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Monitoraggio della giustizia

aggiornamento: 21 giugno 2018

Giustizia PENALE

 

Giustizia CIVILE

Monitoraggio trimestrale delle pendenze e dell'arretrato

Il monitoraggio trimestrale della giustizia civile riguarda l'andamento del carico giudiziario nazionale complessivo con evidenziazione dell’arretrato "a rischio Pinto". Pendenze e arretrato sono rappresentati da due grafici con relative tabelle dei dati di riferimento.

Il grafico sull’andamento delle pendenze riporta il totale nazionale degli affari civili, aperti a fine periodo per tutti gli Uffici (Corte di Cassazione, Corti d'appello, Tribunali ordinari, Giudici di pace e Tribunali per i minorenni) e per tutte le materie con l’esclusione dell’attività del “Giudice tutelare”, degli “Accertamenti Tecnici Preventivi (ATP)” in tema di previdenza e, a partire dal 2017, delle “verbalizzazioni di dichiarazioni giurate”.
Queste eccezioni si giustificano per il fatto che:

  • le tutele, di solito, durano per tutta la vita del soggetto tutelato. Pertanto, data la sua natura di lunghissimo periodo indipendente dagli adempimenti del magistrato, l'attività del Giudice tutelare non è annoverata tra le pendenze
     
  • l’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP), in materia di previdenza, non è un vero e proprio procedimento giurisdizionale, ma un'attività di filtro preventivo che il giudice delega a specifiche commissioni tecniche, prima che un eventuale contenzioso possa essere effettivamente avviato innanzi al Tribunale
     
  • le verbalizzazioni di dichiarazioni giurate rientrano tra le procedure di natura amministrativa da non considerare alla stessa stregua di un affare civile
     

Il grafico sull’arretrato mostra l’andamento di un sottoinsieme importante di procedimenti rispetto al totale delle pendenze: quello degli affari civili che, alla data di riferimento, non sono stati risolti entro i termini previsti dalla legge e per i quali i soggetti interessati potrebbero richiedere allo Stato un risarcimento per irragionevole durata (cosiddetti procedimenti “a rischio Pinto”):

  • tre anni per i procedimenti in primo grado
  • due anni per i procedimenti in appello
  • un anno per i procedimenti in Cassazione
     

►anni 2003-2018

 

Andamento della durata media degli affari del settore civile

Nelle tabelle seguenti sono riportati i dati sulla durata degli affari civili trattati in Tribunale.

Nella prima tabella viene riportata la durata media effettiva degli affari contenziosi di tribunale. Per durata effettiva si intende la durata misurata per ogni causa dalla sua origine fino alla sua conclusione. Questo calcolo è possibile grazie al sistema di datawarehouse che consente di immagazzinare i dati relativi a ogni causa gestita dal sistema giudiziario italiano.

Inoltre, sempre grazie alle funzionalità del datawarehouse, è stato possibile misurare la durata dell’insieme di affari civili più complessi che normalmente viene definito come “contenzioso” e che comprende la litigiosità ordinaria, il lavoro, le separazioni e i divorzi non consensuali, il contenzioso commerciale e altro.

La seconda tabella riporta un indicatore medio tendenziale della durata di tutta l’attività svolta presso i Tribunali. In aggiunta al contenzioso trovano spazio in questa categoria anche altre tipologie di affari civili quali la volontaria giurisdizione, i divorzi e le separazioni consensuali, i decreti ingiuntivi e altro.

►anni 2014-2016

 

Andamento delle iscrizioni di mediazioni civili e commerciali

Nella tabella e grafico seguenti sono riportati i dati aggiornati sulla mediazione.

La mediazione civile è una delle procedure di ADR (Alternative Dispute Resolution) in cui il Governo investe per ridurre il carico di lavoro giudiziario.

La mediazione civile, procedura amichevole di risoluzione delle controversie introdotta con il d.lgs. n. 28 del 2010, è sempre possibile tra le parti per qualsiasi tipo di procedimento ed è condizione di procedibilità per alcune materie (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari). Si tratta di casi in cui il rapporto tra le parti è tendenzialmente destinato, per diverse ragioni, a prolungarsi nel tempo, anche oltre la definizione della singola controversia. Ovvero di rapporti particolarmente conflittuali, rispetto ai quali, anche per la natura della lite, è particolarmente adatta la composizione stragiudiziale.

►anni 2011 - I trimestre 2018