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Decreto 10 settembre 2018 - Diario prove scritte del concorso a 11 posti di magistrato ordinario riservato alla provincia di Bolzano indetto con D.M. 15 giugno 2018

10 settembre 2018


Il Ministro della Giustizia
 

Visto il decreto ministeriale 15 giugno 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4 ^ serie speciale – Concorsi ed esami, n. 50, del 26 giugno 2018, con il quale è stato indetto un concorso, per esami, a 11  posti di magistrato ordinario riservato agli Uffici Giudiziari della Provincia di Bolzano;

Visto l’art. 6 del d.p.r. 9 maggio 1994, n. 487, in virtù del quale il diario delle prove scritte deve essere comunicato ai singoli candidati almeno 15 giorni prima dell’inizio delle prove medesime e considerato che tale comunicazione può essere sostituita dalla pubblicazione del diario nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4^ serie speciale – Concorsi ed esami;

Ritenuta la necessità di stabilire, come previsto dall’art. 7 del bando di indizione del concorso, le date, gli orari e la sede di svolgimento delle prove scritte e delle procedure identificative preliminari alle stesse
 

Decreta

Art. 1
Diario degli esami

Le prove scritte del concorso, per esami, a 11 posti di magistrato ordinario, indetto con decreto ministeriale 15 giugno 2018, e le procedure identificative e di consegna dei codici e dei testi di legge di cui è ammessa la consultazione in sede di esami si svolgeranno nelle date, negli orari, nella sede e con le modalità di seguito indicate

Art. 2
Procedure preliminari alle prove scritte

I candidati dovranno presentarsi in Roma, presso la Scuola di formazione ed aggiornamento per il personale del Corpo e dell’Amministrazione Penitenziaria, sita in via di Brava, n. 99, per l’espletamento delle procedure identificative preliminari e per la consegna dei codici e dei testi di legge di cui è ammessa la consultazione in sede di esami, il giorno 6 novembre 2018, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

Nel corso di tali procedure i candidati dovranno attendere ai seguenti adempimenti:

  1. identificazione personale mediante esibizione di un documento di riconoscimento valido e del codice identificativo, comprensivo del codice a barre, contenuto nella ricevuta di invio telematico della domanda;
  2. ritiro della tessera di riconoscimento da utilizzare per le prove scritte ed orali; tale tessera dovrà essere esibita a richiesta della Commissione o del personale di vigilanza unitamente alla carta di identità od ad  altro documento equipollente;
  3. consegna dei codici, dei testi di legge e dei dizionari di cui è ammessa la consultazione, per la preventiva verifica da parte della Commissione.

In sede di esame i candidati possono consultare soltanto i testi dei codici e delle leggi ed i dizionari della lingua italiana e tedesca.
Sulla copertina esterna e sulla prima pagina interna dei predetti testi il candidato deve indicare, in stampatello, cognome, nome e data di nascita.
In sede di verifica saranno esclusi tutti i testi non ammessi, in particolare quelli contenenti note, commenti, annotazioni anche a mano, raffronti o richiami dottrinali e giurisprudenziali di qualsiasi genere.
Pertanto, ciascun candidato è tenuto ad effettuare un preventivo controllo dei testi al fine di evitare:

  1. lo scarto del materiale, in sede di verifica, da parte della Commissione, con la conseguente impossibilità di disporne durante le prove scritte;
  2. l’esclusione dal concorso per il possesso, successivamente alla dettatura delle tracce,  di testi non consentiti o di appunti.

I candidati che non parteciperanno alle operazioni di identificazione e controllo codici e testi di legge, nel giorno e nelle ore stabiliti dal presente decreto, potranno sostenere le prove, presentandosi il primo giorno delle prove scritte, salva l’impossibilità assoluta di utilizzare il materiale di consultazione (codici, testi di legge e dizionari), che non sarà ammesso in nessun caso  nella sede di esame.

Art. 3
Prove scritte

Le prove scritte del concorso avranno luogo in Roma, presso la Scuola di formazione ed aggiornamento per il personale del Corpo e dell’Amministrazione Penitenziaria, sita in via di Brava, n. 99, nei giorni 7, 8 e 9 novembre 2018, con ingresso dei candidati nella sala di esame alle ore 8.30.
L’ingresso dei candidati sarà consentito fino alle ore 9.30
; successivamente verranno chiusi gli accessi e saranno ammessi all’esame solo i candidati presenti all’interno dei locali di esame.
Per ciascuna materia oggetto delle prove scritte i candidati avranno a disposizione, per lo svolgimento del tema, otto ore dalla dettatura della traccia, salvo il riconoscimento ai candidati portatori di handicap degli eventuali tempi aggiuntivi concessi con delibera del Consiglio Superiore della Magistratura.
E’ fatto assoluto divieto di introdurre nell’aula d’esame carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque genere non autorizzati, telefoni cellulari, agende elettroniche e qualsiasi strumento idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati.
I concorrenti potranno essere sottoposti in qualsiasi momento a controlli.
Non è altresì consentito introdurre borse di alcun tipo o dimensione: i candidati, oltre agli indispensabili effetti personali, potranno portare con sé, per consumarli nel corso delle prove, alimenti e bevande contenuti in appositi sacchetti trasparenti.
Non sono previsti servizi di guardaroba o deposito bagagli; pertanto i candidati sono invitati a lasciare altrove qualsiasi oggetto di cui non è permessa l’immissione in sala.

Art. 4
Esclusione dal concorso

I candidati sono tenuti a rispettare la normativa vigente che disciplina lo svolgimento delle prove concorsuali.
E’ loro rigorosamente inibito, durante tutto il tempo di svolgimento delle prove, di conferire verbalmente con i presenti o di scambiare con questi qualsiasi comunicazione per iscritto, come pure di comunicare in qualunque modo con estranei.
Ai sensi degli artt. 10 del r.d. 15 ottobre 1925, n. 1860 e 13 del d.p.r. 9 maggio 1994, n. 487, il concorrente che contravviene alle prescrizioni sopra menzionate ed a qualsiasi norma stabilita per la disciplina degli esami o che, comunque, abbia copiato in tutto o in parte lo svolgimento del tema, sarà immediatamente allontanato dall’aula ed escluso dal concorso.
Eguale sanzione sarà applicata nei confronti di quei candidati che contravvengono alle disposizioni impartite nel corso degli esami, ovvero pongano in essere comportamenti fraudolenti o violenti.
L’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità, ai sensi dell’art. 7 del d.lgs 5 aprile 2006, n. 160.
Il Consiglio Superiore della Magistratura, sentito l’interessato, può escludere da uno o più concorsi successivi chi, durante le prove scritte, sia stato espulso per comportamenti fraudolenti, diretti ad acquisire o ad utilizzare informazioni non consentite, o per comportamenti violenti che comunque abbiano turbato le operazioni del concorso, ai sensi dell’art. 7 del d.lgs 5 aprile 2006, n. 160.

Art. 5
Disposizioni finali

La comunicazione del diario delle prove scritte ai singoli candidati ammessi a sostenerle è sostituita, a tutti gli effetti, ai sensi dell’art. 6 del d.p.r. 9 maggio 1994, n. 487, dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Il presente decreto sarà altresì disponibile sul sito internet del Ministero, www.giustizia.it, alla voce “strumenti/concorsi, esami, selezioni e assunzioni”, unitamente alle indicazioni per raggiungere la sede ed alle altre informazioni concernenti lo svolgimento concreto della procedura.
Sul predetto sito è stato pubblicato l’elenco di coloro le cui domande sono irricevibili, in quanto compilate o registrate informaticamente ma non inviate, con regolare firma in calce, ai sensi dell’art. 3 del bando di concorso; per costoro è esclusa la partecipazione alle prove concorsuali.
Per tutti i candidati per i quali non sia stata adottata l’esclusione varrà l’ammissione con riserva deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura.

Roma, 10 settembre 2018

Il Ministro
Alfonso Bonafede