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giovedì 24 novembre 2011

Comitato Direttivo Scuola della Magistratura
Severino a cerimonia di insediamento al CSM

Riunione del plenum del Csm

Roma, Palazzo dei Marescialli. Prima uscita istituzionale per il ministro della Giustizia Paola Severino. Anzi, per la ministra Paola Severino, così come ha tenuto a precisare questa mattina, correggendo se stesso, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riferendosi alle tre "ministre e non ministri" presenti nel governo Monti. La guardasigilli è intervenuta al CSM in occasione della cerimonia di insediamento del Consiglio Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura, alla presenza, appunto, del Capo dello Stato e del vicepresidente Michele Vietti.

Nel suo primo discorso pubblico, Severino ha sottolineato la propria soddisfazione per l'avvenuta istituzione della Scuola Superiore della Magistratura: "è un importante traguardo per il sistema giudiziario italiano, da più parti e da gran tempo atteso". Tuttavia la ministra non ha neanche nascosto che il percorso "è ancora lungo e non privo di ostacoli", ammettendo che "il suo avvio è una scommessa ancora da vincere".

D'altronde la posta in palio è alta: "La sfida più ardua - ha detto Paola Severino - sarà quella di dar vita ad un nuovo modello di formazione del magistrato, aperto al confronto europeo e internazionale; un modello mirato a sviluppare una cultura del servizio e dell'organizzazione giudiziaria". E proprio ad "una nuova cultura dell'organizzazione" intesa come "correlazione tra l'efficacia della giurisdizione e gli assetti organizzativi del servizio giustizia" occorre puntare: "sono i cittadini e le imprese a sollecitare interventi in questa direzione, è il contesto sovranazionale al cui interno siamo inseriti a chiederlo", ribadisce la ministra in chiusura di intervento.

 

[FEA]