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Scheda pratica - Esecutore testamentario: accettazione

  • Per la nomina ad esecutore testamentario sono richieste particolari competenze professionali o titoli di studio?

    No. La legge richiede solo la piena capacità di agire. Per questo motivo non possono essere nominati minori, interdetti o inabilitati.

  • Cosa si può fare se l’esecutore testamentario non procede né all’accettazione, né alla rinuncia?

    Chiunque sia interessato può chiedere all’autorità giudiziaria di assegnare all’esecutore testamentario un termine per l’accettazione, decorso il quale l’esecutore si considera rinunciante.

  • L’esecutore testamentario può alienare beni ereditari?

    Sì, se lo ritiene necessario ma deve chiedere l’autorizzazione all’autorità giudiziaria la quale provvede sentiti gli eredi.

  • L’esecutore testamentario può essere esonerato dal suo incarico?

    Sì. L’art. 710 cod. civ. dispone che, su istanza di ogni interessato, l’autorità giudiziaria può esonerare l’esecutore testamentario dal suo ufficio per gravi irregolarità nell’adempimento dei suoi obblighi, per inidoneità all’ufficio o per aver commesso azioni che ne menomi la fiducia.

  • L’incarico di esecutore testamentario prevede un compenso?

    Di norma no. L’incarico è svolto a titolo gratuito a meno che il testatore non abbia previsto una retribuzione a carico dell’eredità.

  • Chi sostiene le spese effettuate dall’esecutore testamentario per l’esercizio del suo incarico?

    Le spese sono a carico dell’eredità.

  • In che modo è possibile sapere se un esecutore testamentario ha accettato l’incarico, o eventualmente vi ha rinunciato?

    E’ possibile verificare l’eventuale annotazione nel Registro delle successioni tenuto dalla cancelleria del tribunale del luogo di ultimo domicilio del defunto. Il Registro delle successioni è pubblico e può essere esaminato da chiunque ne faccia domanda, con possibilità di richiedere estratti e certificati.

 

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