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mercoledì 7 dicembre 2011

Paola Severino incontra giunta ANM
"Dialogo e ragionevolezza unica strada"

La ministra della Giustizia Paola Severino insieme al presidente dell'ANM Luca Palamara

Ministero della Giustizia, Sala Livatino. "Dialogo e ragionevolezza permanente": sono questi i due fari dell'azione da guardasigilli di Paola Severino. A dirlo è la stessa ministra della Giustizia incontrando i giornalisti al termine del colloquio con la giunta dell'Associazione Nazionale Magistrrati guidata dal presidente Luca Palamara. La guardasigilli ha spiegato che il suo impegno a far funzionare meglio la giustizia durerà "per tutta la legislatura: il problema più grosso è quello di fare provvedimenti che siano condivisi da magistratura, avvocatura e politica".

Fra i temi al centro dell'incontro con l'ANM, soprattutto il problema carceri e la riforma della geografia giudiziaria. Quanto al primo, la ministra Severino ha assicurato che sarà portato all'attenzione del Consiglio dei Ministri prima della fine dell'anno: "Con l'ANM abbiamo parlato di misure alternative alla detenzione e di altre possibili soluzioni, come quella della messa alla prova", ipotesi che però dovranno essere concordate e verificate insieme alla responsabile dell'Interno. Quanto al braccialetto elettronico, la guardasigilli ha ribadito che il suo utilizzo potrà essere preso in considerazione soltanto dopo aver avuto certezze sulla sua economicità e sulla reale efficacia".

La ministra della Giustizia riceve la telefonata del Premier Mario Monti che si congratula dell'arresto del superboss di camorra Michele Zagaria Per quanto riguarda la riforma della geografia giudiziaria, Severino ha assicurato "interventi per aggiustare l'esistente, che saranno fatti con l'obiettivo di essere il più possibile oggettivi" nella selezione delle sedi da tagliare e di quelle da preservare. Il tema risulta fondamentale anche per la risoluzione del problema dell'arretrato civile: "Occorre intervenire per migliorare misure già prese in passato ma che hanno subito qualche intoppo".

La guardasigilli ha infine espresso tutta la sua soddisfazione per l'arresto del superboss di camorra Michele Zagaria: "Abbiamo ricevuto la notizia nel corso della riunione ed è subito scattato l'applauso. Questo arresto dimostra che lo Stato funziona". Durante l'incontro con la stampa, poi, la telefonata di congratulazioni del premier Mario Monti (vedi foto).


[FEA]