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Circolare del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza 17 gennaio 2019 - sulla tutela del dipendente pubblico che effettua segnalazioni di illeciti o irregolarità nell’interesse dell’integrità della pubblica amministrazione, ai sensi dell’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 (cd. whistleblowing)

17 gennaio 2019


Ministero della Giustizia
Il Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza

Circolare n. 1/2019

Il Responsabile

visto il comunicato del 15 gennaio 2019 con cui il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione rende noto che a far data dal 15 Gennaio 2019, in ottemperanza a quanto previsto nelle “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)” di cui alla Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 della medesima Autorità, sarà pubblicato in modalità open source il software che consente la compilazione, l’invio e la ricezione delle segnalazioni di illecito da parte di dipendenti/utenti interni di una amministrazione;

considerato che il Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati ha dato atto che è stata attivata un’analisi preliminare del software pubblicato da ANAC per verificare le condizione del suo adeguamento alle peculiarità dei sistemi del dominio giustizia;

che per il completamento di tale analisi è necessario valutare alcuni aspetti strategici relativi alle soluzioni da adottare nel modulo di gestione automatizzata delle segnalazioni, in linea con le direttive dell’ANAC e con le previsioni normative;

ritenuto che nelle more del completamento dell’analisi sia necessario dettare le regole in base alle quali dovranno essere gestite le segnalazioni al RPCT in base all’art. 54 bis d.lgs. n. 165/2001;
 

fornisce i seguenti indirizzi operativi

In attesa del completamento dell’analisi tecnica sopra indicata, la procedura di gestione delle segnalazioni al RPCT in base all’art. 54 bis d.lgs. n. 165/2001 continuerà a svolgersi secondo le seguenti fasi:

  1. trasmissione della segnalazione al RPCT mediante lo specifico modulo (predisposto sulla base del modello ANAC), che viene allegato alla presente circolare e che, ad ogni buon conto, verrà pubblicato sul sito istituzionale alla sezione Amministrazione trasparente → Altri contenuti → Prevenzione della Corruzione.
    A tal proposito si rammenta che la parte del modulo dedicata ai dati del segnalante dovrà essere inserita in una busta sigillata e corredata dalla copia di un documento di riconoscimento del segnalante nel solo caso in cui la denuncia non sia presentata personalmente all’ufficio del RPCT. La busta dovrà essere inserita in una busta più grande unitamente alla parte del modulo intitolata “dati e informazioni segnalazione Condotta illecita”, con l’eventuale documentazione a corredo della denuncia;
  2. apertura da parte del RPCT delle buste con assegnazione di un medesimo codice sostitutivo da apporre sulle due parti del modulo;
  3. trattazione della segnalazione da parte del RPCT, coadiuvato dai componenti dell’istituendo Gruppo di lavoro;
  4. controllo preliminare di ammissibilità;
  5. adozione dei seguenti provvedimenti:
    1. archiviazione in caso di inammissibilità
    2. assegnazione ai soggetti competenti per l’istruttoria o per l’adozione dei provvedimenti conseguenti.

Nel caso sia necessario il coinvolgimento di articolazioni interne del Ministero per lo svolgimento di attività istruttorie o per l’esercizio dell’azione disciplinare, si procederà alla trasmissione della sola parte del modulo che reca i contenuti della segnalazione e della eventuale documentazione a corredo, dalla quale dovranno essere obbligatoriamente eliminati tutti i riferimenti che possano permettere di risalire all’identità del segnalante.

Si rinvia all’art. 10 del Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero per le specifiche regole di condotta e per i profili di responsabilità disciplinare nei casi di violazione degli obblighi di riservatezza e segreto d’ufficio rispetto a qualsiasi informazione acquisita nella gestione delle informazioni.

Il Responsabile PCT
Marco Nassi