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Decreto 14 febbraio 2019 - Concorso interno, per titoli ed esami, a 5 posti per il profilo professionale di Funzionario contabile – III Area- Fascia retributiva F1 nei ruoli del personale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

14 febbraio 2019


Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Il Direttore Generale del Personale e delle Risorse


Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, come modificato dall’articolo 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183;

Visto il vigente C.C.N.L. del comparto funzioni centrali, sottoscritto il 12 febbraio 2018;

Visto il contratto collettivo nazionale integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia sottoscritto il 29 luglio 2010 relativo al quadriennio 2006/2009;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive integrazioni e modificazioni, recante “Codice in materia di protezione di dati personali”;

Visto il D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84 recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” ed in particolare l’art. 6, comma 2, lett. a) che individua le funzioni della Direzione Generale del Personale e delle Risorse;

Visto l’art. 22, comma 15 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75;

Visto il D.P.C.M 15 novembre 2015, registrato alla Corte dei Conti il 10 dicembre 2018, al n. 2190, ed in particolare l’art. 6 con il quale il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – è stato autorizzato ad indire le procedure concorsuali di cui alla Tabella 6 allegata al medesimo decreto;

Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”;

Ritenuta la propria competenza alla firma degli atti relativi alle procedure concorsuali emanate dall’Amministrazione penitenziaria;
 

DECRETA
 

Articolo 1
Posti a concorso

  1. E’ indetta la procedura selettiva per titoli ed esami a n. 5 posti per il profilo professionale di Funzionario contabile – Area III, FR F1 - riservata ai dipendenti dell’Amministrazione penitenziaria appartenenti all’Area II che, alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di partecipazione, siano in possesso del titolo di studio di cui al successivo articolo 2.

Articolo 2
Titolo di studio

  1. Per la partecipazione al presente concorso è necessario il possesso del seguente titolo di studio:
    1. diploma di laurea (vecchio ordinamento) in economia e commercio o equipollenti per legge;
      • laurea magistrale conseguita presso una università o presso altro istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente ad una delle seguenti classi di cui ai decreti del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 25 novembre 2005 e 16 marzo 2007: LM-56 scienze dell'economia, LM-77 scienze economico-aziendali ;
      • laurea specialistica conseguita presso una università o presso altro istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente ad una delle seguenti classi di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000: 64/S scienze dell'economia, 84/S scienze economico-aziendali;
      • Lauree triennali L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche.
  2. I candidati sono ammessi con riserva alle prove concorsuali. Per difetto dei requisiti prescritti, o per la mancata osservanza del termine stabilito all’art. 4 del bando, l’Amministrazione può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso da emanarsi con provvedimento del direttore generale del personale e delle risorse.

Articolo 3
Trattamento dati personali

  1. Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai concorrenti saranno raccolti per le finalità di gestione del concorso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro, per le finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo.
  2. Il conferimento dei dati di cui al comma 1 è obbligatorio per il candidato ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione. Il mancato adempimento determina l’esclusione dalla procedura
  3. I candidati godono dei diritti di cui al titolo II del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 che possono far valere nei confronti del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Direzione generale del personale e delle risorse - Ufficio VI - Concorsi - Largo Luigi Daga n. 2, - 00164 - Roma, titolare del trattamento.
  4. Con la presentazione della domanda di partecipazione alla presente procedura i candidati, nel caso di legittimo esercizio del diritto di accesso, autorizzano la visione e l’estrazione di copie degli atti inerenti la procedura medesima.
  5. Il responsabile del trattamento è il dirigente della Direzione generale del personale e delle risorse preposto alla Direzione dell’Ufficio VI - Concorsi.

Articolo 4
Domanda di partecipazione

  1. Le domande di partecipazione alla procedura di selezione devono essere presentate dagli interessati, nel termine perentorio di trenta giorni, decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso nella scheda di sintesi della procedura, presente sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.
  2. Le domande di cui al comma 1 sono da redigersi in carta semplice secondo lo schema allegato al presente decreto e sono indirizzate al Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria – Direzione Generale del Personale e delle Risorse – Ufficio VI – Concorsi comparto funzioni centrali.
  3. Nella domanda di ammissione gli interessati devono dichiarare:
    1. nome e cognome, luogo e data di nascita;
    2. il titolo di studio posseduto;
    3. profilo professionale, fascia retributiva ed ufficio di appartenenza;
    4. le valutazioni conseguite nell’ultimo triennio antecedente l’anno di emanazione della procedura, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6, comma 4, lettera a).
    5. l’attività svolta e i risultati conseguiti in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6, comma 4, lettera b).
    6. il superamento di precedenti procedure selettive in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6, comma 4, lettera c).
    7. l’esperienza professionale maturata nella I e II area in profili dell’Amministrazione penitenziaria;
    8. l’esperienza professionale maturata nella I e II area in profili di altre amministrazioni della Giustizia;
    9. gli ulteriori titoli di studio e titoli post lauream in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6, comma 4, lettera e).
    10. le eventuali condanne definitive pronunciate da organi della magistratura ordinaria e/o contabile nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6, comma 4.1.
  4. In calce alla domanda di ammissione l’interessato deve apporre la propria firma.
  5. Ai fini della valutazione i candidati devono allegare la documentazione comprovante il possesso dei titoli di cui al punto 5.
  6. E’ fatta salva la facoltà dei candidati di allegare alla domanda la documentazione comprovante il possesso dei titoli di cui ai punti 4, 6 e 9.
  7. Il dipendente dovrà presentare la domanda solo all’Ufficio ove materialmente presta servizio ancorché in posizione di distacco o a qualsiasi altro titolo.
  8. L'autorità che riceve la domanda appone a margine la data di presentazione con la propria firma, ne cura l'iscrizione a protocollo e le fa pervenire al Provveditorato territorialmente competente, corredate da elenco nominativo riepilogativo delle domande presentate, in formato excel.
  9. Il Provveditorato dovrà successivamente consegnare, mediante apposito corriere, i plichi pervenuti al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria – Direzione Generale del Personale e delle Risorse, Ufficio VI – Concorsi comparto funzioni centrali
  10. Il solo personale in posizione di comando o distacco in strutture non appartenenti all’Amministrazione penitenziaria ovvero assente a qualsiasi titolo per tutta la durata dei termini di presentazione, potrà presentare la domanda di partecipazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, nel termine di cui al precedente comma 1, inviandola al seguente indirizzo: Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria – Direzione Generale del Personale e delle Risorse – Ufficio VI Concorsi comparto funzioni centrali – Largo L. Daga n. 2, 00164, Roma.
  11. Nei casi di cui al comma 10 farà fede, ai fini della verifica del rispetto dei termini di presentazione della domanda, il timbro a data apposto dall’Ufficio postale accettante.
  12. Il dipendente in servizio presso strutture dell’Amministrazione penitenziaria, assente a qualsiasi titolo, che presenti domanda ai sensi del comma 10 è tenuto a darne comunicazione alla propria sede di appartenenza, specificando la procedura per la quale ha richiesto di partecipare.

Art. 5
(Nomina e adempimenti delle Commissioni)

  1. Agli adempimenti previsti dalla procedura disposta col presente decreto provvede una Commissione composta da un dirigente dell’Amministrazione penitenziaria che la presiede, due componenti e da un segretario.

Art. 6
(Prove di esame e valutazione dei titoli)

  1. Le procedure selettive in argomento si svolgeranno mediante esami e valutazione dei titoli. Gli esami consisteranno in una relazione scritta e in un colloquio. La valutazione dei titoli sarà effettuata dopo l’espletamento della prova scritta e prima del colloquio.


Prova scritta

  1. La relazione scritta sarà volta ad accertare la capacità dei candidati di utilizzare e applicare nozioni teoriche per la soluzione di problemi specifici e casi concreti, attinenti il profilo di interesse.

    Alla suddetta prova sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti. La prova si intende superata dai candidati che riporteranno una votazione di almeno 21/30.


Colloquio

  1. Il colloquio verterà sull’analisi dettagliata della relazione scritta prodotta e sulle seguenti materie:
    • Ordinamento penitenziario con particolare riferimento alla organizzazione degli Istituti e dei servizi penitenziari.
    • Contabilità di stato con particolare riferimento ai servizi amministrativo contabili dell’Amministrazione Penitenziaria.
    • Elementi di economia politica, di scienze delle finanze e di statistica.
    • Elementi di diritto costituzionale ed amministrativo con particolare riferimento al rapporto di pubblico impiego.

Al colloquio sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti. La prova si intende superata dai candidati che riporteranno una votazione di almeno 21/30.

Titoli

  1. La valutazione dei titoli sarà effettuata nei confronti dei candidati che avranno superato la prova scritta e prima dello svolgimento del colloquio. Ai titoli sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti. I titoli valutabili sono i seguenti:
    1. Valutazione positiva conseguita dal dipendente nell’ultimo triennio antecedente l’anno di emanazione della procedura, fino ad un massimo di punti 6,00.
      • punti 2,00 per ogni anno, in relazione alla valutazione: più che adeguato;
      • punti 1,00 per ogni anno, in relazione alla valutazione: adeguato.
    2. Attività svolta e risultati conseguiti, fino ad un massimo di punti 7,00.
      • Attività volta ad incentivare la produttività ed il miglioramento dei servizi, che risulti da atto formale del direttore dell’Ufficio e che attesti l’attività svolta, la qualità ed il raggiungimento dell’obiettivo, nonché la sua durata: punti 2,00 per ogni progetto.
      • Incarico di coordinamento di unità, assegnato con atto formale del direttore dell’Ufficio. Ai fini dell’attribuzione del punteggio dovrà risultare la qualità dell’incarico e la sua durata: punti 1,00 per ogni incarico.
      • Incarico di responsabilità professionale, assegnato con atto formale del direttore dell’Ufficio. Ai fini dell’attribuzione del punteggio dovrà risultare la qualità dell’incarico e la sua durata: punti 1,00 per ogni incarico.

Ai fini della valutazione, gli incarichi suddetti devono essere coerenti con procedure di natura contabile, ed economico finanziaria.

  • Servizio prestato in sede disagiata, per almeno tre anni: punti 1,00; ai fini dell’attribuzione del punteggio sarà considerata anche la frazione superiore a mesi sei.

Saranno presi in considerazione gli incarichi ed i progetti relativi all’ultimo triennio antecedente l’emanazione della procedura.

Per sede disagiata si intendono le seguenti: Mamone, Favignana, Porto Azzurro, Gorgona, San Gimignano, Volterra e Venezia.

  1. Superamento di precedenti procedure selettive, fino ad un massimo di punti 3,00.
    • superamento di un concorso pubblico espletato da Pubbliche amministrazioni, punti 2,00 per ogni concorso;
    • superamento di un concorso interno espletato da Pubbliche amministrazioni, punti 1,00 per ogni concorso.

Per superamento di un concorso si intende qualsiasi procedura soggetta a selezione, ad esclusione di procedure per soli titoli, ove l’interessato è risultato regolarmente collocato nella graduatoria finale.

  1. Anzianità di servizio nei profili professionali del Ministero della Giustizia, II e I area, fino ad un massimo di punti 4,00.
    • Più di 25 anni di anzianità nei profili professionali della II e I area dell’Amministrazione penitenziaria: Punti 4,00;
    • Più di 20 anni e fino 25 anni di anzianità nei profili professionali della II e I area dell’Amministrazione penitenziaria: Punti 3,00;
    • Più di 15 anni e fino a 20 anni di anzianità nei profili professionali della II e I area dell’Amministrazione penitenziaria: Punti 2,00;
    • Fino a 15 anni di anzianità nei profili professionali della II e I area dell’Amministrazione penitenziaria: Punti 1,00.
    • Per ogni anno di anzianità nei profili professionali della II e I area di altre amministrazioni della Giustizia: Punti 0,10 per ogni anno, fino ad un massimo di punti 2,00.

Ai fini dell’attribuzione del punteggio sarà considerata anche la frazione superiore a mesi sei.

  1. Ulteriori titoli di studio e titoli post lauream, fino ad un massimo di punti 10,00.
    • Seconda laurea (specialistica, magistrale o vecchio ordinamento): punti 6,00
    • Seconda laurea (triennale): punti 4,00;
    • Corsi di specializzazione di durata almeno biennale: punti 3,00 ciascuno;
    • Dottorato di ricerca: punti 3,00 ciascuno;
    • Master di primo livello: punti 1,00 ciascuno;
    • Master di secondo livello: punti 2,00 ciascuno;
    • Abilitazioni o iscrizioni ad albi di professioni controllate o vigilate dal Ministero della Giustizia: punti 1,00 ciascuno.

Saranno oggetto di valutazione i titoli conseguiti presso Università pubbliche o riconosciute ovvero presso strutture abilitate per legge al rilascio degli stessi.

4.1 Il punteggio complessivo maturato sarà decurtato nei seguenti casi:

  • Decurtazione di punti 5,00 per ogni pronunzia di condanna definitiva pronunciata da organi della magistratura ordinaria e/o contabile adottata nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione.
  • Decurtazione di punti 3,00 per ciascuna sospensione disciplinare subita nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione.
  • Decurtazione di punti 2,00 per ciascuna sanzione disciplinare della multa subita nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione.
  • Decurtazione di punti 1,00 per ciascuna sanzione disciplinare del rimprovero verbale o del rimprovero scritto subita nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione.

I punti suddetti non si sommano nei casi di medesima infrazione che ha determinato la condanna ed il procedimento disciplinare e, in tal caso, si applica la sanzione maggiore.

  1. La votazione complessiva finale sarà determinata sommando il voto conseguito nella prova scritta, nella valutazione dei titoli e nel colloquio. La votazione suddetta subirà la relativa decurtazione qualora ricorrano le condizioni di cui al precedente punto 4.1

Art. 7
(Formazione della graduatoria)

  1. Espletate le prove del concorso, la Commissione esaminatrice formerà la graduatoria di merito, con l’indicazione della votazione complessiva conseguita da ciascun candidato.
  2. A parità di punteggio, la precedenza sarà assegnata secondo l’anzianità di servizio nei ruoli dell’Amministrazione penitenziaria. Nei casi di ulteriore parità (parità di punteggio e stessa anzianità di servizio), la precedenza sarà assegnata in relazione alla minore età.
  3. Con decreto del Direttore generale del personale e delle risorse sarà approvata la graduatoria definitiva e saranno dichiarati i vincitori della procedura.
  4. Il provvedimento di approvazione della graduatoria sarà pubblicato nella scheda di sintesi della procedura, presente sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.
  5. Di tale pubblicazione sarà data notizia mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale – e da tale data di pubblicazione decorrerà il termine per le eventuali impugnative.
  6. All’esito della formazione della graduatoria saranno rese note le sedi che saranno assegnate ai vincitori delle procedure secondo l’ordine della graduatoria.

Articolo 8
(Inquadramento nell’area superiore)

  1. I dipendenti dichiarati vincitori saranno inquadrati – salvo esito negativo dell’accertamento del possesso dei requisiti e dei titoli dichiarati – nella fascia retributiva F1 dell’area immediatamente superiore, profilo professionale di funzionario contabile, con l’attribuzione del corrispondente trattamento economico ai sensi della vigente normativa e svolgeranno le mansioni del profilo professionale di inquadramento presso le sedi che l’Amministrazione riterrà di copertura prioritaria secondo le necessità che si riscontreranno all’esito della presente procedura. Ogni effetto giuridico ed economico conseguente alla presente procedura decorrerà dalla effettiva data della presa di possesso nel nuovo profilo professionale.
  2. I suddetti vincitori non sono soggetti al periodo di prova e saranno ammessi a partecipare ad un corso di formazione specifico, a cura della Direzione generale della formazione.
  3. Qualora il trattamento stipendiale in godimento risulti superiore a quello iniziale di nuovo inquadramento, il relativo differenziale è mantenuto come assegno ad personam, che verrà successivamente riassorbito con l’acquisizione delle ulteriori fasce retributive o con gli eventuali aumenti contrattuali.

Articolo 9
 (Posti di risulta)

  1. Qualora all’esaurimento della presente procedura dovessero risultare dei posti scoperti, l’amministrazione si riserva la facoltà di assegnare i relativi posti all’altra analoga procedura avviata, relativa al profilo di Funzionario informatico.


Articolo 10
(Obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti della procedura e accesso agli atti della procedura)

  1. Ai sensi della vigente normativa gli obblighi di pubblicità legale connessi alla presente procedura saranno integralmente ed esclusivamente adempiuti attraverso la pubblicazione sul sito del Ministero della giustizia all’indirizzo http://www.giustizia.it
  2. L’accesso alla documentazione relativa alla procedura, previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive integrazioni e modificazioni è differito fino all’approvazione della graduatoria finale di cui all’articolo 7, punto 3.

Articolo 11
 (Norme di salvaguardia)

  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente bando si applica la normativa vigente in materia di concorsi pubblici.

Roma, 14 febbraio 2019

Il Direttore generale
Pietro Buffa