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venerdì 4 gennaio 2019

Detenuti al lavoro per la città: Siena sperimenta il modello vincente

Lavoratori-detenuti per il decoro di Villa Doria Pamphilj
Dopo Roma, Milano, Palermo e Napoli anche a Siena i detenuti della casa circondariale avranno l’opportunità di essere impiegati in lavori di pubblica utilità. Lo prevede la bozza di convenzione tra il Comune e il Ministero della Giustizia approvata dalla giunta comunale.
 
Nelle città dove è già attivo, il percorso di rieducazione attraverso il lavoro sta riscuotendo successo e approvazione anche da parte dei cittadini. Nell’accordo il Comune si impegna a offrire opportunità lavorative, gratuite, per lo svolgimento di lavori utili da parte di soggetti ammessi al lavoro esterno, alla semilibertà, ai permessi o licenze.
 
Il prossimo protocollo d’intesa avrà durata triennale e sarà sottoscritto dal Ministero della Giustizia, dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, dal Tribunale di Sorveglianza competente per territorio e dal Comune di Siena.
 
Queste, tra le altre, le finalità dell’accordo: incrementare le opportunità di lavoro e formazione tra detenuti e internati, anche in forma di volontariato, per la tutela dell’ambiente e il recupero del decoro di spazi pubblici e aree verdi; favorire e stimolare l’avvio di progetti che coinvolgano la popolazione carceraria nella corretta gestione dei rifiuti; favorire l’attività di protezione civile, compreso il piano neve.
 
Anche sindaci di altre città hanno dichiarato il proprio interesse per questo modello di reinserimento sociale.
 
[CV]