Pensioni

aggiornamento: 18 novembre 2022

Avviso 18 novembre 2022

In caso di decesso di un congiunto dipendente, gli eredi devono:

  1. comunicare tempestivamente la data del decesso all’ufficio di appartenenza del dipendente e a questo ufficio
  2. inviare telematicamente domanda di pensione indiretta all’INPS e copia della stessa a questo ufficio
  3. inviare a questo ufficio:
    • richiesta di TFR/TFS
    • dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alle generalità degli eredi
    • nota con indicazione dei riferimenti contabili per l’accredito di quanto spettante

 

AVVISO 3 ottobre 2022 PER TUTTO IL PERSONALE

IN CASO DI SCELTA DEL REGIME PENSIONISTICO DI CUI ALLA QUOTA 100 o 102, l’istanza di dimissioni va rivolta all’ufficio di appartenenza con un preavviso di 6 mesi.

Tale preavviso prescinde e non va confuso con il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico che viene conseguito trascorsi 6  mesi dalla data di maturazione dei requisiti previsti dai suindicati istituti.

 

COSA CHIEDE L'AMMINISTRAZIONE al PERSONALE di MAGISTRATURA in caso di:

Collocamento a riposo per limiti di età (70 anni)

Viene inviata una nota, presso l’Ufficio di appartenenza, al fine di sollecitare da parte del magistrato la presentazione all’INPS territorialmente competente della domanda di pensione.
Il procedimento è gestito interamente dall’Ufficio.
Vi è l’intermediazione del CSM (IV Commissione), che delibera sulla base delle osservazioni formulate dal Ministro della giustizia.
La delibera del CSM è recepita in un decreto ministeriale.
L’Ufficio procede con gli adempimenti di competenza ai fini del trattamento pensionistico e della buonuscita anche prima dell’adozione del decreto ministeriale.
In caso di collocamento a riposo per limiti di età, il magistrato cessa dal giorno successivo al compimento del settantesimo anno di età.

Dimissioni

Una volta ricevuta l’istanza, la Direzione generale magistrati chiede la valutazione tecnica circa la sussistenza dei presupposti per il trattamento pensionistico.
Nel procedimento interviene anche il CSM (IV Commissione), che delibera sulla richiesta di dimissioni del magistrato; in caso di accoglimento, il Ministro della giustizia, recependo la delibera del CSM, adotta decreto di accettazione delle dimissioni.
Le dimissioni hanno efficacia dalla data indicata dal magistrato ovvero, se questa è antecedente a quella in cui è avvenuta la comunicazione del decreto di accettazione delle dimissioni, da quest’ultima data.
Una volta comunicato il decreto ministeriale, l’Ufficio procede con gli adempimenti di competenza ai fini del trattamento pensionistico e della buonuscita.
In caso di dimissioni, la disciplina dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico è la medesima prevista per il personale amministrativo ed è contenuta nell’articolo 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. In particolare, il comma 6 disciplina i requisiti necessari per l’accesso alla pensione di vecchiaia che, ad oggi, sono determinati in 67 anni di età anagrafica e almeno 20 anni di anzianità contributiva.
Il diritto alla pensione di vecchiaia, quindi, si intende perfezionato quando entrambi i requisiti (67 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione) sono raggiunti.
Nel comma 10 del citato articolo 24 è disciplinato inoltre l’accesso alla pensione anticipata che si consegue, a prescindere dall’età, maturando 41 anni e 10 mesi di contribuzione se donne, 42 anni e 10 mesi se uomini.
Tali requisiti, secondo quanto disposto dal D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono validi fino al 31 dicembre 2026.
Ad essi si applica una finestra mobile di 3 mesi.

 

QUALI DOCUMENTI CHIEDE L'AMMINISTRAZIONE al PERSONALE AMMINISTRATIVO in caso di:

Dimissioni

Collocamento a riposo per raggiunti limiti di età

Valutazione del collocamento a riposo per raggiunti limiti di età
 

 

RILIQUIDAZIONE PENSIONE E BUONUSCITA

Per il personale cessato si procede alla riliquidazione del trattamento pensionistico in ordine cronologico di cessazione.
In sede di riliquidazione si tiene conto di tutti i miglioramenti contrattuali afferenti al periodo di servizio prestato, anche se intervenuti successivamente alla data di cessazione, stante l’applicabilità retroattiva dei contratti collettivi.

PROGRESSIONI ECONOMICHE

Per quanto attiene alla progressione economica relativa all’attribuzione della fascia economica superiore, il provvedimento del direttore generale:
per l’anno 2018 è stato emesso il 13 marzo 2019
per l’anno 2019 è stato emesso il 10 giugno 2020
Pertanto, nella riliquidazione si terrà conto della fascia economica superiore attribuita.

Ai sensi del d.m. 6 febbraio 2020 - Individuazione presso il Dipartimento per gli affari di giustizia e il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi degli uffici di livello dirigenziale non generale e la definizione dei relativi compiti e recante misure necessarie al coordinamento informativo ed operativo tra le articolazioni dell’amministrazione interessate dalla riorganizzazione ai sensi dell’art. 16 c1 e c2  del d.P.C.m. 84/2015 e ai sensi dell’art. 6 c1 e c2 del d.P.C.m. 99/2019,




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