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Lavorare con i detenuti

aggiornamento: 7 dicembre 2016

L'articolo 15 dell’ordinamento penitenziario adottato con l. 354/1975, attribuisce al lavoro un ruolo centrale nel processo rieducativo e di risocializzazione del condannato.

A partire dalla l. 193/2000 "Norme per favorire l'attività lavorativa dei detenuti", c.d. legge Smuraglia dal nome del suo proponente, sono introdotti nell'ordinamento strumenti e azioni per  favorire la creazione e la gestione del lavoro di persone in esecuzione penale, dentro e fuori il carcere.

Il lavoro carcerario può essere svolto collocando l’impresa all’interno degli Istituti di pena e assumendo detenuti in sedi lavorative all’esterno. La normativa vigente disciplina le due opzioni attivabili da imprese pubbliche, private e cooperative.

 Il Decreto Ministero Giustizia 24.07.2014 n° 148 stabilisce che alle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a trenta giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all'esterno, è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, per l'anno 2013 e nella misura di euro 520 mensili per gli anni a decorrere dal 2014 fino all'adozione di un nuovo decreto ministeriale.

Inoltre, alle imprese che assumono per un periodo non inferiore a trenta giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, a decorrere dal 1° gennaio 2013. Dal 1° gennaio 2014 e fino all'adozione di un nuovo decreto ministeriale, il credito di imposta è concesso nella misura di  300 euro.

In entrambi i casi per i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale il credito d'imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate.

Le stesse condizioni sono previste per le imprese che svolgono attività formativa a condizione che questa comporti l'immediata assunzione dei detenuti o internati, anche semiliberi o lavoranti all'esterno ai sensi dell'art.21 dell'ordinamento penitenziario, per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione oppure per le imprese che svolgono attività di formazione a detenuti o internati da impiegare in attività lavorative getite in proprio dall'Amministrazione penitenziaria.

Una riduzione del 95 per cento  è inoltre prevista   per quanto attiene alle quote a carico dei datori di lavoro delle  aliquote complessive della contribuzione per l'assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale. Tali sgravi contributivi si estrendono  a diciotto e ventiquattro mesi oltre il termine della pena detentiva a seconda che si tratti rispettivamente di semiliberi e lavoranti all'esterno ai sensi dell'art. 21 ord. penit. mesi o di persona detenuta lavorante all'interno del carcere.