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lunedì 3 dicembre 2007

COOPERAZIONE GIUDIZIARIA: ACCORDO TRA ITALIA E ALBANIA

ACCORDO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA D'ALBANIA


"Credo che sia una giornata importantissima per l'Italia e l'Albania legali. Questa cooperazione giudiziaria che è stata finora sempre declamata trova oggi, come ha detto il presidente Prodi, una pietra miliare. Passiamo dalla cooperazione declamata a quella praticata". Così il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati al termine della cerimonia della firma dell'Accordo in materia giudiziaria firmato oggi dai primi ministri Romano Prodi e Sali Berisha.
L'esigenza dell'Accordo nasce dal processo di internazionalizzazione delle varie forme di criminalità organizzata dei vari Paesi, che è purtroppo ormai una realtà ben consolidata.
Tra i Paesi più evoluti e più attrezzati sia dal punto di vista delle norme che delle strutture giudiziarie si discute oramai da anni per dare vita ad un sistema ben articolato ed efficiente a livello sopranazionale per il contrasto alla aggressione ed al pericolo delle varie forme di criminalità organizzate.
La cooperazione giudiziaria e di polizia rappresenta il mezzo più efficace e concreto per attuare il contrasto necessario. Però fino ad oggi il sistema delle rogatorie, fondato sull'esasperato rispetto delle sovranità territoriali, non ha mai consentito di contrapporre all'aggressione criminale una risposta che fosse adeguata quanto immediata, per via dei tempi assai lunghi con cui i magistrati inquirenti riescono a dialogare tra loro da Paesi diversi e non di rado con sistemi giuridici non allineati ed armonici.
L'Europa ha fornito per prima un nuovo strumento di collaborazione, dando vita ad un Trattato che è già operativo tra tutti i Paesi dell'Unione e che ha il pregio di rendere effettiva, efficace ed immediata la cooperazione giudiziaria. Consente infatti ai magistrati inquirenti, in presenza di una indagine per delitti che riguardino un'area sopranazionale,
- di avere immediati contatti tra loro,
- di continuare congiuntamente le indagini anche attraverso squadre miste di polizia giudiziaria le quali operano sotto la guida dei magistrati titolari delle indagini e nel rispetto delle leggi del luogo in cui operano.
Il nostro Paese sta lavorando per estendere e rendere operativo questo tipo di collaborazione anche con i Paesi extra comunitari, attraverso accordi bilaterali.
L'Albania è il primo Paese extra europeo a sottoscrivere questo Accordo con una prospettiva del tutto positiva per entrambi i Paesi. Sono molto numerose infatti le indagini collegate pendenti in entrambi i Paesi, per delitti assai gravi di criminalità organizzata. La nuove possibilità di lavorare insieme costituirà certamente un forte impulso alle indagini.
L'Accordo con l'Albania prevede infine anche l'istituto della estradizione che, a causa di ragioni giuridiche, fino ad oggi non era stato possibile attuare tra i due Paesi.