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Decreto 10 aprile 2014 - Soppressione della Commissione valutazione dirigenti

10 aprile 2014

Il Ministro della Giustizia

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 recante disposizioni su “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n.59” ed in particolare l’articolo 1, che individua i Principi generali del controllo interno;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 relativo a “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” ed in particolare l’articolo 20, con il quale è disposto che per  la  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  e per le   amministrazioni  che  esercitano  competenze in materia di difesa e sicurezza  dello Stato, di polizia e di giustizia, le operazioni di verifica  siano effettuate dal Ministro per i dirigenti e dal Consiglio dei ministri per i dirigenti preposti ad ufficio di  livello dirigenziale generale;

Visto il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009  “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”;

Visto il decreto legislativo 1 agosto 2011, n. 141 relativo a “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 2, comma 3, della legge 4 marzo 2009, n. 15” ed in particolare l’articolo 6, comma 1 nel quale è previsto che la differenziazione retributiva in fasce prevista dagli articoli 19, commi 2 e 3, e 31, comma 2, del decreto  legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si applichi a partire dalla tornata di contrattazione collettiva successiva a quella relativa al quadriennio 2006-2009.

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123 relativo a “Riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile e potenziamento dell'attività di analisi e valutazione della spesa, a norma dell'articolo 49 della legge 31 dicembre 2009, n. 196”

Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario”, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.135, ed in particolare l’articolo 5, comma 11 che, in attesa dell’applicazione dell’articolo 19 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, individua gli elementi per la valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale, nonché i criteri per l’attribuzione del trattamento accessorio;

Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190 relativa a “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”;

Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33 recante norme in materia di “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ed in particolare l’articolo 20, che disciplina gli obblighi di pubblicazione dei dati relativi  alla  valutazione  della performance e alla distribuzione dei premi al personale;

Visto il D.P.R. 25 luglio 2001, n. 315 “Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della Giustizia” ed in particolare l’articolo 9;

Viste le delibere della Civit n. 1 del 2012 relativa a “Linee guida relative al miglioramento dei Sistemi di misurazione e valutazione della performance e dei Piani della performance” e la n. 6 del 2013 relativa a “Linee guida per la gestione del ciclo della performance per l’annualità 2013”;

Visto il D.M. 22 dicembre 2010, relativo al “Manuale operativo per il sistema di controllo di gestione”;

Visto il D.M. 14 gennaio 2011, relativo al “Sistema di misurazione e valutazione della performance”;

Visto il D.M. 17 luglio 2013, che istituisce in forma monocratica l’Organismo Indipendente di Valutazione del Ministero della Giustizia;

Visto l’articolo 7 del predetto D.M. 17 luglio 2013 che stabilisce i principi generali per il controllo e la valutazione dei dirigenti;

Visto il D.M. 8 giugno 1998 n. 279, che regolamenta la verifica dei risultati e la responsabilità dei dirigenti del Ministero della giustizia ed istituisce a tale scopo la Commissione di valutazione ponendola presso il Servizio di controllo interno come “figura organizzatoria”;

Visto l’articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che prevede che ogni amministrazione si doti di un organismo indipendente di valutazione della performance in sostituzione dei servizi di controllo interno, comunque denominati;

Considerato che il comma 4, lett. d), del citato articolo 14 del decreto 150 del 2009 prevede che l’O.I.V. garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione;

Considerato, pertanto, che la valutazione dei dirigenti di seconda fascia debba rientrare tra i compiti dell’Organismo Indipendente di Valutazione cui compete la proposta al Ministro della valutazione annuale dei dirigenti di vertice;

Considerata l’unicità del sistema di misurazione e valutazione anche in relazione all’unicità, in ogni amministrazione, del ciclo di gestione della performance di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 150 del 2009;

Considerato altresì che l’O.I.V. ha sostituito integralmente il SECIN ivi compresa ogni sua articolazione interna, cui è da ascriversi la predetta Commissione istituita dal D.M. n.279/1998;

Ritenuto pertanto necessario che un unico organismo accompagni e monitori il funzionamento complessivo del ciclo di gestione della performance ai fini della coerente attuazione degli indirizzi dell’organo di governo;

Considerata la necessità di avvalersi per la valutazione dei dirigenti, ivi compresi quelli di seconda fascia, dei dati in possesso degli uffici del controllo di gestione;

Vista la necessità di una razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica nell’ambito del processo di spending review avviato dal Governo

DISPONE

Articolo 1

A partire dalla data del presente decreto l’Organismo Indipendente di Valutazione, istituito con D.M. 17 luglio 2013, assume le competenze in materia di valutazione dell’attività svolta dagli incaricati di funzioni dirigenziali, avvalendosi della struttura tecnica permanente.

Articolo 2

La Commissione di valutazione dei dirigenti è soppressa a decorrere dall’ 1 ottobre 2014, data entro la quale dovrà, nella sua attuale composizione, portare a termine le attività di valutazione relative agli anni 2011, 2012 e 2013.

Articolo 3

Il D.M. 8 giugno 1998 n. 279 è abrogato, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2.

Articolo 4

Il Sistema di misurazione e valutazione sarà regolamentato con successivi decreti.

Articolo 5

La relativa spesa continuerà a gravare sul capitolo 1004 “Competenze fisse ed accessorie per i componenti dell’Organismo indipendente di valutazione nonché per il personale della relativa struttura tecnica”, sul capitolo 1003 P.g. 08 “Somma occorrente per la concessione dei buoni pasto ai componenti e al personale della struttura tecnica dell’O.I.V.” e sul capitolo 1081 P.g. 21 “Spese di funzionamento dell’Organismo indipendente di valutazione”  per l’anno finanziario 2014 e corrispondenti capitoli negli anni successivi, nell’ambito della U.d.V. 2.1 – Funzionamento - della Missione 32 “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche” – C.d.R. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro.

Il presente provvedimento viene trasmesso all’Ufficio centrale del bilancio per il visto di competenza.

Roma, 10 aprile 2014

IL MINISTRO
On. Andrea Orlando