Procura europea - EPPO (EU Public Prosecutor’s Office)

aggiornamento: 22 marzo 2023

 


Il 21 marzo 2023 è stato pubblicato l’Accordo integrativo sulla distribuzione territoriale dei Procuratori europei delegati concluso dal Ministro on. Carlo Nordio e dal Procuratore europeo Sig.ra Laura Kövesi.
Con tale accordo è stata soppressa la sede della Procura europea di Catanzaro e i posti di Procuratore europeo delegato alla stessa assegnati sono stati riallocati alla sede di Roma.

Nota del ministro della giustizia al procuratore europeo

Nota del procuratore europeo al ministro della giustizia

 


Per il funzionamento della Procura europea,

Il 1° aprile 2021 il ministro della giustizia e il Procuratore capo europeo hanno concluso un Accordo concernente la designazione di venti procuratori europei delegati (PED), a seguito di scambio di lettere:

Lettera del ministro della giustizia al procuratore europeo

Lettera del procuratore europeo al ministro della giustizia

 

Il 27 dicembre 2022 è pubblicato l’Accordo integrativo sulla designazione di due ulteriori PED a seguito di nuovo scambio di lettere:

Lettera del ministro della giustizia al procuratore europeo

Lettera del procuratore europeo al ministro della giustizia

I due ulteriori procuratori europei delegati svolgeranno esclusivamente funzioni requirenti di legittimità innanzi alla Corte di cassazione nei giudizi di competenza della Procura europea.

L’Italia si è adeguata al regolamento europeo istitutivo di EPPO con il decreto legislativo 2021, n. 9, modificato dall’art. 34 del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17, convertito con modificazioni, con legge 27 aprile 2022, n. 34 che ha previsto che possano essere designati quali procuratori europei delegati addetti alla trattazione dei giudizi innanzi alla Corte di cassazione magistrati che svolgono o abbiano svolto funzioni di legittimità.

L’accordo integrativo prevede che i due PED addetti alla trattazione dei giudizi innanzi alla Corte di cassazione potranno continuare ad esercitare le proprie funzioni anche quali magistrati nazionali, svolgendo “almeno il 10% della loro prestazione lavorativa in favore della Procura europea”.

A seguito della pubblicazione dell’accordo integrativo, spetterà al Consiglio Superiore della Magistratura procedere all’interpello e alla selezione dei due PED con funzioni requirenti di legittimità.