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giovedì 8 giugno 2017

Ue: Orlando a Consiglio Gai di Lussemburgo
"Procura Europea non ancora come vorremmo"


Lussemburgo, Centro Conferenze. "Il percorso per la costruzione della procura europea ha avuto un consistente miglioramento, ma a nostro avviso non ancora sufficiente a dire che abbiamo colto tutte le potenzialità che erano contenute nel trattato di Lisbona. Da questo punto di vista riteniamo che ci siamo le condizioni per dire una cosa molto semplice: l'Italia conserva delle riserve, il testo non è ancora come lo vorremmo, ma siamo pronti a partecipare alla cooperazione rafforzata ai sensi dell'articolo 86". Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando intervenendo sul regolamento della Procura Europea, primo punto all'ordine del giorno della riunione dei ministri della Giustizia del Consiglio Giustizia e Affari Interni dell'Ue.

Il guardasigilli ha spiegato che "nei prossimi giorni definiremo le modalità di comunicazione della nostra partecipazione: da questo punto di vista si tratta di formalizzare esattamente quali sono gli elementi che ancora debbano essere al centro della cooperazione e che possano garantire un ulteriore passo avanti nella direzione per la quale ci siamo battuti dall'inizio di questa discussione".

In agenda, oltre al regolamento della Procura Europea, le direttive in tema di fornitura di contenuto digitale e lotta al riciclaggio di denaro mediante il diritto penale, la revisione del quadro stabilito dal regolamento Bruxelles II bis in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale e, infine, la proposta di direttiva sulle procedure di insolvenza.