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martedì 20 luglio 2010

Intercettazioni: emendamento del Governo
Alfano: unico punto di arrivo possibile

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano

“Dopo due anni di lavoro e discussioni parlamentari, posso affermare che il testo odierno sulle intercettazioni è l’unico punto di arrivo attualmente possibile, stante l’attuale situazione parlamentare ed istituzionale, al fine di conciliare diritto alla privacy, diritto di cronaca ed efficienza delle indagini. Detto ciò, va riconosciuto che il contenuto del ddl intercettazioni, così come delineato dagli emendamenti fino ad oggi presentati in commissione giustizia, è senz’altro meno ambizioso rispetto a quanto previsto nel nostro programma di Governo”. Con queste parole, il ministro della Giustizia Angelino Alfano commenta l'emendamento al ddl sulle intercettazioni presentato oggi dal sottosegretario Giacomo Caliendo alla Commissione Giustizia della Camera.

Con il nuovo emendamento si afferma il principio che, nel corso delle indagini, l'obbligo del segreto per le intercettazioni cade ogni qual volta ne sia stata valutata la rilevanza. A tal fine, viene inserita la previsione secondo cui la documentazione e gli atti relativi alle intercettazioni sono coperti dal segreto fino alla conclusione della cosiddetta udienza-filtro, finalizzata a selezionare le intercettazioni depositate dal pm e ad escludere quelle relative a fatti, circostanze o persone estranee alle indagini.


[MB]