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Insegnare negli istituti di detenzione

aggiornamento: 4 luglio 2018

Insegnare negli istituti penitenziari per adulti

Negli istituti penitenziari per adulti le attività scolastiche sono curate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che ha la competenza istituzionale sia per quel riguarda l’attuazione dei corsi all’interno delle strutture carcerarie sia per quel che concerne l’assegnazione del personale docente, in accordo con le esigenze formative prospettate - in sede locale - dai Provveditorati Regionali dell’Amministrazione penitenziaria.
Negli ultimi anni, il settore dell’istruzione destinata agli adulti è stato oggetto di interventi normativi volti a creare un sistema integrato in grado di accompagnare, lungo tutto l’arco della vita, lo sviluppo della persona, garantendo il diritto all’apprendimento ed il pieno esercizio del diritto di cittadinanza, in particolare per quanto riguarda le così dette “fasce deboli”.
A seguito dell’emanazione del D.M. del 25 ottobre 2007 i Centri Territoriali Permanenti, istituiti con l’O.M. 455/97, sono stati sono stati trasformati in Centri provinciali per l’Istruzione degli adulti (CPIA) ed integralmente assorbiti in questi ultimi dall’anno scolastico 2014/2015.
I CPIA assicurano l’istruzione alle persone detenute (come agli altri studenti adulti) secondo i seguenti percorsi

Percorsi di istruzione di primo livello, costituiti da due cicli e finalizzati rispettivamente al conseguimento del titolo di studio del primo ciclo di istruzione e al certificato di acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione di cui al DM 139/2007.

Percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana destinati agli adulti stranieri, finalizzati al conseguimento di un titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore all’A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, elaborato dal Consiglio d’Europa.

Percorsi di istruzione di secondo livello finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica (le istituzioni scolastiche liceale possono prevedere anche percorsi finalizzati al conseguimento di i diplomi di istruzione liceale) articolati in tre periodi didattici

  • primo periodo, finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio degli istituti tecnici o professionali,
  • secondo periodo, finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno dei degli istituti tecnici o professionali,
  • terzo periodo didattico, finalizzato all’acquisizione del diploma di istruzione tecnica o professionale, in relazione all’indirizzo scelto dallo studente.

Nell’ottica di una sempre migliore collaborazione tra Ministero della Giustizia e MIUR il Regolamento di esecuzione della Legge penitenziaria, DPR 230/2000, ha previsto l’istituzione - presso ciascuna struttura penitenziaria – di una Commissione didattica (art 41 comma 6) quale strumento in grado di promuovere la collaborazione tra operatori penitenziari e docenti, nel comune obiettivo di sviluppare un’azione formativa adeguata alla specifica utenza.

Il 26 maggio 2016 è stato siglato dai Ministri della Giustizia  e dell’Istruzione, Università e Ricerca, un protocollo d’intesa per la realizzazione di un “Programma speciale per l’istruzione e la formazione negli istituti penitenziari e nei servizi minorili della giustizia”. Obiettivo principale la garanzia di pari opportunità agli studenti in esecuzione penale e di una politica dell’istruzione integrata con la formazione professionale, in collaborazione con le Regioni e il mondo delle imprese, anche attraverso percorsi di apprendistato e tirocinio.
 

Insegnare negli istituti penali per minori e giovani adulti

Per insegnare negli istituti penali per i minorenni a livello di scuola primaria e secondaria occorre presentare una apposita domanda ed essere inseriti nelle graduatorie permanenti e/o nelle graduatorie d'Istituto degli uffici scolastici regionali del Ministero della pubblica istruzione.

I suddetti uffici selezionano gli insegnanti sulla base della domanda da essi presentata nonché dei titoli di accesso, degli eventuali corsi di abilitazione o idoneità all'insegnamento e delle esperienze professionali maturate in settori attinenti alla devianza minorile.

I professionisti selezionati per l'insegnamento negli istituti penali per i minorenni opereranno nell'ambito della commissione didattica di cui all'art. 41 c. 6 del DRP 230/2000, che è presieduta dal direttore e composta dal responsabile dell'area tecnica dell'Istituto e dagli insegnanti; tale commissione ha compiti consultivi e propositivi e formula il progetto annuale o pluriennale di istruzione.

L'insegnamento negli istituti penali per i minorenni è specificatamente previsto dagli articoli 41 - 43 del D.P.R. 230 del 30 giugno 2000.