoro-Carcere-Giustizia-Imprese che si tiene oggi alle ore 17:30 presso il Centro Congressi A. Luciani, promosso dal ministero della Giustizia in collaborazione con l’università patavina, la locale sezione di Confindustria e il Consorzio sociale Rebus.

I lavori, coordinati da Nicola Boscoletto, presidente di Rebus, consorzio sociale che raccoglie le cooperative Giotto, Work Crossing e CUSL attive negli istituti penitenziari, sono introdotti dal saluto del sindaco Flavio Zanonato, da Giovanna Di Rosa, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, e da Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza Cooperative Italiane. Intervengono Berto Enrico, vicepresidente Confindustria Padova e presidente Gruppo Giovani imprenditori, Piegiorgio Baita, presidente del gruppo Mantovani, Cesare Pillon, amministratore delegato del Gruppo AceagasAps, Marina Bastianello, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Le conclusioni sono affidate alla ministro della Giustizia Paola Severino e al presidente dell’Associazione ItaliaDecide Luciano Violante.

Al centro dell'incontro il tema del rifinanziamento della c.d. Legge Smuraglia e la possibilità di incrementare le misure di sostegno già introdotte (riduzione della contribuzione INPS e/o crediti d'imposta) per le imprese pubbliche e private che organizzano attività produttive con l'impiego di detenuti internati o ammessi al lavoro esterno ai sensi dell'art. 21 dell'Ordinamento Penitenziario.

 

[FEA]