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mercoledì 24 gennaio 2007

ITALIA-MACEDONIA: PROGETTO COMUNE CONTRO CRIMINE ORGANIZZATO E CORRUZIONE

Skjopje (Macedonia), 24 gennaio 2007 - Inizia con una conferenza di presentazione a Skopje il progetto di gemellaggio fra Italia e Macedonia, finanziato dalla Commissione Europea. A testimonianza del grande impegno che l'Italia profonderà in questa iniziativa, la delegazione del ministero della Giustizia condotta dal sottosegretario Alberto Maritati era, tra gli altri, composta dal direttore generale della Giustizia Penale Maria Teresa Saragnano e dal sostituto procuratore nazionale della DNA Francesco Mandoi.

Tale iniziativa nasce dalla volontà della Commissione Europea di supportare la Repubblica Macedone (ex-Yugoslavia) nel proprio intento di rafforzare le istituzioni nazionali nel settore della giustizia. A tal fine il ministero della Giustizia ha concluso un accordo di gemellaggio per fornire competenze tecniche nel campo della lotta al crimine organizzato e alla corruzione, che si concretizzerà attraverso corsi di formazione, viaggi studio, stage e revisioni normative a favore della Procura Nazionale macedone per un periodo complessivo di 24 mesi.

Il Progetto è finanziato per un importo di 1,4 milioni di euro dalla Commissione Europea ed è gestito dal dipartimento per gli Affari di Giustizia. I responsabili del progetto, per conto del ministero della Giustizia, sono Fabrizio Gandini, magistrato presso la direzione generale della Giustizia Penale, e Ferdinando Buatier de Mongeot, magistrato italiano che coordinerà il progetto in loco.

In tale sforzo, il ministero sarà supportato dall'Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali di Siracusa, che metterà a disposizione la propria competenza in ambito scientifico, oltre all'esperienza nel campo della cooperazione internazionale.

Nel corso della Conferenza il sottosegretario Maritati è intervenuto per sottolineare l'impegno italiano nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e nella conseguente volontà di fornire al governo macedone il supporto necessario, anche attraverso futuri strumenti di cooperazione bilaterale, per il contrasto a tali fenomeni. Il sottosegretario ha inoltre enfatizzato l'essenziale importanza dell'indipendenza della magistratura in quanto prerequisito per un efficace contrasto ai fenomeni criminali.

Nel ricordare l'esperienza italiana, Maritati ha rilevato l'importanza per la Repubblica di Macedonia di una positiva integrazione delle varie componenti etniche nello spirito "dell'unità nella diversità" proprio dell'Unione Europea.

Il sottosegretario Maritati ha concluso l'intervento auspicando che lo sforzo intrapreso dal governo macedone possa trovare coronamento con l'ingresso della Macedonia nell'Unione Europea.