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lunedì 26 settembre 2011

Ministro Palma a Reggio Calabria:
visite al carcere e al Palazzo di Giustizia

Il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma

Reggio Calabria, doppio impegno per il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma. Alle ore 9:15, il guardasigilli, accompagnato dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, ha visitato la casa circondariale e incontrato il personale in servizio. Nell'istituto il ministro ha voluto personalmente toccare con mano lo stato della struttura entrando in alcune celle del reparto maschile e di quello femminile; successivamente si è intrattenuto in cortile con i detenuti durante l'ora d'aria, ascoltando le loro voci e rispondendo alle loro domande. Al termine dell'incontro, un fragoroso applauso ha salutato l'uscita del guardasigilli.

Alle ore 11:00, presso il Palazzo di Giustizia, il ministro Palma, insieme al capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria Luigi Birritteri, ha incontrato il presidente della corte d’appello Luigi Gueli, il procuratore generale Salvatore Di Landro ed i responsabili degli uffici giudicanti e requirenti del distretto. Rivolgendosi ai giornalisti al termine dell'incontro, il guardasigilli ha spiegato: "Intendo girare tutti gli uffici di corte d'appello per avere dai capi degli uffici tutte le problematiche. Ho iniziato da Roma perchè lì ho svolto l'attività di sostituto pocuratore, era logico che la sede successiva fosse qualla calabrese". Poi ha toccato il tema delle intercettazioni: "Negli Stati Uniti sono consentite solo quando si sono esaurite le altre indagini, solo quando sulla persona intercettata vi sono gravi indizi di responsabilità. Vi sono anomalie che devono essere affrontate". Sul fronte degli interventi legislativi, il ministro ha ribadito che "taluni sono già allo studio, come quello sul sistema di notifiche telematiche, altri riguardano le procedure di rinvio a giudizio". Tornando poi alla visita alla casa circondariale reggina, Palma ha tenuto a sottolineare che "una visita in un carcere non è una passerella".

Dopo quella alla corte d'appello di Roma del 12 settembre scorso, è la seconda tappa di una serie di visite che il guardasigilli ha fortemente voluto per verificare di persona la situazione degli uffici giudiziari delle principali città italiane.

 

[FEA]