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Casellario - Servizio iscrizione

aggiornamento: 23 ottobre 2019

 

Tutti gli uffici giudiziari italiani, utilizzando la rete Giustizia, iscrivono sul Sistema Informativo del Casellario (SIC) i provvedimenti giudiziari irrevocabili e (quelli emessi in sede di esecuzione), di cui all'art. 3 del d.p.r. 313/2002, n.313 (c.d. "T.U.")

Per una corretta iscrizione dei dati anagrafici nel SIC è stata realizzata una procedura per la validazione del codice fiscale, mediante un collegamento tra la banca dati del Casellario e quella dell’Agenzia delle Entrate.

L'attività di iscrizione manuale dei provvedimenti sta evolvendo verso l'alimentazione automatica della banca dati, grazie alla interconnessione tra il SIC ed altri sistemi informativi che sono fonte di dati. Allo stato sono attive le seguenti interconnessioni:

  • Sistema Informativo delle Prefetture e Procure dell'Italia Meridionale (SIPPI/SITMP) - per l'acquisizione automatica dei provvedimenti giudiziari irrevocabili che applicano misure di prevenzione personali.
  • Sistema Informativo dell’Esecuzione e della Sorveglianza (SIES)
    • per consentire all’utente del sistema informativo dell’esecuzione penale (SIEP) di acquisire automaticamente i dati del titolo esecutivo (sentenza o decreto penale) presente sul SIC e il relativo certificato del casellario giudiziale, e di trasferire, in via provvisoria, il titolo esecutivo qualora questo non risulti presente sul SIC;
    • per consentire l'acquisizione informatizzata dei provvedimenti, e loro successive modifiche, provenienti dal Sistema Informativo degli Uffici della Sorveglianza (SIUS).

E' in corso di attivazione l'interconnessione con il Sistema Informativo della Cognizione Penale (SICP) per l’acquisizione, dai registri penali dei dati costituenti i carichi pendenti, al fine di rilasciare il certificato dei carichi pendenti nazionale.

Inoltre, l'Ufficio del Casellario centrale comunica alla Centrale Allarmi Interbancaria (archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento della Banca d’Italia) i provvedimenti di condanna per il reato di “inosservanza delle sanzioni amministrative accessorie” (art. 7 legge 386/1990 e successive modifiche ed integrazioni), riferiti ai soggetti che abbiano emesso assegni bancari e postali senza autorizzazione e senza provvista e ai quali siano state comminate:

  • sanzioni amministrative pecuniaria (multe), o
  • sanzioni amministrative accessorie quali:
    • divieto di emettere assegni bancari e postali
    • interdizione dall’esercizio di un’attività professionale o imprenditoriale
    • interdizione dall’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese
    • incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.

In questo modo sono rese disponibili presso gli intermediari le informazioni sul soggetto che abbia utilizzato in modo illecito gli strumenti di cui sopra e sulle misure di carattere interdittivo applicate al medesimo.

Eliminazione delle iscrizioni

A partire dal 26 ottobre 2019 (data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 122/2018) le iscrizioni presenti nella banca dati sono eliminate, ai sensi dell'articolo 5 T.U.:

  • al compimento del centesimo anno di età del soggetto al quale le iscrizioni si riferiscono, (mentre prima del 26 ottobre 2019 venivano eliminate al compimento dell’ottantesimo anno di età del soggetto medesimo);
  • 15 anni dopo la morte del soggetto al quale le iscrizioni si riferiscono (mentre prima del 26 ottobre 2019 venivano eliminate per morte del soggetto medesimo) . E’ in esercizio dal 2014 una procedura automatizzata (c.d. “comunicazione deceduti”) con la quale il Sistema acquisisce dai Comuni, tramite posta elettronica certificata, i dati relativi alle persone decedute.
  • Altri casi. E' previsto che alcuni provvedimenti vengano eliminati decorso un certo lasso temporale.