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Scheda pratica - Volontariato negli Uffici esecuzione penale esterna

aggiornamento: 6 luglio 2018

Il volontariato sociale, tradizionalmente indirizzato verso gli istituti penitenziari, dove svolge azione di sostegno morale e materiale dei detenuti e collabora ad iniziative rieducative,  negli ultimi anni, ha rivolto sempre più la propria attenzione anche all’area delle pene non detentive.

Negli Uffici di esecuzione penale esterna(UEPE) sono sempre di più i volontari che collaborano nel lavoro di presa in carico dei condannati sottoposti ad una misura alternativa sulla base dei diversi  piani regionali definiti con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità(DGMC)

I volontari negli UEPE collaborano principalmente alle attività  di sostegno ai bisogni ed alle esigenze del reo e del suo ambiente familiare, nelle realizzazione di progetti integrati di inserimento sociale e lavorativo, nel supporto ai detenuti domiciliari, in particolare per il disbrigo di pratiche amministrative o  di accompagnamento presso i presidi socio – sanitari.

Rilevante anche l’attività di sostegno agli immigrati tramite interventi di  mediazione culturale e linguistica, consulenza giuridico – legale, rapporti con  i consolati e le ambasciate ecollegamenti con i servizi istituzionali.

Le persone interessate a svolgere attività volontaria presso gli Uffici di esecuzione penale esterna devono  compilare una domanda indirizzata al direttore dell’Ufficio locale prescelto (Modello A), contenente dati anagrafici, descrizione delle motivazioni alla base della richiesta e dei   requisiti di tipo culturale, indicazione dell'attività professionale eventualmente svolta nonché giorni e gli orari in cui si rendono disponibili ad espletare l’attività sotto la guida del direttore dell’ufficio; devono, inoltre, dichiarare di non aver mai subito condanne penali, né di avere procedimenti in corso e se hanno,o meno, già svolto attività di volontariato.

Agli stranieri equiparati nei diritti ai cittadini nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, i quali volessero svolgere attività di volontariato, si applicano le previsioni di cui all’art. 5 del D.P.R. 403/98.

Inoltre alla stessa richiesta si dovrà allegare:

  • autocertificazione relativa ai carichi pendenti e al casellario giudiziario,
  • due fotografie formato tessera,
  • un curriculum vitæ,
  • fotocopia fronte-retro di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Per svolgere attività di volontariato è necessario che l’interessato sia coperto per tutto il periodo da assicurazione contro gli infortuni.
Il volontario, al rilascio dell’autorizzazione da parte del provveditorato, sarà invitato a svolgere le attività previste in un apposito progetto approntato allo scopo.

L’autorizzazione ha durata annuale, ma alla scadenza, se la valutazione del direttore dell’U.E.P.E, è positiva, si considera rinnovata automaticamente.




 

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