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venerdì 10 febbraio 2017

Immigrazione: via libera Cdm a decreto legge Giustizia-Interni
Orlando: "Procedimenti più snelli, senza diminuire le garanzie"

Palazzo Chigi. Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri

Palazzo Chigi. Su proposta dei ministri dell’Interno e della Giustizia, Minniti e Orlando, il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi un decreto-legge per l’implementazione e l’accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale. Il provvedimento si rende necessario per affrontare l’esponenziale aumento del numero delle richieste di asilo dirette alle Commissioni territoriali, dovuto alle recenti crisi umanitarie, e il conseguenziale incremento del numero di impugnazioni in sede giurisdizionale.

"Con le nuove norme - spiega Orlando - si determina un procedimento molto più snello, che però, guardato nel suo insieme, non indebolisce le garanzie: perchè viene giurisdizionalizzato il passaggio di fronte alla Commissione territoriale. Attualmente infatti, di fronte alla Commissione il sistema delle garanzie è molto debole: filmare il collpuio, fare in modo che quel primo momento di analisi resti agli atti e sia l'elemento sul quale il giudice poi è chiamato a valutare e consentire al richiedente la possibilità già di fronte alla Commissione di avere un supporto per far valere il proprio diritto è un modo sostanzialmente di far sì che una procedura, che ancora formalmente è amministrativa, assomigli molto di più a un passaggio di carattere giurisdizionale".

Per questo la strada del decreto, conclude il guardasigilli, perchè "in questo caso c'è un'emergenza, perchè non ci possiamo permettere che i tempi del processo in questo ambito ci sfuggano di mano e determinino un tilt che poi ha una serie di effetti che di solito riguardano prevalentemente le forze dell'ordine e i comuni perchè gente che è in attesa costituisce dei bacini che poi devono essere gestiti dal punto di vista logistico, con tutte le implicazioni e tutti i problemi che abbiamo visto nel corso degli ultimi anni.

Per la parte relativa alla Giustizia, l’intervento prevede:
 

  • la costituzione presso 14 tribunali ordinari (Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia) di sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea con competenza in tema di asilo e immigrazione;
  • la previsione di nuove applicazioni straordinarie di magistrati presso i tribunali interessati dall’incremento dei procedimenti in materia di protezione internazionale;
  • la previsione di una formazione specifica dei magistrati ordinari assegnati alle nuove sezioni specializzate, da svolgersi a cura della Scuola superiore della magistratura, in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e con l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO);
  • l'obbligatorietà della videoregistrazione del colloquio personale dell’interessato dinanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale;
  • la gestione degli scambi informativi e documentali tra uffici giudiziari e commissioni territoriali attraverso il ricorso a tecnologie informatiche;
  • la previsione di un modello processuale in camera di consiglio, con udienza eventuale;
  • la definizione del procedimento con decreto, non reclamabile ma ricorribile esclusivamente per cassazione;
  • la partecipazione a distanza, mediante strumenti audiovisivi, del richiedente all’udienza di convalida dei provvedimenti di trattenimento.

 

Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri (link a video)

[LS]