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mercoledì 14 giugno 2017

Camera: la riforma del penale è legge
Orlando: attesa da moltissimo tempo

Il ministro della giustizia Andrea Orlando

Montecitorio. Con 267 voti a favore, 136 contrari e 24 astenuti, l'Aula della Camera dei Deputati approva definitivamente il disegno di legge di iniziativa governativa Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario (C. 4368), già licenziato il 15 marzo scorso dal Senato.

"Con questo voto - ha commentato il Guardasigilli Andrea Orlando - consegnamo finalmente al Paese una legge attesa da moltissimo tempo che darà una risposta, in termini di efficienza, tutela dei diritti e garanzie, a tante persone che oggi ne sono prive. Si tratta di un intervento riformatore ad ampio raggio, su molteplici fronti e di notevole impatto: forse la riforma della giustizia penale più significativa della legislatura. Un provvedimento nel complesso garantista, che insieme sa rispondere alla richiesta di maggior sicurezza che proviene dai cittadini e all'esigenza, spesso ricordata dall'Europa, di aumentare la credibilità e la competitività del nostro Paese".

Successivamente, dalla sua pagina Facebook, il Guardasigilli ha sottolineato: "Oggi è una giornata importante per la giustizia italiana. La riforma della giustizia penale è legge. Dopo un lungo percorso parlamentare si aggiunge un tassello importante per il miglioramento della giustizia italiana. Tempi più certi, più tutele per le persone offese, nuove garanzie per la difesa. Un disegno di legge complesso e articolato che contiene fondamentali misure per la deflazione del carico giudiziario. Vengono inasprite le pene per alcuni reati predatori che spesso colpiscono i più deboli: il furto in abitazione, la rapina aggravata e l'estorsione. Si tratta di una scelta selettiva che riguarda quelle fattispecie criminose che, nonostante il calo generale dei reati, hanno registrato un aumento. Vengono, inoltre, inasprite le pene per il reato di scambio elettorale politico-mafioso. La riforma del regime delle impugnazioni aiuterà anche il giudizio di Cassazione a funzionare meglio. La riforma dell'istituto della prescrizione eviterà che processi già avviati possano finire nel nulla. La riforma delle intercettazioni potenzierà questo importante strumento a fini d'indagine, ma tutelerà meglio la privacy dei cittadini. La riforma dell'ordinamento penitenziario favorirà il percorso, già intrapreso, di individualizzazione della pena e di reinserimento dei detenuti. Ci sono tantissime altre novità che renderanno il nostro processo penale più giusto, più celere, più certo".