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martedì 18 ottobre 2016

Giustizia: la direttiva Orlando per il 2017
Ecco le priorità politiche per migliorare il sistema

Il ministero della Giustizia

Porta la data del 28 settembre scorso l'Atto di indirizzo per il 2017 sottoscritto dal guardasigilli Andrea Orlando per definire le priorità politiche da realizzarsi nel corso dell'anno ad opera dei centri di responsabilità amministrativa. La Direttiva 2017 chiude l'ultimo triennio di programmazione e quindi è finalizzata a proseguire e rafforzare le scelte di indirizzo politico effettuate nei due anni precedenti allo scopo di consentire alla macchina giudiziaria di riprendere a funzionare adeguatamente.

Per garantire un servizio giudiziario moderno, efficiente ed efficace, sarà necessario, come accaduto per il biennio 2015-2016, assicurare un giusto mix di interventi normativi e di innovazione organizzativa, tanto a livello centrale che periferico. Per questo nel nuovo assetto organizzativo del Ministero sarà centrale, per l'anno 2017, l'apporto della nuova Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione, struttura dirigenziale temporanea della Conferenza dei Capi Dipartimento con funzioni di programmazione, indirizzo e controllo prevista dal nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero (DPCM 84/15).

Quattordici le direttrici portanti della Direttiva del ministro per la costruzione degli obiettivi strategici per l'anno 2017, orientate alla ricerca di modelli di organizzazione che consentano servizi di maggiore qualità, razionalizzazione delle risorse, innalzamento dei livelli di efficienza ed economicità di gestione. E riguardano:


1) le politiche per l'efficienza gestionale;
2) la razionalizzazione e l’innalzamento dei livelli di efficienza dei servizi e dell'organizzazione del Ministero;
3) il miglioramento dei livelli di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa;
4) la razionalizzazione delle risorse;
5) la diffusione dei progetti di innovazione per gli uffici giudiziari e le altre articolazioni territoriali del ministero;
6) nuovi percorsi di dialogo con l'Avvocatura e le altre professioni per il perseguimento di diversi prioritari obiettivi;
7) l'incremento e diffusione dei progetti di innovazione tecnologica nei procedimenti giudiziari, civili e penali;
8) il potenziamento degli strumenti statistici e di monitoraggio esistenti;
9) una nuova politica per la giustizia minorile;
10) l’esecuzione penale esterna;
11) il rafforzamento della tutela delle vittime di reato;
12) la costruzione di un nuovo modello detentivo;
13) l’attuazione delle disposizioni in materia di trasparenza ed anticorruzione;
14) il rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale.

 

[LS]