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giovedì 21 maggio 2015

Anticorruzione è legge
Orlando: Governo mantiene impegni

Ministro Orlando Aula Camera approvazione anticorruzione

"Corrotti e corruttori tradiscono il Paese. La nuova legge anti-corruzione da oggi rende più forte l'Italia. Il Governo mantiene gli impegni". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, commentando l'ok definitivo da parte della Camera al ddl anti-corruzione. "Abbiamo smentito tutti quelli che scommettevano sul fatto che questi obiettivi erano annunciati ma non sarebbero mai stati raggiunti", ha rivendicato Orlando."Una legge importantissima per il Paese - ha  sottolineato il Guardasigilli - che dà strumenti più forti per contrastare la corruzione e le mafie".

Inoltre "il falso in bilancio torna ad essere reato, punito con sanzioni severe", e ci sono "anche altri strumenti per smantellare i fenomeni corruttivi". Alla domanda se si potesse fare di più, come sottolineato ad esempio dai Cinque Stelle ma anche da alcuni gruppi che hanno votato il provvedimento come Sel, il ministro ha risposto: "Si può sempre fare di più, ma in attesa di fare di più si rischia di non fare nulla, che è quello che è avvenuto spesso in questo Paese". E invece "oggi abbiamo portato a casa una legge che recepisce tutte le osservazioni delle istituzioni internazionali, che aggiunge al falso in bilancio lo strumento dell'autoriciclaggio e che fornisce alla magistratura tutti gli strumenti per smantellare le reti corruttive".

Dunque "c'era assolutamente bisogno di questa legge", perché in Italia "avevamo una buona struttura per la prevenzione che ci è stata consegnata dalla legge Severino ma con alcuni limiti che quella legge aveva invece sul fronte della repressione penale", un tema che "non si era potuto affrontare allora per le divisioni nella maggioranza" che c'era in quel momento.

 

 

[MaB]