Vittime di reato

aggiornamento: 18 luglio 2022

La Direttiva europea del 25 ottobre n. 2012/29/UE istituisce “Norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato” e ad essa danno attuazione il d.l. n. 212 del 15 dicembre 2015 "Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012” e la legge n. 122 del 7 luglio 2016 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge Europea 2015-2016

IL TAVOLO - Nel 2018 è stato istituito il Tavolo di coordinamento Interistituzionale per i servizi di assistenza alle vittime di reato per promuovere concretamente i servizi necessari e in particolare la “giustizia riparativa”. Vi partecipano il Ministero della giustizia, il Consiglio Nazionale Forense, la Conferenza Stato Regioni, il Ministero dell’interno, la Rete Dafne e l’Università Roma Tre.

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Obiettivi 2021

IL BANDO - A luglio 2021, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sono state invitate a partecipare ad un bando per progetti di servizi pubblici in tema di assistenza generale alle vittime di reati, anche in forma consortile o partenariale, e anche complementare ed integrata con quanto già adottato o presentato nell’ambito della programmazione regionale/provinciale ed eventualmente in linea di continuità con quanto è realizzato dalla Cassa della Ammende.

Hanno partecipato 15 Regioni e sono stati selezionati 11 Progetti di “servizi di rete” secondo i seguenti criteri:

  1. fornire assistenza e sostegno alle vittime di qualsiasi tipo di reato per l’ordinamento italiano, senza distinzioni di genere, età, nazionalità, etnia, religione, condizione socioeconomica e sanitaria, o comunque fondate sulla qualità soggettiva della vittima, sulla natura del reato o su altre caratteristiche personali o oggettive
  2. offrire specifici servizi di assistenza riservati, gratuiti e operanti nell'interesse della vittima, prima, durante e per un tempo successivo alla conclusione del procedimento penale.

Il finanziamento degli 11 Progetti è previsto dalla legge di bilancio 2020 che stanzia risorse a carattere permanente destinate al rafforzamento della rete di assistenza delle vittime di reato, per la tutela socio-assistenziale e per la salvaguardia dei diritti di informazione, sostegno emotivo e psicologico, anche in ottica di prevenzione di forme di vittimizzazione secondaria e di coordinamento nazionale dei servizi di assistenza alle vittime, in conformità a quanto previsto dalla Direttiva 2012/29/UE.

Anche la legge di bilancio fa riferimento al potenziamento di una rete nazionale e capillare di servizi di matrice “generalista” che prescinda dalla tipologia di reato o dal tipo di vittima (diversa dai servizi di tutela a carattere specialistico già operativi in Italia) e che dia supporto multidisciplinare e globale alle vittime sin dal momento del primo contatto con le Autorità (salvo successivo invio a servizi specialistici), durante il processo penale e successivamente alla sua conclusione.

I PROGETTI - Hanno dunque tra gli obiettivi:

- la tutela delle vittime, con particolare riferimento alle vittime in stato di particolare vulnerabilità
- la protezione dalla vittimizzazione secondaria
- il rispetto della disciplina a tutela dei dati personali delle vittime e degli autori di reato
- la professionalità certificata degli operatori e del personale impiegato
- il rispetto di quanto previsto nella Direttiva 2012/29/UE. 

Convenzioni con le regioni e progetti 2021


Le attività sono già state finanziate per l’importo complessivo di euro 1.914.969,90, mentre le risorse disponibili per il 2022, per finanziare nuove proposte progettuali, ammontano ad euro 2.000.000,00 (art. 1, comma 426, della legge n. 160 del 27 dicembre 2019 - legge di bilancio 2020- sul rafforzamento della rete di assistenza alle vittime di reato).

Sempre sul piano operativo:

L'ACCORDO DI COLLABORAZIONE - il Dipartimento per gli Affari di Giustizia e la Cassa delle Ammende hanno stipulato di un “Accordo di collaborazione” (ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990) per:

- assicurare standard qualitativi uniformi nell’erogazione dei servizi pubblici sul territorio nazionale
- coordinare i servizi di tutela delle vittime di reato e per lo sviluppo della giustizia riparativa, già finanziati dalle parti
- erogare percorsi di formazione integrata degli operatori
- promuovere campagne di sensibilizzazione, coinvolgendo istituti di istruzione e universitari per la prevenzione di comportamenti violenti, ricerca di pratiche di composizione riparativa dei contrasti
- sviluppare attività di comunicazione dirette a divulgare le iniziative di finanziamento

IL PORTALE - In collaborazione con l’Università RomaTre e con il Centro Nazionale delle Ricerche - Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari, è in corso la costruzione dI un portale che costituirà punto informativo nazionale nel:

- fornire il quadro dei percorsi - giudiziari e non - che riguardare la vittima
- fornire il quadro delle garanzie
- fornire gli strumenti per ottenere le garanzie
- facilitare il contatto con le organizzazioni - sia pubbliche che private - agevolando così l’accesso ai servizi di supporto (art. 8, Direttiva 2012/29/UE)
- informare la vittima di reato all’estero per le necessità iniziali e sugli adempimenti in territorio estero e al rientro in Italia
- informare i professionisti che entrano in contatto con le vittime
- migliorare l’interazione tra vittima e autorità e scongiurare il rischio di vittimizzazione secondaria