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martedì 27 settembre 2011

Carceri: si conclude il dibattito al Senato
Palma: no indulto e amnistia, ma riforme

Il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma in Senato

Palazzo Madama. "Se voi dovete considerare passerella o turismo andare a visitare le carceri, andare a vedere quali sono le condizioni logistiche delle strutture carcerarie, fare come ho fatto io, fermarmi a colloquio con oltre cento detenuti nell'ora d'aria senza personale di scorta che in qualche modo mi proteggesse, beh, se questa è una passerella, è una passerella che sono disposto a compiere ogni settimana. Se parlare con i detenuti, che sono i destinatari e i protagonisti negativi del mondo della giustizia e del carcere, viene considerata una passerella io continuerò a fare quelle passerelle, perché trovo che sia assolutamente giusto e corretto come ministro della Giustizia ascoltare le lamentale e le critiche che ci possono venire dal mondo della sofferenza carceraria". Il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma interviene nuovamente nell'Aula del Senato dove si svolge il seguito del dibattito sul sistema carcerario e sui problemi della giustizia. E, nelle fasi iniziali della sua replica, risponde in questo modo alle dichiarazioni "dell'onorevole Napoli ieri e oggi dell'onorevole Alfano [Sonia, ndr], i quali hanno parlato di un'inutile passerella o di un inutile turismo a Reggio Calabria".

Nel corso del suo intervento, il guardasigilli ha parlato della situazione del personale di Polizia Penitenziaria: ''Questa mattina ho inviato una lettera al ministro Tremonti invitandolo a superare le perplessità della Ragioneria dello Stato e a procedere con l'assunzione di 1611 poliziotti penitenziari e ho informato di questa sollecitazione anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta". Il ministro ha poi reso noto di aver deciso proprio ieri, insieme alle Organizzazioni sindacali, l'istituzione di un tavolo tecnico per studiare soluzioni in tema di organico del Corpo, in modo da consentire al governo di intervenire con un piano già condiviso in partenza.

In chiusura, Palma ha ribadito il proprio no a qualsiasi ipotesi di provvedimenti di amnistia e indulto: "Se volete seguire la strada della coerenza, del coraggio e della condivisione indicata dal Presidente della Repubblica, dovete seguire la via delle riforme che, quale che sia lo scorcio di legislatura che ci manca, possiamo fare insieme tranquillamente, non per il bene vostro o nostro - ha concluso il guardasigilli - ma per il bene generale della giustizia".


[FEA]