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Piante organiche magistrati

aggiornamento: 7 giugno 2019

Piante organiche della magistratura degli uffici di legittimità

Con la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 10 del 31 maggio 2019, si è concluso l’iter del decreto firmato dal Ministro lo scorso 17 aprile 2019 che ha disposto un incremento di 70 posti di magistrato delle piante organiche della Corte di cassazione e della relativa Procura generale, nell’ambito della progressiva ripartizione dell’aumento di complessive 600 unità del ruolo organico della magistratura ordinaria disposto dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, concernente “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”.

Per la prima volta, con la legge di stabilità viene prevista la contestuale autorizzazione di spesa nel triennio che consentirà di assicurare la copertura integrale delle risorse aggiuntive.

All’ampliamento della dotazione corrisponderà, pertanto, la concreta immissione in ruolo di nuovi magistrati, nell’ottica del conseguimento di una più puntuale corrispondenza tra organico di diritto e presenze effettive e di una complessiva maggiore efficienza nella erogazione del servizio giustizia.

Il decreto ministeriale in oggetto prevede, nel dettaglio, l’attribuzione di 52 posti (di cui 4 presidenti di sezione e 48 consiglieri) alla Corte di cassazione e di 18 posti (di cui 1 avvocato generale e 17 sostituti procuratori) alla relativa Procura generale.

Il potenziamento delle piante organiche degli uffici di legittimità consentirà di dare ulteriore impulso e sostegno allo sforzo di adeguamento organizzativo e tecnologico già avviato dalla Corte di cassazione e dalla Procura generale al fine di fronteggiare l’incremento dei carichi di lavoro rilevato negli ultimi anni.

Tale provvedimento, che costituisce il primo intervento di ripartizione delle risorse aggiuntive disponibili a seguito dell’incremento del ruolo della magistratura, si colloca nel quadro prospettico e metodologico intrapreso in materia di rideterminazione delle piante organiche, improntato al confronto ed alla condivisione con il Consiglio superiore della magistratura di elementi e parametri, quantitativi e qualitativi, idonei a rappresentare la realtà giudiziaria e i fabbisogni degli uffici.

Le determinazioni assunte e le ulteriori analisi dirette alla individuazione di una funzionale allocazione delle risorse si pongono, quindi, quale sostanziale prosecuzione del lavoro svolto in occasione della rideterminazione delle piante organiche degli uffici di primo e secondo grado, realizzata con i decreti ministeriali del 1° dicembre 2016 e del 2 agosto 2017, in coerenza con il principio enunciato con i medesimi provvedimenti della necessità di un costante monitoraggio delle esigenze operative delle sedi giudiziarie e di una progressiva e dinamica rimodulazione dei contingenti numerici ad esse destinati che consenta un significativo miglioramento dei tempi di risposta alla domanda di giustizia.

D.m. 17 aprile 2019 - Rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura della Corte di Cassazione e della Procura Generale presso la Corte di Cassazione

Relazione tecnica sul progetto di determinazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di legittimità in attuazione dell’articolo 1 comma 379 della legge 30 dicembre 2018, n. 145

 

Dotazione e piante organiche della magistratura negli uffici I e II grado