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Indennizzo alle vittime di reati violenti

aggiornamento: 31 gennaio 2019


Scheda indennizzo vittime reati intenzionali violenti

Diritto all’indennizzo

Il diritto all'indennizzo (a carico dello Stato) è riconosciuto alla vittima di un reato doloso commesso con violenza alla persona e comunque del reato di cui all'articolo 603-bis del codice penale, ad eccezione dei reati di cui agli articoli 581 e 582, salvo che ricorrano le circostanze aggravanti previste dall'articolo 583 del codice penale.

Indennizzo per i delitti di omicidio, violenza sessuale, lesione personale gravissima

L'indennizzo per i delitti di omicidio, violenza sessuale o lesione personale gravissima, ai sensi dell'articolo 583, secondo comma, del codice penale, è erogato in favore della vittima o degli aventi diritto indicati al comma 2-bis nella misura determinata dal decreto di cui al comma 3.

Indennizzo per gli altri delitti

Per gli altri delitti, l'indennizzo è corrisposto per la rifusione delle spese mediche e assistenziali.

Aventi diritto

In caso di morte della vittima in conseguenza del reato, l'indennizzo è corrisposto in favore del coniuge superstite e dei figli; in mancanza del coniuge e dei figli, l'indennizzo spetta ai genitori e, in mancanza dei genitori, ai fratelli e alle sorelle conviventi e a carico al momento della commissione del delitto. Al coniuge è equiparata la parte di un'unione civile tra persone dello stesso sesso. In mancanza del coniuge, allo stesso è equiparato il convivente di fatto che ha avuto prole dalla vittima o che ha convissuto con questa nei tre anni precedenti alla data di commissione del delitto. Ai fini dell'accertamento della qualità di convivente di fatto e della durata della convivenza si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 36 e 37, della legge 20 maggio 2016, n. 76. Nel caso di concorso di aventi diritto, l'indennizzo è ripartito secondo le quote previste dalle disposizioni del libro secondo, titolo II, del codice civile

Misura dell’indennizzo

E’ stabilita con decreto del Ministro dell'interno e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, assicurando un maggior ristoro alle vittime dei reati di violenza sessuale e di omicidio e, in particolare, ai figli della vittima in caso di omicidio commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.
(v. Ministero dell'interno, D.M. 31 agosto 2017 - Determinazione degli importi dell'indennizzo alle vittime dei reati intenzionali violenti, pubblicato nella Gazz. Uff. 10 ottobre 2017, n. 237; il testo è disponibile al seguente link: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/10/10/17A06802/sg).

Condizioni per l'accesso all'indennizzo
(Art. 12, l. 122/2016). L'indennizzo è corrisposto alle seguenti condizioni:

b) che la vittima abbia già esperito infruttuosamente l'azione esecutiva nei confronti dell'autore del reato per ottenere il risarcimento del danno dal soggetto obbligato in forza di sentenza di condanna irrevocabile o di una condanna a titolo di provvisionale; tale condizione non si applica quando l'autore del reato sia rimasto ignoto oppure quando quest'ultimo abbia chiesto e ottenuto l'ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato nel procedimento penale o civile in cui è stata accertata la sua responsabilità;
c) che la vittima non abbia concorso, anche colposamente, alla commissione del reato ovvero di reati connessi al medesimo, ai sensi dell'art. 12 del codice di procedura penale;
d) che la vittima non sia stata condannata con sentenza definitiva ovvero, alla data di presentazione della domanda, non sia sottoposta a procedimento penale per uno dei reati di cui all'art. 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
e) che la vittima non abbia percepito, in tale qualità e in conseguenza immediata e diretta del fatto di reato, da soggetti pubblici o privati, somme di denaro di importo pari o superiore a quello dovuto in base alle disposizioni di cui all'articolo 11;
e-bis) se la vittima ha già percepito, in tale qualità e in conseguenza immediata e diretta del fatto di reato, da soggetti pubblici o privati, somme di denaro di importo inferiore a quello dovuto in base alle disposizioni di cui all'articolo 11, l'indennizzo di cui alla presente legge è corrisposto esclusivamente per la differenza.
1-bis. In caso di morte della vittima in conseguenza del reato, le condizioni di cui al comma 1 devono sussistere, oltre che per la vittima, anche con riguardo agli aventi diritto indicati all'articolo 11, comma 2-bis.

Domanda di indennizzo

  1. La domanda di indennizzo è presentata dall'interessato, o dagli aventi diritto in caso di morte della vittima del reato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale e, a pena di inammissibilità, deve essere corredata dei seguenti atti e documenti:
    1. copia della sentenza di condanna per uno dei reati di cui all'articolo 11 ovvero del provvedimento decisorio che definisce il giudizio per essere rimasto ignoto l'autore del reato;
    2. documentazione attestante l'infruttuoso esperimento dell'azione esecutiva per il risarcimento del danno nei confronti dell'autore del reato, salvo il caso in cui lo stesso sia rimasto ignoto oppure abbia chiesto e ottenuto l'ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato nel procedimento penale o civile in cui è stata accertata la sua responsabilità;
    3. dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi dell'articolo 46 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sull'assenza delle condizioni ostative di cui all'articolo 12, comma 1, lettere d) ed e), nonché sulla qualità di avente diritto ai sensi dell'articolo 11, comma 2-bis;
    4. certificazione medica attestante le spese sostenute per prestazioni sanitarie oppure certificato di morte della vittima del reato.
  2. La domanda deve essere presentata nel termine di sessanta giorni dalla decisione che ha definito il giudizio per essere ignoto l'autore del reato o dall'ultimo atto dell'azione esecutiva infruttuosamente esperita ovvero dalla data del passaggio in giudicato della sentenza penale.

Riapertura dei termini per la presentazione delle domande (Legge bilancio 2019)
(Art. 1 comma 594, legge n. 145 del 2018)

L’art. 6, comma 3, della legge n. 167 del 2017 ha stabilito che la domanda di concessione dell'indennizzo è presentata, a pena di decadenza, entro il termine di centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, alle condizioni e secondo le modalità di accesso all'indennizzo previste dagli articoli 11, 12, 13, comma 1, e 14 della legge 7 luglio 2016, n. 122, come modificati, da ultimo, dal presente articolo.
La legge di bilancio 2019 ha stabilito che i termini di presentazione della domanda previsti dall'articolo 6, comma 3, della legge 20 novembre 2017, n. 167, per la concessione dell'indennizzo da corrispondere ai soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 6 della stessa legge, nonché i termini di presentazione della domanda previsti dall'articolo 13, comma 2, della legge 7 luglio 2016, n. 122, per la concessione dell'indennizzo da corrispondere in conseguenza di lesione personale gravissima ai sensi dell'articolo 583, secondo comma, del codice penale, sono riaperti e prorogati, a pena di decadenza, fino al 30 settembre 2019. Tuttavia, per i soggetti in relazione ai quali, alla data del 1° agosto 2019, non risultano ancora sussistenti tutti i requisiti e le condizioni di cui agli articoli 12 e 13, comma 1, della legge n. 122 del 2016, il termine per la presentazione della domanda di accesso all'indennizzo è quello di cui al comma 2 del predetto articolo 13.
Gli importi dell'indennizzo sono liquidati nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente, confluite per gli anni 2017 e 2018 sul Fondo di cui all'articolo 2, comma 6-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, come modificato ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 luglio 2016, n. 122 (Art. 1 comma 595, legge bilancio 2019)

Rideterminazione indennizzi già liquidati
(Art. 1 comma 596, legge bilancio 2019)

Gli indennizzi, già liquidati alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2019, sono rideterminati, nel limite delle risorse, su domanda dell'interessato, da presentare, a pena di decadenza, nel rispetto dei termini di cui al comma 594, sulla base degli importi fissati con il decreto di cui all'articolo 11, comma 3, della legge 7 luglio 2016, n. 122.

Autorità interessante

AUTORITÀ DI DECISIONE
Ministero dell’Interno
Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti. Il modello di istanza per ottenere l’indennizzo ex lege n. 122 del 2016 è disponibile al seguente link: http://www.interno.gov.it/it/ministero/commissario-vittime-reati-mafiosi-e-intenzionali-violenti/presupposti-e-requisiti-laccesso-fondo-vittime-dei-reati-intenzionali-violenti

AUTORITÀ DI ASSISTENZA ITALIANA
Procura Generale presso la Corte d’Appello del luogo in cui risiede il richiedente.

 

PUNTO CENTRALE DI CONTATTO
Ministero della Giustizia
Direzione generale giustizia civile
Ufficio I – affari civili internazionali

Riferimenti normativi

Artt. 11 – 16, Legge 7 luglio 2016 n. 122 (Legge europea 2015-2016)
Art. 6, Legge 20 novembre 2017 n. 167 (Legge europea 2017)
Art. 1, commi 593 - 597, Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Legge di Bilancio 2019)

 

Update: 7 January 2019


Table on the compensation for victims of violent intentional crimes

Right to compensation

The right to compensation (paid by the State) shall be recognised to victims of intentional crimes committed by using violence against a person and in any case of the offence laid down in Article 603-bis of the Criminal Code, except for those offences covered by Articles 581 and 582, unless the aggravating circumstances under Article 583 of the Criminal Code apply.

Compensation for murder, sexual violence, serious bodily injury

Compensation for murder, sexual violence or serious bodily injury under Article 583, second paragraph of the Criminal Code shall be paid to victims or those entitled thereto as set out in paragraph 2-bis in the amount established by the relevant decree as per paragraph 3.

Compensation for other crimes

With respect to other crimes, compensation shall be paid to refund medical and care costs.

People entitled to compensation

In case of death of the victim as a result of a crime, compensation shall be paid to his/her surviving spouse and children; if there are no spouse and children, compensation shall be recognised to his/her parents and, in lack thereof, his/her live-in brothers and sisters who were dependent on the victim at the time of commission of the crime. A spouse shall be equivalent to a party to a civil union between two people of the same sex. In lack of a spouse, a live-in partner shall be equivalent thereto if he/she had children from the victim or lived together with the victim for three years before the day of commission of the crime. To establish that a person has been a live-in partner of the victim or how long their cohabitation has lasted, the provisions of Article 1, paragraphs 36 and 37 of Law of 20 May 2016 no. 76 shall apply. In case there is more than one person entitled to compensation, this shall be divided according to the quotas laid down in the provisions of Book II, Title II of the Civil Code.

Amount of compensation

This shall be determined by decree of the Ministry of the Interior and the Ministry of Justice in agreement with the Ministry of Economics and Finance, and major relief is to be ensured for the victims of sexual violence and murder, in particular for the children of the victim in case of murder committed by a spouse, including a separated or divorced spouse, or a person who is or was involved in an emotional relationship with the injured person.
(see Ministry of the Interior, Ministerial Decree of 31 August 2017 – Amount of compensation for victims of violent intentional crimes, as published in the Official Gazette of 10 October 2017, no. 237; available at the following link: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/10/10/17A06802/sg).

Conditions to have access to compensation
(Article 12, Law 122/2016). Compensation shall be paid under the following conditions:

b) the victim has already unsuccessfully brought an action against the perpetrator of the crime to claim damages from those who are under this obligation by virtue of a final judgment of conviction or a judgment of conviction amounting to an interim compensation; such a condition shall not apply when the perpetrator is still unknown or he/she has requested and obtained to be granted legal aid borne by the State in the criminal or civil proceedings where he/she has been held liable;
c) the victim has not participated, even unintentionally, in the commission of the crime or crimes related thereto under Article 12 of the Code of Criminal Procedure;
d) the victim has not been convicted by a final judgment or, at the time of filing the request, has not been subjected to criminal proceedings for one of the offences covered by Article 407, paragraph 2, letter a) of the Code of Criminal Procedure and for offences committed in breach of the rules to fight against income tax and VAT evasion;
e) the victim, in this capacity and as a direct and immediate result of a crime, has not received sums of money in the amount, or exceeding the amount, due pursuant to Article 11 from public or private entities;
e-bis) if the victim, in this capacity and as a direct and immediate result of a crime, has already received sums of money in a lower amount than the amount due pursuant to Article 11 from public or private entities, he/she shall only be paid the balance thereof.
1-bis. In case of death of the victim as a result of a crime, the conditions laid down in paragraph 1 shall be satisfied, apart from the victim, also with respect to the those entitled to compensation under Article 11, paragraph 2-bis.

Request for compensation

  1. A request for compensation shall be submitted by the person concerned, or those entitled thereto in case of death of the victim of a crime, either personally or through a representative with special power of attorney, and it shall be accompanied by the following documents whose lack shall be a ground of inadmissibility:
    1. a copy of the judgment of conviction for one of the offences under Article 11 or a final decision concluding the trial because the perpetrator of the crime is still unknown;
    2. documents certifying that an action has already unsuccessfully been brought against the perpetrator of the crime to claim damages, unless he/she is still unknown or he/she has requested and obtained to be granted legal aid borne by the State in the criminal or civil proceedings where he/she has been held liable;
    3. a statement replacing an affidavit under Article 46 of the consolidated text covered by Presidential Decree of 28 December 2000, no. 445, on the lack of impediments as per Article 12, paragraph 1, letters d) and e), and on the capacity of those entitled to compensation under Article 11, paragraph 2-bis;
    4. medical records showing the costs incurred for treatment or a certificate of death of the victim of crime.
  2. The request shall be submitted within sixty days of the final decision concluding the trial because the perpetrator of the crime is still unknown, or of the latest measure of the legal action that has unsuccessfully been brought or of the day on which the criminal judgment has become final.

Reopening of the deadlines for submitting a request (2019 Budget Law)
(Article 1 paragraph 594, Law no. 145 of 2018)

Article 6, paragraph 3 of Law no. 167 of 2017 stipulates that a request for compensation shall be submitted within hundred and twenty days of the entry into force of this set of rules, otherwise this will be a ground of inadmissibility, and under the conditions and in the appropriate form of access thereto pursuant to Articles 11, 12, 13, paragraph 1, and 14 of Law of 7 July 2016, no. 122, as lastly amended by this article.
Under the 2019 Budget Law the deadline for submitting a request as set out in Article 6, paragraph 3, of Law of 20 November 2017, no. 167, for compensation to be granted to the subjects indicated in Article 6 paragraph 2 of that same law, and the deadline for submitting a request as laid down in Article 13, paragraph 2 of Law of 7 July 2016, no. 122, for compensation to be granted as a consequence of a serious bodily injury under Article 583, second paragraph, of the Criminal Code, shall be reopened and extended until 30 September 2019 failing which entitlement elapses. However, for those subjects who will not satisfy all the requirements and conditions under Articles 12 and 13, paragraph 1 of Law no. 122 of 2016 as per 1 August 2019, the deadline for submitting a request to have access to compensation shall be the one set out in paragraph 2 of aforementioned Article 13.
The amounts of compensation shall be paid within the limitations of the available resources under existing legislation, that have been collected in a Fund for the years 2017 and 2018 as per Article 2, paragraph 6-sexies, of Decree-Law of 29 December 2010, no. 225, converted with amendments by Law of 26 February 2011, no. 10, as amended pursuant to Article 14 of Law of 7 July 2016, no. 122 (Article 1, paragraph 595, 2019 Budget Law)

Recalculation of already paid compensation
(Article 1 paragraph 596, 2019 Budget Law)

Compensation that has already been paid upon entry into force of the 2019 Budget Law shall be recalculated, within the limitations of the available resources, upon request by the person concerned that shall be submitted within the deadlines set out in paragraph 594, failing which entitlement elapses, on the basis of the amounts determined by decree under Article 11, paragraph 3 of Law of 7 July 2016, no. 122.

Authority concerned

AUTHORITY IN CHARGE OF THE DECISION
Ministry of the Interior
Commissioner for coordinating solidarity initiatives in support of victims of mafia-type and violent intentional offences. The application form to obtain compensation pursuant to Law no. 122 of 2016 is available at the following link: http://www.interno.gov.it/it/ministero/commissario-vittime-reati-mafiosi-e-intenzionali-violenti/presupposti-e-requisiti-laccesso-fondo-vittime-dei-reati-intenzionali-violenti

ITALIAN AUTHORITY TO PROVIDE ASSISTANCE
Office of the Prosecutor General at the Court of Appeal located in the place of residence of the applicant.

CENTRAL CONTACT POINT
Ministry of Justice
Directorate General for Civil Justice
Ufficio I – International Civil Affairs

Legislative reference

Articles 11 – 16, Law 7 July 2016 no. 122 (European Law 2015-2016)
Article 6, Law 20 November 2017 no. 167 (European Law 2017)
Article 1, paragraphs 593 - 597, Law 30 December 2018 no. 145 (2019 Budget Law)

 

Mise à jour au : 7 janvier 2019

Fiche sur l’indemnisation des victimes d’infractions intentionnelles violentes

Droit à l’indemnisation
Le droit à l’indemnisation (à charge de l’Etat) est reconnu à la victime d’une infraction dolosive commise avec violence contre la personne et en tout cas de l’infraction visée à l’article 603-bis du Code Pénal, à l’exception des infractions visées aux articles 581 et 582, sans préjudice des circonstances aggravantes prévues par l’article 583 du Code Pénal.

Indemnisation pour les infractions de meurtre, violence sexuelle, blessures graves
L’indemnisation pour les infractions de meurtre, violence sexuelle ou blessures graves, aux termes de l’article 583, al. 2, du Code Pénal, est versée à la victime ou aux ayants droit indiqués à l’alinéa 2-bis, le montant est établi par le décret visé à l’alinéa 3.

Indemnisation pour les autres infractions
Pour les autres infractions, l’indemnisation est versée pour rembourser les frais médicaux et sociaux.

Ayants droit
En cas de mort de la victime à la suite de l’infraction, l’indemnisation est versée en faveur du conjoint survivant et des enfants ; en l’absence du conjoint ou des enfants, l’indemnisation revient aux parents, et, en l’absence des parents, aux frères et aux sœurs cohabitant ou à charge lors de la perpétration de l’infraction. La partie d’une union civile entre personnes de même sexe est assimilée au cohabitant de fait qui a eu des enfants de la victime ou qui a cohabitée avec celle-ci pendant les trois ans précédant la date de la perpétration de l’infraction. Aux fins de l’établissement de la qualité de cohabitant de fait et de la durée de la cohabitation les dispositions visées à l’article 1er, al. 36 et 37, de la loi 20 mai 2016, n. 76 s’appliquent. En cas de concours d’ayants droit, l’indemnisation est répartie selon les parts prévues par les dispositions du livre deux, titre II du Code Civil.

Montant de l’indemnisation
Le montant est établi par un arrêté du Ministre de la Justice, en accord avec le Ministre de l’Economie et des Finances, en assurant une plus grande réparation aux victimes d’infractions de violence sexuelle et de meurtre et, en particulier, aux enfants de la victime en cas de meurtre commis par le conjoint, même séparé ou divorcé, ou par une personne qui est ou a été liée par une relation amoureuse à la personne lésée.
(voir Ministère de l’Intérieur, D.M. 31 août 2017 – Détermination des montants de l’indemnisation aux victimes des infractions intentionnelles violentes, publiée dans le Journal Officiel 10 octobre 2017, n. 237 ; le texte est disponible au lien suivant: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/10/10/17A06802/sg).

Conditions pour l’accès à l’indemnisation
(Article 12, L. 122/2016). L’indemnisation est affectée aux conditions suivantes:

  • b) la victime a déjà épuisé sans succès l’action en exécution à l’encontre de l’auteur de l’infraction pour obtenir la réparation du préjudice du débiteur en vertu d’un jugement de condamnation irrévocable ou d’une condamnation à titre de somme provisoire, cette condition ne s’applique pas lorsque l’auteur de l’infraction est resté inconnu ou bien lorsque celui-ci a demandé et obtenu d’être admis à l’aide judiciaire aux frais de l’Etat dans la poursuite pénale ou civile où sa responsabilité a été établie ;
  • c) la victime n’a pas participé, même d’imprudence, à la perpétration de l’infraction ou bien d’infractions liées à celle-ci, aux termes de l’article 12 du Code de Procédure Pénale ;
  • d) la victime n’a pas été condamnée par un jugement définitif, ou bien à la date de présentation de la requête n’est pas soumise à une poursuite pénale pour l’une des infractions visées à l’article 407, al. 2, lettre a) du Code de Procédure Pénale et pour des infractions commises en violation des normes sur la répression de l’évasion en matière d’impôt sur les revenus et sur la valeur ajoutée ;
  • e) la victime n’a pas perçu, en cette qualité et comme conséquence immédiate et directe du fait constituant l’infraction, par des entités publiques ou privées, des sommes d’argent ayant un montant égal ou supérieur à celui qui est dû sur la base des dispositions visées à l’article 11;
  • e-bis) si la victime a déjà perçu, en cette qualité et comme conséquence immédiate et directe du fait constituant l’infraction, par des entités publiques ou privées, des sommes d’argent ayant un montant inférieur à celui qui est dû sur la base des dispositions visées à l’article 11, l’indemnisation visée à la présente loi et versée exclusivement au titre de la différence.

1-bis En cas de mort de la victime comme conséquence de l’infraction, les conditions visées à l’alinéa 1er doivent être réunies, outre que pour la victime, pour les ayants droit indiqués à l’article 11, al. 2-bis.

Requête d’indemnisation
1. La requête d’indemnisation est présentée par la personne concernée, ou par les ayants droit en cas de mort de la victime de l’infraction, personnellement ou par le biais d’un procureur spécial et, sous peine d’inadmissibilité, doit être accompagnée des actes et documents suivants :

  1. Copie du jugement de condamnation pour l’une des infractions visées à l’article 11 ou bien de la mesure qui décide le procès, l’auteur de l’infraction étant resté inconnu ;
  2. Documentation attestant la tentative infructueuse de l’action en exécution pour l’indemnisation du préjudice à l’encontre de l’auteur de l’infraction, hormis le cas où celui-ci est resté inconnu ou il a demandé et obtenu l’accès à l’aide judiciaire aux frais de l’Etat dans la poursuite pénale ou civile où sa responsabilité a été établie ;
  3. Déclaration tenant lieu d’acte de notoriété, aux termes de l’article 46 du Texte Unique visé au décret du Président de la République 28 décembre 2000, n 445 sur l’absence des conditions d’empêchement visées à l’article 12, al. 1er, lettres d) et e), ainsi que sur la qualité d’ayant droit aux termes de l’article 11, al. 2-bis ;
  4. Attestation médicale des frais encourus pour des prestations de santé ou bien certificat de mort de la victime de l’infraction.

2. La requête doit être présentée dans un délai de soixante jours à compter de la mesure qui a décidé le procès, l’auteur de l’infraction étant resté inconnu ou du dernier acte de l’action en exécution épuisée sans succès ou bien de la date où le jugement pénal est passé en force de chose jugée.

Réouverture des délais pour la présentation des requêtes (Loi de finances 2019)
(Article 1 al. 594, Loi n. 145 de 2018)
L’article 6, alinéa 3, de la loi n. 167 de 2017 a établi que la requête d’octroi de l’indemnisation est présentée, sous peine de forclusion, dans le délai de cent-vingt jours à compter de la date d’entrée en vigueur de la présente loi, aux conditions et selon les modalités d’accès à l’indemnisation prévues par les articles 11, 12, 13, al. 1er, et 14 de la loi 7 juillet 2016, n. 122, tels qu’ils ont été modifiés, en dernier lieu, par le présent article.
La loi de finances 2019 a établi que les délais de présentation de la requête prévus par l’article 6, al. 3 de la loi 20 novembre 2017, n. 167, pour l’octroi de l’indemnisation à affecter aux personnes visées à l’alinéa 2 de l’article 6 de cette même loi, ainsi que les délais de présentation de la requête prévus par l’article 13, alinéa 2, de la loi 7 juillet 2016, n. 122, pour l’octroi de l’indemnisation à affecter comme conséquence d’une blessure grave aux termes de l’article 583, alinéa 2, du Code Pénal, sont rouverts et prorogés, sous peine de forclusion, jusqu’au 30 septembre 2019. Toutefois pour les personnes par rapport auxquelles, à la date du 1er août 2019, toutes les conditions requises visées aux articles 12 et 13, al. 1er de la Loi n. 122 de 2016 ne sont pas réunies, le délai pour la présentation de la requête d’accès à l’indemnisation est celui qui est visé à l’alinéa 2 de l’article 13 susdit.
Les montants de l’indemnisation sont décidés dans la limite des ressources disponibles conformément à la législation en vigueur affectées dans le Fonds visé à l’article 2, alinéa 6-sexies, du décret-loi 29 décembre 2010, n. 225, converti en loi, avec des modifications, par la loi 26 février 2011, tel qu’il a été modifié aux termes de l’article 14 de la loi 7 juillet 2016, n. 122 (Article 1er alinéa 595, Loi de finances 2019).

Nouvelle détermination des indemnisations déjà décidées
(Article 1 al. 596, Loi de finances 2019)
Les indemnisation déjà décidées à la date d’entrée en vigueur de la Loi de finances 2019, sont déterminées à nouveau dans la limite des ressources, à la requête de la personne concernée, à présenter sous peine de forclusion, dans le respect des délais visés à l’alinéa 594, sur la base des montant fixés avec le décret visé à l’Article 11, alinéa 3, de la loi du 7 juillet 2016, n. 122.

Autorités concernées

AUTORITE DE DECISION
Ministère de l’Intérieur
Commissaire pour la coordination des initiatives de solidarité pour les victimes d’infractions de type maffieux et des infractions intentionnelles violentes. Le modèle de requête pour obtenir l’indemnisation aux terme de la Loi n. 122 de 2016 est disponible au lien suivant : http://www.interno.gov.it/it/ministero/commissario-vittime-reati-mafiosi-e-intenzionali-violenti/presupposti-e-requisiti-laccesso-fondo-vittime-dei-reati-intenzionali-violenti

AUTORITE D’ASSISTANCE ITALIENNE
Parquet du Procureur Générale près la Cour d’Appel du lieu de résidence du requérant.

POINT CENTRAL DE CONTACT
Ministère de la Justice
Direction Générale de la Justice Civile
Ufficio I – Affaires civiles internationales

Références normatives
Articles 11-16, Loi 7 juillet 2016, n. 122 (Loi européenne 2015-2016)
Article 6, Loi 20 novembre 2017, n. 167 (Loi européenne 2017)
Article 1, alinéa 593-597, Loi 30 décembre 2018 n. 145 (Loi de finances 2019)