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Circolare 25 novembre 2014 - Indicazioni agli Enti locali al fine di assicurare la corretta gestione informatica degli Uffici dei Giudici di pace il cui funzionamento viene posto a loro carico

25 novembre 2014

prot. m.dg_DOG 27/11/2014_0007952

Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi

Ufficio del Capo dipartimento

Questioni relative alla gestione informatica degli Uffici del giudice di pace mantenuti ai sensi dell'artico 3, d.lgs. 156/2012

- Circolare di instruzioni -

 

Il presente documento fornisce indicazioni agli Enti locali, al fine di assicurare la corretta gestione informatica degli Uffici dei Giudici di Pace, il cui funzionamento viene posto a loro carico.

  1. Infrastruttura di rete geografica: Gli Uffici dei Giudici di Pace di cui trattasi accederanno ai sistemi informatici del Ministero attraverso la Rete Unitaria Giustizia (RUG), cui sin da ora sono collegati moltissimi Uffici dei Giudici di Pace, nell’ambito di uno specifico contratto stipulato da questa Amministrazione.
    Gli Uffici dei Giudici di Pace finora non collegati alla RUG saranno collegati a cura del Ministero, ad eccezione delle sedi già collegate mediante reti regionali (RUPAR).
    Le spese di collegamento alla RUG rimangono a carico del Ministero.
     
  2. Cablaggio (LAN) e apparati attivi di rete (switch e ups) della sede: Molte delle attuali sedi dei Giudici di Pace collegate alla Rete Unitaria della Giustizia (RUG) sono già dotate di un impianto di cablaggio.
    Il cablaggio delle eventuali nuove sedi prescelte, ovvero eventuali integrazioni alla LAN esistente, dovrà essere realizzato dal competente Ente locale in coerenza alle specifiche tecniche riportate nei documenti della vigente Convenzione Consip Reti Locali 4 e successive edizioni.
    La rete LAN dell’Ufficio dovrà essere fisicamente separata da quella degli uffici comunali eventualmente ospitati nello stesso stabile o complesso immobiliare ed impiegare apparati attivi dedicati.Il cablaggio delle nuove sedi prescelte deve essere realizzato a spese dell’Ente locale.
     
  3. Sale server: ospitano i sistemi informatici di gestione dei registri di cancelleria e sono collocate:
    • per il settore civile, in n. 7 centri interdistrettuali (Milano, Brescia, Genova, Roma, Napoli, Catania e Messina; prossimamente, 3 sedi centri nazionali) che ospitano il sistema di gestione informatica dei registri di cancelleria (Sistema Informativo Giudice di Pace - SIGP );
    • per il settore penale:
      il sistema informatico REGE (Registro Generale) nella sala server di ciascun Ufficio del Giudice di Pace;
      il Sistema Informatico di gestione della Cognizione Penale (SICP) - attualmente in diffusione in sostituzione di REGE - nelle n. 26 sale server distrettuali, collocate, in genere, in ciascuna sede di Corte d’Appello.
      L’eventuale potenziamento, nelle predette sale server, delle apparecchiature (storage), per la archiviazione dei dati, rimane a carico del Ministero.
       
  4. Apparecchiature per gli utenti finali: postazione di lavoro, comprensiva di pc, monitor e stampante.
    Per le postazioni di lavoro già assegnate dal Ministero della Giustizia all’Ufficio del Giudice di Pace si richiamano le considerazioni svolte nella circolare relativa all’utilizzo dei beni mobili, prot. n. 7749.Id del 19 novembre 2014, disponibile sul sito web del Ministero.
    Le nuove postazioni complete dovranno essere acquistate dal competente Ente locale e presentare le caratteristiche tecniche di cui alla vigente convenzione CONSIP e successive edizioni, con sistema operativo Windows.
     
  5. Firme digitali per i soggetti abilitati: Attualmente non sono necessarie per far funzionare i sistemi dei registri di Cancelleria.
    Eventuali forniture di sistemi per la firma digitale saranno a carico degli Enti locali.
     
  6. Software di gestione dei registri informatici di cancelleria e sue evoluzioni: Al fine di assicurare la uniformità tra gli Uffici dei Giudici di Pace - tutti tenuti ad utilizzare i sistemi rilasciati dal Ministero ai sensi del DM 264/2000 - la fornitura degli applicativi informatici di gestione dei registri di cancelleria e la loro manutenzione, rimane a carico del Ministero.

    In particolare:
    Per il settore civile.
    Gli Uffici dei Giudici di Pace si possono trovare, relativamente all’utilizzo del sistema informatico civile SIGP, alla data della presa in carico da parte dell’Ente locale, in una delle situazioni sotto indicate:
    1. Utilizzano SIGP: ai dipendenti dell’Ente locale sarà data l’accessibilità al sistema SIGP per il “caricamento” e la gestione dei fascicoli.
    2. Il Ministero provvederà alla profilatura degli utenti che gli Enti indicheranno tra i cancellieri designati.
    3. Non utilizzano SIGP: L’Ufficio dovrà utilizzare SIGP, la cui fornitura e relativa profilatura degli utenti verranno assicurate dal Ministero.

    Per il settore penale
    Attualmente è in corso il passaggio dal vecchio sistema informatico REGE al sistema SICP (Sistema Informatico della Cognizione Penale).
    Gli Uffici del Giudice di Pace, alla data della presa in carico da parte dell’ente locale, dovranno utilizzare il sistema informatizzato in uso presso la Procura del Circondario di competenza, sulla base delle specifiche indicazioni tecniche che saranno rese disponibili agli stessi Uffici.
    Gli Uffici del Giudice di Pace si possono trovare, relativamente all’utilizzo dei sistemi informatici penali, alla data della presa in carico da parte dell’Ente locale, in una delle situazioni di seguito descritte:
    1. Utilizzano ancora REGE (fino alla data di avvio di S.I.C.P.):
      1. Se conservano il Circondario di appartenenza, continuano ad utilizzare il sistema già oggi collegato con la Procura del Circondario stesso; devono essere create e abilitate le utenze per il personale indicato dal Comune;
      2. Se muta il Circondario di appartenenza, continuano ad utilizzare il sistema già oggi collegato con la Procura del nuovo Circondario, ma deve essere configurato un nuovo Ufficio del Giudice di Pace nel sistema del nuovo Circondario di appartenenza;
      3. Se mutano Circondario e Distretto di appartenenza, continuano ad utilizzare il sistema già oggi collegato con la Procura del Circondario del nuovo Distretto, ma deve essere configurato un nuovo Ufficio del Giudice di Pace nel sistema del Circondario del nuovo Distretto di appartenenza.
    2. Utilizzano già SICP:
      1. Se conservano il Circondario di appartenenza, continuano ad utilizzare il sistema già oggi collegato con la Procura del Circondario stesso; sarà messo a disposizione un Portale che consentirà l’accesso, una volta create e abilitate le utenze per il personale indicato dal Comune;
      2. Se muta il Circondario di appartenenza, continuano ad utilizzare il sistema già oggi collegato con la Procura del nuovo Circondario; sarà messo a disposizione un Portale che consentirà l’accesso, ma deve essere configurato un nuovo Ufficio del Giudice di Pace nel sistema del nuovo Circondario di appartenenza;
      3. Se mutano Circondario e Distretto di appartenenza, continuano ad utilizzare il sistema già oggi collegato con la Procura del Circondario del nuovo Distretto; sarà messo a disposizione un Portale che consentirà l’accesso, ma deve essere configurato un nuovo Ufficio del Giudice di Pace nel sistema del Circondario del nuovo Distretto di appartenenza
  7. Servizi di fonia: installazione, gestione e configurazione della centrale telefonica e liquidazione/fatturazione del traffico telefonico rimangono a carico dell’Ente locale.
  8. Servizi di interoperabilità: i servizi relativi alla posta elettronica ed alla posta elettronica certificata (PEC), vengono attualmente erogati nell'ambito di uno specifico contratto della Direzione Generale Sistemi Informativi Automatizzati. Il servizio di accesso ad Internet richiede il possesso di credenziale di autenticazione alla piattaforma nazionale Active Directory Nazionale (ADN). Rimangono a carico del Ministero.
    La attribuzione delle credenziali di autenticazione ADN è subordinata ad un apposito provvedimento autorizzativo del Presidente del Tribunale territorialmente competente.
  9. Servizi di assistenza informatica: Servizio di assistenza alle postazioni di lavoro, nonché di assistenza applicativa sui sistemi dell'Amministrazione, rimangono a carico del Ministero, che li erogherà esclusivamente da remoto. La risoluzione di problematiche che richiedano interventi sul posto saranno erogati senza alcuna garanzia sui tempi di risoluzione.
  10. Servizi di formazione degli utenti all’utilizzo dei sistemi informatici dell’Amministrazione: Addestramento specifico destinato al cancelliere ed eventualmente, al tecnico informatico, erogato soprattutto in aula. Rimangono a carico del Ministero.

Il Capo dipartimento
Mario Barbuto