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L'attività internazionale del ministero

aggiornamento: 22 ottobre 2015

L'attività del Ministero della giustizia ha primaria importanza nel quadro delle relazioni internazionali intrattenute dall'Italia.
L' attività di negoziazione è svolta per raggiungere due obiettivi:

  • sottoscrivere con altri Paesi accordi bilaterali e multilaterali di cooperazione che consentano di sviluppare in condizioni paritetiche la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, la regolamentazione dei rapporti interpersonali e la certezza dello sviluppo delle reciproche relazioni economiche e commerciali
  • favorire forme avanzate ed efficaci di collaborazione nell'azione di contrasto alla criminalità sia sotto forma di accordi di cooperazione ed assistenza investigativa e giudiziaria che sotto forma di accordi di estradizione di quanti sono perseguiti o condannati per aver commesso reati.
    Nel quadro dell’Unione europea tale cooperazione ha raggiunto forme particolarmente intense ed efficaci. In particolare, l’intera materia dell’estradizione è stata sostituita, attraverso l’adozione del mandato di arresto europeo, da un regime semplificato di consegna dei soggetti ricercati che ha drasticamente ridotto i tempi delle procedure ora generalmente contenuti in poche settimane.

La cooperazione con i Paesi dell'Unione europea

Un sempre maggior numero di accordi di cooperazione lega i Paesi Membri dell'Unione Europea che, nel contesto della progressiva realizzazione della creazione di uno spazio di giustizia, libertà e sicurezza, si vanno dotando di strumenti operativi per dare vita a regole comuni tanto in materia di diritto civile che di cooperazione penale.

I concreti strumenti operativi sono per lo più rappresentati in materia penale dalle decisioni quadro assunte all’unanimità, previa consultazione del Parlamento europeo, nella sede del Consiglio dei Ministri della Giustizia e degli Affari Interni.

La cooperazione con i Paesi Terzi

Anche con i Paesi non facenti parte dell'Unione Europea esiste un rilevante numero di accordi e trattati internazionali che nel passato si sono prevalentemente rivolti al settore della cooperazione ed assistenza in materia penale, ma che nel presente tende a prendere atto del fatto che il fenomeno della integrazione dei rapporti internazionali impone l'adozione di idonei accordi anche in materia civile, economica e commerciale.

Gli accordi ed i trattati con i Paesi non facenti parte dell'Unione Europea sono spesso strumenti bilaterali o multilaterali aperti, anche se questi ultimi rappresentano spesso la base comune di partenza per specifici accordi bilaterali.