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Nota 24 febbraio 2020 - Indicazioni urgenti per la prevenzione della diffusione del contagio da coronavirus - ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA - Uffici CENTRALI

24 febbraio 2020

prot. n. 38650.U

Ministero della Giustizia

DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA
IL CAPO DIPARTIMENTO

Al Dipartimento per gli affari di giustizia
Alla Direzione generale del personale e della formazione
Alla Direzione generale dei magistrati
Alla Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie
Alla Direzione generale del bilancio e della contabilità Alla Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati
Alla Direzione generale di statistica ed analisi organizzativa
Alla Direzione generale per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli
Agli Uffici I e II del Capo del Dipartimento

e p.c.

Agli On.li Sottosegretari
Al Sig. Capo di Gabinetto dell’On. Ministro
Alla Segreteria dell’On. Ministro
Alle OO.SS.
LORO SEDI

OGGETTO: INDICAZIONI URGENTI PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS.

Facendo seguito alle prime indicazioni urgenti impartite con Circolare di questo Capo Dipartimento in data 23 febbraio 2020 n. prot. 37654.U, si rappresenta che questo Dipartimento sta dando piena attuazione alle disposizioni contenute nei seguenti provvedimenti:

  • Circolare del Ministro della salute del 22 febbraio 2020 n. 54/43 - COVID-2019 nuove indicazioni e chiarimenti;
  • decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6, contenente “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, nonché, in attuazione del medesimo, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 febbraio 2020. 
  • D.P.C.M. 23 febbraio 2020, contenente misure di attuazione del precitato decreto legge;
  • Ordinanze del Ministero della salute di concerto con i Presidenti delle Regioni del Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria e Friuli-Venezia Giulia

Posto il quadro normativo sopra richiamato, nella gestione della attuale situazione di emergenza il Dipartimento sta dando seguito alle prescrizioni che in queste ore stanno rilasciando le competenti autorità in tema: Ministero della salute. Prefetture. Regioni e Autorità sanitarie locali.

Si ribadisce che l’insieme delle predette disposizioni è volto ad un regime prescrittivo che ha il principale focus in relazione alle zone cd. focolaio distinguendo:

  1. misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni o nelle aree nelle quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio del menzionato virus che di contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19 allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, ad integrazione di quanto già disposto nelle ordinanze del 21 e 22 febbraio 2020, di cui all’apposito elenco allegato al D.P.C.M. 23 febbraio 2020 (art. 1 di detto provvedimento);
  2. misure urgenti di contenimento sul territorio nazionale consistenti nella prescrizione agli individui che dal 1 febbraio 2020 sono transitati ed hanno sostato nelle aree interessate nei comuni indicati dall’allegato elenco del D.P.C.M.; tali persone sono tenute a comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio (D.P.C.M. 23 febbraio 2020 art. 1);
  3. misure di prescrizioni sul territorio regionale in relazione ad alcune specifiche attività, fatto salvo quanto indicato nel citato D.P.C.M. del 23 febbraio 2020.

Le misure per prevenire e contenere la diffusione del contagio da coronavirus saranno adottate da questo Dipartimento in modo coerente rispetto alla distinzione, delineata dalle Circolari diramate dal Ministero della salute, tra misure preventive e misure da attuare per la gestione dei casi di conclamato o sospetto coronavirus che dovessero manifestarsi nell’ambito di Uffici e ambienti pubblici non sanitari.

Pertanto, in tale specifico caso, dovrà anzitutto provvedersi a contattare i servizi sanitari, mentre per i  locali ove abbiano eventualmente soggiornato prima di essere ospedalizzati casi confermati e, prudenzialmente, sospettati, saranno applicate le misure di pulizia e  decontaminazione specificamente indicate nell’apposita circolare prot. 0005443-2222/02/2020- DGPRE-DGPRE-P, ferme restando, ovviamente, le ulteriori indicazioni che saranno fomite dalle autorità sanitarie e di Pubblica sicurezza locati nonché le specifiche misure organizzative che, eventualmente, verranno diramate da questo Dipartimento.

Dunque, al di fuori di tale ultima ipotesi, si seguiranno le raccomandazioni impartite dal Ministero della salute circa la corretta applicazione delle normali misure preventive, quali lavare frequentemente le mani con acqua e detergenti comuni.

Si sta provvedendo, inoltre, ad acquisto integrativo dei prodotti di pulizia e disinfezione (come i distributori di gel alcolici) nonché, in via meramente preventiva e cautelare, di un congruo numero di DPI costituiti da filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso e camice monouso in vista di potenziati necessità conseguenti al manifestarsi di casi di contagio. 

Per quanto concerne, invece, l’eventuale utilizzo, nell’ambito delle ordinarie misure di prevenzione e in assenza di casi conclamati o sospettati, di mascherine chirurgiche e guanti, non previsto nell’ambito delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, si attendono più precise indicazioni da parte dei competenti organi sanitari.

Si richiama infine l’attenzione sulla necessità di assicurare la capillare diffusone della presente e di tutte le comunicazioni che saranno emanate sull’argomento a tutte le proprie Direzioni e al personale dipendente delle stesse.

Si invitano le SS.LL. a segnalare all’Unità di crisi e al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio le situazioni indicate nell’art. 2 del D.P.C.M. del 23 febbraio 2020 relative a individui che, dal 1 febbraio 2020, sono transitati e hanno sostato nei Comuni “focolaio” indicati nell’allegato al citato D.P.C.M..

Si ribadisce, inoltre, che ogni informazione ritenuta di rilievo dovrà essere tempestivamente comunicata dalle articolazioni in indirizzo alla Unità di crisi tramite la mail dedicata unitadicrisi.dog@giustizia.it con le modalità già in atto per gli “eventi critici”, pregando gli Uffici di operare dette comunicazioni soltanto attraverso un unico incaricato.

Roma, 24 febbraio 2020

Il Capo del Dipartimento
Barbara Fabbrini