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Decreto 18 ottobre 2017 - Modificazioni al d.m. 3 febbraio 2016 nonché necessarie misure di attuazione funzionali all'esercizio del diritto di accesso civico di cui all'art. 5 commi 2 e 3, d.lgs. 33/2013, come modificato dal d.lgs.97/2016

18 ottobre 2017

Ministero della giustizia


Decreto del Ministro della giustizia recante modificazioni al decreto del Ministro della giustizia 3 febbraio 2016 nonché le necessarie misure di attuazione funzionali all'esercizio del diritto di accesso civico di cui all'articolo 5, commi 2 e 3, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97.

Visto l'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, che prevede l'adozione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell' ambito degli uffici dirigenziali generali;

Visto l'articolo 4, commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che stabilisce che all'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale di ciascun ministero e alla definizione dei relativi compiti, nonchè alla distribuzione dei predetti uffici tra le strutture di livello dirigenziale generale, si provvede con decreto ministeri aIe di natura non regolamentare e che tale disposizione si applica anche in deroga alla eventuale distribuzione degli uffici di livello dirigenziale non generale stabilita nel regolamento di organizzazione del singolo Ministero;

Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, recante Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, l'articolo 5, comma 3, che, ai fini dell'esercizio del diritto di accesso civico generalizzato di cui al comma 2 del medesimo articolo, prevede che la relativa istanza può essere presentata dall'interessato anche ad un ufficio competente individuato dall'amministrazione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, recante "Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche";

Visto il decreto del Ministro della Giustizia 3 febbraio 2016 concernente l'individuazione presso il Dipartimento per gli affari di giustizia e il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, degli uffici di livello dirigenziale non generale e la definizione dei relativi compiti e recante misure necessarie al coordinamento informativo ed operativo tra le articolazioni dell'amministrazione interessate dalla riorganizzazione ai sensi dell'articolo 16, commi 1 e 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84;

Vista la deliberazione del 28 dicembre 2016, n. 1309, dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, con la quale sono state adottate le Linee Guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui all'art. 5, comma 2 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

Vista la Circolare del 30 maggio 2017, n. 2, del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione avente ad oggetto le raccomandazioni operative ai fini dell'attuazione delle norme in tema di accesso generalizzato;

Ritenuto di dovere individuare, nell'ambito delle diverse articolazioni degli uffici di livello dirigenziale non generale dell' Amministrazione centrale, l'ufficio competente alla ricezione delle istanze di accesso civico generalizzato e di adottare le misure di raccordo con gli altri uffici dell' Amministrazione centrale e periferica relativamente alla materia in esame;

Sentite le organizzazioni sindacali di settore;
 

DECRETA

Art. 1
(Ambito di applicazione)

  1. Il presente decreto individua, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato al decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l'ufficio competente alla ricezione delle istanze di accesso civico generalizzato di cui all'articolo 5, comma 2, del medesimo decreto legislativo, presentate per l'accesso a dati, informazioni e documenti detenuti da un ufficio dell' Amministrazione centrale. Sono, altresì, definite le conseguenti attribuzioni e le necessarie misure di raccordo con gli altri uffici dell' Amministrazione centrale e periferica.
     

Art. 2
(Individuazione dell'Ufficio competente)

  1. All'articolo 2, comma 1, del decreto del Ministro della Giustizia 3 febbraio 2016, dopo la lettera u), è aggiunta la seguente: "u-bis) ricezione delle istanze di accesso civico generalizzato presentate per l'accesso a dati, informazioni e documenti detenuti dagli uffici dell'Amministrazione centrale."
     

Art. 3
(Compiti)

  1. L'Ufficio del Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, (di seguito "Ufficio") in relazione ai compiti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera u-bis) del decreto del Ministro della Giustizia 3 febbraio 2016, riceve le istanze di accesso civico generalizzato presentate dagli interessati per l'accesso a dati, informazioni e documenti detenuti dagli uffici dell' Amministrazione centrale.
  2. Presso l'Ufficio è istituito un registro degli accessi contenente l'elenco delle richieste pervenute nonché dei successivi atti adottati dagli Uffici competenti e del loro esito, ai fini della raccolta e catalogazione.
  3. In attuazione di quanto previsto dall'articolo 2, comma 2, del decreto del Ministro della Giustizia 3 febbraio 2016, il Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia adotta le necessarie e conseguenti misure organizzative a supporto delle funzioni organizzative relative alle competenze di cui al comma 1.
  4. Sull'istanza di accesso civico generalizzato provvede l'ufficio competente sulla materia cui attiene la richiesta, al quale la stessa è presentata o trasmessa tempestivamente dall'Ufficio.


Art. 4
(Misure di raccordo con gli altri uffici)

  1. L'Ufficio, ricevuta l'istanza di accesso civico generalizzato, provvede sulla medesima qualora la stessa riguardi l'accesso a dati, informazioni e documenti dallo stesso detenuti.
    Il medesimo Ufficio, quando l'istanza riguarda l'accesso a dati, informazioni e documenti detenuti da altro ufficio dell'amministrazione centrale e periferica, provvede all'immediato inoltro della medesima istanza all'ufficio competente ai sensi dell'articolo 3, comma 4, ai fini dell' adozione degli atti conseguenti.
  2. Gli Uffici centrali e periferici dell' Amministrazione che ricevono istanze di accesso civico generalizzato provvedono, ove competenti, sulla medesima istanza. Provvedono, altresì, alla comunicazione all'Ufficio, ai fini dell'iscrizione nel registro degli accessi di cui all'articolo 3, comma 2, della presentazione dell'istanza e degli atti di accoglimento o diniego. Qualora gli Uffici di cui al periodo che precede non siano competenti, gli stessi provvedono alla immediata trasmissione della istanza all'Ufficio, che provvede al successivo inoltro all'ufficio competente.
  3. L'Ufficio svolge, inoltre, funzioni di assistenza agli Uffici centrali e periferici dell' Amministrazione nella trattazione delle istanze, assicurando la diffusione interna delle informazioni riguardanti gli strumenti impiegati per dare attuazione alla normativa sull' accesso nonché delle buone pratiche e delle specifiche indicazioni operative provenienti dal Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione e dall' Autorità Nazionale Anticorruzione.

Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia.

Roma, 18 ottobre 2017

Il Ministro
Andrea Orlando