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venerdì 9 ottobre 2015

Orlando: per Pm europeo servono strumenti adeguati
Senza intercettazioni inutile crearlo

Lussemburgo. Il guardasigilli Andrea Orlando interviene ai lavori del Consiglio Giustizia e Affari Interni

Lussemburgo. "Ritengo che vi sia il rischio grandissimo di un possibile fallimento dopo tutti questi sforzi e nonostante il lavoro fatto dalla presidenza a fronte dell’evidente crescita di fenomeni criminali transnazionali". E' quanto ha dichiarato oggi alla riunione dei ministri della Giustizia dell'Ue il guardasigilli Andrea Orlando aprendo il suo intervento dedicato alla tema della Procura Europea, nell'ambito della seconda giornata dei lavori del Consiglio Gai.

"Non siamo convinti dall’ultima modifica proposta in tema di misure di indagine che devono essere messe a disposizione della procura", ha spiegato il ministro. "Ed in particolare, pur facendoci carico delle difficoltà ordinamentali di altri Paesi e dei vincoli costituzionali, non riteniamo che si possa comprimere oltre un certo segno la facoltà per la procura di utilizzare lo strumento delle intercettazioni. Anche perché una procura così strutturata, con una dimensione collegiale, che deve tener conto inevitabilmente delle differenze dei diversi ordinamenti, priva dell’unico strumento attraverso il quale si possono realizzare indagini in questo campo, rischia di diventare poco più, diciamo così, che un soggetto ornamentale".