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mercoledì 11 ottobre 2006

DEVIANZA MINORILE: SEMINARIO FINALE DEL PROGETTO EUROPEO GIJJS

Nisida (Na), Centro Europeo di Studi - Progetto di Ricerca AGIS "GiJJS".

Nelle giornate del 12 e 13 ottobre, presso il Centro Europeo di Studi di Nisida, si svolge il Seminario finale del Progetto Europeo di Ricerca GiJJS - Gender in the Juvenile Justice System, finanziato dal programma AGIS, sul tema della devianza di genere. Apre i lavori il sottosegretario alla Giustizia Daniela Melchiorre, alla presenza dei partners europei (Romania, Francia, Spagna, Germania).
Il progetto, promosso dalla Direzione Generale per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari del Dipartimento Giustizia Minorile, s'inserisce nell'ambito di un programma europeo di prevenzione del crimine giovanile al femminile e mira ad analizzare ed esplorare, in termini qualitativi e quantitativi, l'entità del fenomeno e a predisporre strumenti adeguati di azione, migliorando la conoscenza e l'idoneità delle prassi attualmente in uso e sviluppando strategie e linee guida per la prevenzione, il recupero e il reinserimento delle minorenni devianti in un'ottica di genere.

La ricerca scaturisce dal lavoro di collaborazione fra Dipartimento Giustizia Minorile, Associazione di ricerche sociali CRAS Onlus e i partners europei, ciascuno dei quali è chiamato ad illustrare gli esiti della ricerca nel proprio paese.

Destinatari privilegiati della ricerca sono gli operatori dei servizi minorili del territorio (istituti penali per i minorenni, comunità educative, uffici di servizio sociale, centri di prima accoglienza) ai quali il progetto vuole fornire strumenti di azione adeguati ad un'ottica di genere, attraverso il miglioramento di conoscenze e competenze professionali. L'iniziativa si rivolge altresì a tutti i soggetti coinvolti nel campo della devianza: autorità giudiziarie, operatori del settore - pubblico e privato - professionisti di ambito giuridico e criminologico, organismi, associazioni, ONG ed enti locali.

Il progetto GiJJS ha visto coinvolti contesti europei estremamente differenti tra loro: i paesi partner dell'iniziativa, Italia (Dipartimento Giustizia Minorile, capofila del progetto, CRAS Onlus e Istituto Don Calabria), Francia (Ministero della Giustizia), Romania (Istituto Nazionale di Criminologia), Germania (Eutin - CJD) e Spagna (Fundacion O'Belen), hanno lavorato in sintonia alla costruzione e realizzazione delle varie fasi del progetto, fornendo ciascuno il proprio contributo al tema della devianza di genere ed arricchendo ogni step con il valore dello scambio transnazionale di esperienze e di buone pratiche significative.

La fase preliminare era finalizzata a condividere gli obiettivi e le metodologie del progetto e a costruire l'impianto della ricerca, per fotografare il fenomeno e predisporre la griglia per rilevare dati e informazioni. Questo scopo è stato raggiunto, nella fase della desk-research (soprattutto dati statistico/quantitativi), attraverso il primo meeting dei partners presso il CJD ad Eutin in Germania, dove è stata anche elaborata la griglia per la raccolta dei dati e delle esperienze in uso.
Dopo la stesura del report intermedio, nel quale ciascun paese ha evidenziato le ricerche esistenti, la bibliografia e i dati statistici sul tema della devianza di genere, si è passati alla field-research ed alla stesura del report definitivo.

In questa fase il progetto ha privilegiato modalità di ascolto attivo, coinvolgendo direttamente sia gli operatori dei servizi minorili, tramite lo strumento dei focus- group, sia le stesse ragazze all'interno delle strutture (istituti penali per i minorenni e comunità), con interviste narrative, per lasciare emergere i vissuti e le storie personali che hanno condotto ciascuna di loro a commettere il reato.