Magistrati di collegamento

L’azione comune 96/277/GAI del 22 aprile 1996, approvata dal Consiglio in base all'articolo K3 del Trattato sull'Unione europea, stabilisce un quadro per lo scambio di magistrati o funzionari particolarmente esperti in procedure di cooperazione giudiziaria, noti come magistrati di collegamento, sulla base di accordi bilaterali o multilaterali tra gli Stati membri.

Il Consiglio ha adottato questa misura per migliorare e rendere più efficace la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri dell'Unione europea, nonché per agevolare la comprensione reciproca dei diversi sistemi giuridici e giudiziari. La cooperazione giudiziaria è l'elemento centrale nella lotta contro la criminalità transnazionale, le frodi ed i reati commessi contro gli interessi finanziari della Comunità.

Le funzioni di magistrati di collegamento comprendono qualsiasi attività intesa a favorire e accelerare, in particolare mediante l'istituzione di contatti diretti con le autorità giudiziarie del paese ospitante, tutte le forme di cooperazione giudiziaria in materia penale e, se del caso, civile.

Le funzioni di magistrati di collegamento possono anche comprendere qualsiasi attività finalizzata allo scambio di informazioni e statistiche volte a favorire la comprensione reciproca dei sistemi e delle rispettive banche dati giuridiche degli Stati interessati.

  • Roberta COLLIDÀ
    magistrato di collegamento presso il Ministero della giustizia della Repubblica di Francia e per il Principato di Monaco

mob +393356366486
mail: roberta.collida@giustizia.it

  • Alberto LANDOLFI 
    magistrato di collegamento presso il Ministero della giustizia del Regno del Marocco

mob +393277323889
mail: alberto.landolfi@giustizia.it

  • Francesco MANDOI 
    magistrato di collegamento presso il Ministero della giustizia della Repubblica d’Albania

tel. ufficio +355698233441
mob +393346334852
mail: francesco.mandoi@giustizia.it

aggiornamento: 10 dicembre 2021

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