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Scheda pratica – Certificato del casellario giudiziale europeo e Informazione con valore legale sui precedenti penali europei

aggiornamento: 1 agosto 2018

L’ufficio del casellario locale, sito presso ogni Procura della Repubblica, rilascia:

  • Il certificato del casellario giudiziale europeo per il difensore dell’imputato, autorizzato dal giudice procedente, nei confronti della persona offesa o del testimone, nel caso questi ultimi siano cittadini italiani (art. 22 t.u.).
  • L’informazione con valore legale sui precedenti penali europei per il difensore dell’imputato, autorizzato dal giudice procedente, nei confronti della persona offesa o del testimone, nel caso questi ultimi siano cittadini non italiani, acquisita attraverso il sistema ECRIS.
  • Il certificato del casellario europeo, per i cittadini italiani (art. 25-ter comma 1 t.u.), e l’informazione con valore legale sui precedenti penali, per i cittadini di altro Stato membro (art. 25-ter comma 2 t.u.), a richiesta dell’interessato, acquisita attraverso il sistema ECRIS.
  • Il certificato del casellario europeo, per i cittadini italiani (art. 28-bis comma 1 t.u.), e l’informazione con valore legale sui precedenti penali, per i cittadini di altro Stato membro (art. 28-bis comma 2 t.u.), a richiesta della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici servizi, entrambi italiani, acquisita attraverso il sistema ECRIS.

Il certificato del casellario giudiziale europeo riporta i provvedimenti di condanna pronunciati nell’ambito dell’Unione a carico di un determinato cittadino italiano.

L’informazione con valore legale sui precedenti penali relativi a condanne emesse nel territorio dell’Unione riporta i provvedimenti di condanna pronunciati in ambito UE a carico di un determinato cittadino non italiano.

Stati membri connessi ad ECRIS

Tutti i paesi membri UE, compreso il Regno Unito, sono connessi ad ECRIS ad eccezione di Malta, Portogallo, Slovenia e Grecia con i quali la connessione è in corso d’opera.

I cittadini e le pubbliche amministrazioni di Paesi membri non ancora collegati nonché le pubbliche amministrazioni di Paesi terzi, sottoscrittori di specifiche convenzioni, acquisiscono i certificati e le informazioni tramite le modalità descritte nella Scheda pratica - Certificato casellario giudiziale e dei carichi pendenti richiesti dall’estero.

Il certificato e l’informazione hanno una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.

Costi:

Ciascun certificato richiesto comporta i seguenti pagamenti:

  • € 3,87 per diritti di certificato
  • € 16 per bollo. Occorre una marca da bollo ogni due pagine di certificato

Se il certificato è richiesto con rilascio nella stessa giornata devono essere pagati inoltre:

  • € 3,87 per diritti di urgenza

Nota bene n. 1: per l’acquisizione dell’informazione sui precedenti penali europei non è previsto il pagamento dei diritti di urgenza in quanto non è possibile assicurare il suo rilascio prima dei 10 giorni previsti dalla normativa europea per il casellario nazionale di cittadinanza del soggetto comunitario o per il casellario nazionale di residenza e/o soggiorno del cittadino di Paese terzo.

Nota bene n. 2: si fa presente che la conoscenza di tutte le condanne penali e delle relative interdizioni riportate sull’intero territorio dell’Unione è possibile solo attraverso l’acquisizione del certificato del casellario giudiziale (cfr. relativa Scheda pratica) e di quello europeo/informazione con valore legale, in linea con la disciplina europea in materia  (decisione quadro GAI/315/2009 e decisione GAI/316/2009, rispettivamente adottate con i decreti legislativi n. 74/2016 e n. 75/2016).

Di seguito una tabella riepilogativa:

CITTADINI ITALIANI
  CERTIFICATO CASELLARIO GIUDIZIALE CERTIFICATO CASELLARIO EUROPEO
PA Art. 39 t.u. Art. 28-bis, co 1 t.u.
PRIVATO Artt. 24/25 t.u. Art 25-ter, co 1 t.u.
CITTADINI EUROPEI
PA Art. 39 t.u. Informazione ai sensi art. 28-bis, co 2 t.u.
PRIVATO Artt. 24/25 t.u. Informazione ai sensi art. 25-ter, co 2 t.u.
CITTADINI EXTRA EUROPEI
PA Art. 39 t.u. Informazione da richiedere tramite ECRIS ai paesi europei ove abbiano soggiornato
PRIVATO Artt. 24/25 t.u.