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Marilisa D'Amico, Il difficile cammino della democrazia paritaria, Giappichelli, 2011

Copertina de "Il difficile cammino della democrazia paritaria", Giappichelli 2011

5 marzo 2021

collocazione: MAG. 0300 23572

Introdotto da un'intervista a Emma Bonino, che con la consueta asciutta franchezza esprime la sua opinione sull'assenza delle donne nei luoghi dove si esercita il potere, lo studio ripercorre il cammino che ha scandito in molteplici ambiti della vita democratica italiana l'attuazione del secondo comma dell'art. 3 della Costituzione: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Intorno all'enunciato formulato dai Costituenti, in cui si condensa il principio che ispira un' "azione positiva", si sviluppa la riflressione sui modi in cui si è realizato, o è stato disconosciuto, il diritto delle donne a partecipare pienamente alla vita del Paese. L'analisi si focalizza sugli interventi finalizzati a promuovere una maggiore presenza femminile nelle Assemblee elettivee e nelle istituzioni, a partire dalla modifica dell'art. 51 Cost. che, pur nella fragilità del tenore letterale, ha introdotto una norma in materia di "pari opportunità". Sono quindi ricostruite le fasi che hanno condotto alla legge n. 270 del 2005, modificativa del sistema di elezione di Camera e Senato, tra resistenze e fallimenti annunciati, per esaminare successivamente la legislazione elettorale regionale e nei Comuni e le esperienze nel mondo sindacale e delle imprese. Resta il nodo sostanziale della sottorappresentanza femminile nei partiti politici dove, al di là degli mipegni assunti a livello di principio, l'A. registra l'assenza di volontà e di concrete strategie che consentano l'elezione di donne. Il cammino verso la democrazia paritaria - conclude - è ancora in gran parte da percorrere; a dieci anni di distanza dalla pubblicazione del volume sembrano conclusioni ancora attuali.