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Nota 23 febbraio 2020 - Indicazioni urgenti per la prevenzione della diffusione del contagio da coronavirus - ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA - Uffici del TERRITORIO

23 febbraio 2020

prot. n. 37647.U
(cui si riferisce la nota interna di diffusione prot. n. 37654 e la nota prot. n.37648)

Ministero della Giustizia

DIPARTIMENTO dell'ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA 

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

Ai Sigg.ri Presidenti delle Corti d'Appello
Ai Sigg.ri Procuratori generali delle Corti d'Appello
Ai Sigg.ri Dirigenti presso le Corti d'Appello
Ai Sigg.ri Dirigenti delle Procure generali presso le Corti d'Appello
LORO SEDI

e p.c.

Agli on.li Sottosegretari
AI Sig. Capo di Gabinetto
Alla Segreteria dell’on. Ministro
Ai Sig.ri Capi Dipardmento
Alle OO.SS.
LORO SEDI

OGGETTO:Indicazioni urgenti per la prevenzione della diffusione del contagio da coronavirus

Nell’ambito delle azioni di prevenzione della diffusione del contagio del coronavirus COVID-19 è stata emessa dal Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia in data 21-02-2020 nonché ordinanza nr.2/2020 emessa dal Sindaco del Comune di Vò (PD) in data 22-02-2020.

I vertici degli uffici giudiziari delle zone interessate hanno già prontamente provveduto, nell'ambito delle proprie competenze, a fornire opportune indicazioni in merito all'esecuzione delle predette ordinanze per il personale addetto.

Al fine di favorire ulteriormente la puntuale osservanza delle disposizioni contenute nelle precitate ordinanze ed al fine di indicare prime disposizioni organizzative miranti a prevenire il rischio di ulteriore diffusione del contagio si ritiene opportuno invitare le SS.LL all'applicazione delle seguenti indicazioni:

  1. il personale tutto - amministrativo e di magistratura ordinaria e ororaria - residente o comunque dimorante nei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano (provincia di Lodi) e nel Comune di Vo’ (provincia di Padova), dovrà essere esonerato, fino a diversa disposizione, dal recarsi in servizio presso le rispettive sedi lavorative.
    Sarà poi cura dei Capi e dirigenti amministrativi dei singoli Uffici prendere contatti con l'Autorità Sanitaria competente affinchè quest'ultima proceda alla verifica quotidiana, ai fini di una eventuale ammissione al lavoro, dello stato di salute dei lavoratori dipendenti;
  2. si ricorda che chiunque, avvocato o parte che risulti residente o domorante o comunque provenga dai suddetti Comuni, e debba presenziare ad un'udienza o ad altro incombente d'istituto da svolgersi negli uffici dei precitati territori, è tenuto a rispettare le prescrizioni delle relative ordinanze.
    Sarà cura degli uffici, nell'ambito delle rispettive competenze e in applicazione degli istituti di legge giustificare la mancata presenza, rimandando alle prescrizioni delle autorità locali per ogni ulteriore misura;
  3. s'informa che con provvedimenti del Capo dell'amministrazione penitenziaria e del Capo dipartimento della giustizia minorile e di comunità, pubblicati sul sito del ministero, sono state sospese, fino a nuova disposizione, le traduzioni dei detenuti verso e da gli istituti penitenziari rientranti nella competenza dei provveditorati di Torino, Milano, Padova, Bologna nonchè limitati ai casi di necessità e urgenza, ivi inclusa l'ipotesi di sovraffolamento, le richieste di trasferimenti dei detenuti in entrata o in uscita dagli II.PP.MM Torino, Milano, Treviso, Bologna, Pontremoli e Firenze;
  4. gli eventuali servizi fuori sede nei comuni interessati dalle suindicate ordinanze, dovranno essere limitati ai casi non procrastinabili ed effettuati con le misure di cautela precauzionale indicate dalle autorità locali competenti.

Si ritiene altresì opportuno sin da ora invitate tutti i capi degli uffici in intestazione a seguire le indicazioni fornite anche in relazione ai territori che dovessero essere interessati da ulteriori analoghi provvedimenti delle competenti Autorità volti alla prevenzione del contagio.
Si raccomanda infine di prediaporre le azioni necessarie ad assicurare l'osservanza delle indicazioni che saranno fornite dalle autorità sanitarie e di Pubblica sicurezza locali nonchè a quelle rispettivamente offerte dal Ministero della salute e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, continuamente aggiornate e disponibili sui seguenti indirizzi web

  1. www.salute.gov.it
  2. https://www.who.int/

S'informa che è istituita presso il Dipartimento un'Unità di crisi, coordinata dal commissario Vincenzo Abbondante, per assicurare il costante monitoriaggio dell'andamento del fenomeno e delle informazioni relative ai casi sospetti o conclamati, nonchè per l'adozione tempestiva delle conseguenti iniziative anche in coordinamento con le competente Autorità centrali.

Ogni informazione ritenuta di rilievo dovrà essere tempestivamente comunicata alla Segreteria di Sicurezza tramite il numero telefonico 06-68852836 con le modalità già in atto per gli "eventi critici", pregando gli uffici di operare dette comunicazioni solo attraverso un unico incaricato.

Si pregano le SS.LL. di comuncare la presente a tutti i Capi e dirigenti degli uffici del distretto.

Roma, 23 febbraio 2020

Il Capo del Dipartimento
Barbara Fabbrini