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Circolare 26 settembre 2022 - Percorsi di sostegno al Personale penitenziario

26 settembre 2022

DIPARTIMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Ufficio del Capo Dipartimento

Circolare 3697/6147

m_dg.GDAP.26/09/2022.03577761.U
 

Ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione penitenziaria
Sede

Alle Direzioni degli Istituti penitenziari

e per conoscenza

al Vicecapo dell’Amministrazione penitenziaria
ai Direttori generali del Dipartimento
Sede

Oggetto: percorsi di sostegno al Personale penitenziario.

1. Come noto, l’atto di indirizzo politico-gestionale della Signora Ministra della Giustizia prevede espressamente la necessità di compiere azioni di supporto psicologico a beneficio del Personale di Polizia penitenziaria; e tale previsione è stata inserita anche nel Documento di Programmazione Generale di cui alla nota 11 gennaio 2022, n. 0007824 del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

In tale alveo si collocano le iniziative intraprese dalla Direzione generale del Personale e delle Risorse, finalizzate ad approfondire il tema e a delineare le Linee guida utili per il supporto psicologico rivolte al suddetto Personale, e ovviamente a tutti gli altri Operatori dell’Amministrazione penitenziaria, che vede la fattiva interazione dei Provveditorati regionali1.

Tra le proposte operative più ricorrenti è emersa quella relativa alla necessità di iniziative volte ad aiutare il Personale nell’elaborazione degli eventi critici. A questo fine, a partire dall’anno in corso, è possibile utilizzare l’esperienza del supporto psicologico finanziato e sostenuto dalla Direzione generale del Personale e delle Risorse con il capitolo 1675 pg. 2, affinché, in tutti i territori, si possa intervenire nei casi in cui un Operatore penitenziario sia stato coinvolto in un evento traumatico durante la sua attività di servizio.

2. Fatte salve le azioni citate e in un’ottica di integrazione con le stesse, appare nondimeno necessario adottare, da subito, un modello di intervento rapido di sostegno, che dovrà essere attivo soprattutto nei confronti di coloro i quali sono più esposti, per ragioni di servizio, a eventi potenzialmente traumatici, quali i suicidi o i tentati suicidi delle persone detenute, le aggressioni nei confronti degli stessi Operatori da parte di soggetti violenti, evasioni e altro ancora. Una attività di sostegno che, oltre a essere operativamente uniforme sul territorio nazionale, testimoni il senso tangibile di una solidarietà autentica verso le persone coinvolte in occasione di tali eventi e di uno spirito di appartenenza che è necessario preservare nei confronti di tutte le componenti dell’Amministrazione penitenziaria.

3. Di seguito, di indicano, quindi, le caratteristiche delle azioni di intervento rapido di sostegno psicologico al Personale.

Ogni qualvolta il Provveditorato competente per territorio riceva, dalla Sala situazioni del Dipartimento, dalla Direzione dell’Istituto, da notizie di stampa o da ogni altra fonte, una segnalazione relativa a un accadimento di quelli sopraelencati, che possa avere traumatizzato in modo rilevante l’Operatore al punto da immaginare, in assenza di interventi esterni, una sua difficoltà di rielaborazione dell’evento, dovrà essere attivata la rete di sostegno da parte dello stesso Provveditorato;

subito dopo avere avuto notizia dei fatti e nel tempo più breve possibile, un referente del Provveditorato contatterà il Direttore dell’istituto per avere una prima valutazione dell’impatto che l’evento critico ha avuto nei confronti dell’Operatore coinvolto, con particolare riferimento alla gravità dell’episodio e alle condizioni psicologiche della persona coinvolta;

nel caso in cui la valutazione si orienti nel senso di ritenere che l’evento traumatico possa avere un impatto rilevante e possa comportare una grave difficoltà personale nell’Operatore, lo stesso referente, sentito il Provveditore, contatterà la persona coinvolta, offrendole la possibilità di essere sentita da uno degli psicologi che collaborano con gli Istituti del distretto nell’ambito del progetto di supporto psicologico al personale di Polizia penitenziaria di cui si è detto;

per attivare quanto previsto al punto C), dovrà essere creata, da parte dei Provveditorati, una check-list di esperti psicologi, attingendo agli specialisti già inseriti nel progetto per il supporto psicologico o da inserire, in futuro, da parte degli stessi Provveditorati nell’ambito delle disponibilità del cap. 1675 pg 2;

a seconda del luogo in cui l’Operatore coinvolto presta servizio o è comunque residente, sarà contattato uno dei consulenti psicologi che ha aderito a questa parte specifica del progetto;

il professionista verrà accompagnato, con autovettura dell’Amministrazione, presso il luogo indicato dall’Operatore, il quale abbia dato il suo consenso a essere contattato (istituto, casa, luogo pubblico, strutture ospedaliere ove sia possibile accedere) al fine di avviare un primo colloquio di sostegno;

da quel momento, saranno analizzati tutti gli aiuti necessari all’Operatore, non in un’ottica di medicalizzazione e di valutazione della sua idoneità a permanere in servizio, ma esclusivamente all’interno di una logica di sostegno alla persona.

4. Tutto ciò premesso, i Provveditorati sono pregati di attivare, con urgenza, le azioni necessarie affinché la rete di sostegno sia operativa entro il 15 ottobre p.v., utilizzando i fondi già assegnati per l’anno corrente e segnalando alla Direzione generale del Personale e delle Risorse il proprio fabbisogno, ai fini della eventuale integrazione per l’anno successivo dei fondi iscritti sul capitolo 1675 pg.

Nella liquidazione della prestazione dello psicologo si dovrà considerare l’orario di partenza e di arrivo con l’autovettura dell’Amministrazione. Il compenso orario sarà eguale a quello già praticato per l’attività di supporto psicologico prevista alla stregua delle citate progettualità, attualmente in essere.

5. I Provveditorati e le Direzioni degli Istituti procederanno a diffondere capillarmente il presente progetto, partecipandolo anche alle Rappresentanze sindacali regionali e locali.

Nel ringraziare, una volta di più, per la preziosa collaborazione, porgo i saluti più cordiali.

Roma, 26 settembre 2022.

 

Capo Dipartimento
Carlo Renoldi

 

1  Si vedano, in particolare, le note della citata Direzione generale n.0043630.U e n. 0122492.U, rispettivamente del 4 febbraio e del 29 marzo del corrente anno.