Circolare 17 dicembre 2014 - Istanze presentate dagli Enti locali ai sensi dell’art. 3, d.lgs. 156\2012. Attuazione del passaggio al nuovo assetto gestionale per gli uffici mantenuti con oneri a carico degli Enti Locali all’esito della procedura di cui al d.m. 10 novembre 2014

17 dicembre 2014

prot. m_dg.DOG.17/12/2014.0132203.U

Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Il Capo Dipartimento

 

Ai Sigg. Presidenti delle Corti D’Appello

E p.c.

Al Sig. Capo di Gabinetto
Al Sig. Capo della Segreteria del Sig. Ministro

Oggetto: istanze presentate dagli Enti locali ai sensi dell’art. 3, d.lgs. 156\2012. Attuazione del passaggio al nuovo assetto gestionale per gli uffici mantenuti con oneri a carico degli Enti Locali all’esito della procedura di cui al d.m. 10 novembre 2014.

Essendo, da ultimo, pervenute a questo Dipartimento numerose segnalazioni relative a diverse criticità che ostano al passaggio al nuovo assetto gestionale a cura degli Enti Locali istanti individuati con il D.M. 10 novembre 2014, si rende necessario fornire attraverso la presente circolare idonee indicazioni esplicative.

Il D.M. 10 novembre ha previsto, per gli uffici del giudice di pace di cui all’allegato 1, il passaggio al nuovo assetto gestionale sulla base dei presupposti la cui sussistenza è stata accertata all’esito di una complessa procedura. Tra questi presupposti particolare rilievo hanno rivestito l’inquadramento professionale e la consistenza numerica del personale messo a disposizione dagli Enti locali istanti nonché l’avvenuta formazione a cura di questa Amministrazione di cui il personale comunale ha potuto fruire dal 7 luglio 2014 al 25 novembre 2014.

Ulteriori presupposti indispensabili per il passaggio al nuovo assetto gestionale a cura degli enti locali, sono stati fissati con le Circolari attuative del D.M. 10 novembre 2014, diffuse con nota prot. 27.11.204 n. 123899 e in precedenza pubblicate sul sito web del Ministero.

In tale sede è stata ribadita la necessità che il personale degli Enti locali fosse in possesso dei requisiti propri dei dipendenti dell’amministrazione giudiziaria (qualità morali e di condotta irreprensibile previste dall’art. 35, comma 6, d.lgs n. 165\2001) e che non vi fossero situazioni di incompatibilità con lo svolgimento delle funzioni.

E’ stata inoltre demandata al Presidente del Tribunale ed al Giudice di Pace Coordinatore la valutazione sulla sussistenza e permanenza dei requisiti di idoneità del personale comunale, oltre che sul regolare funzionamento dell’ufficio (v. nota della Direzione Generale del Personale, prot. n. 101\DG\103 del 17.11.2014).

E’ pertanto necessario, affinché possa procedersi all’effettivo passaggio al nuovo assetto gestionale a cura degli Enti Locali, che permanga lo stato di fatto sulla base del quale l’ufficio del giudice di pace è stato positivamente valutato con il D.M. 10 novembre e che al contempo, nelle more del perfezionamento dello stesso decreto ministeriale, non siano emerse criticità ostative ai sensi delle sopra richiamate circolari di attuazione.

Ciò con particolare riferimento alle ipotesi di totale mancanza o inadeguata consistenza numerica (almeno due unità di cui uno abilitato a svolgere le funzioni di cancelliere) del personale degli enti locali già dagli stessi individuato.

E’ quindi  necessario, ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni che hanno consentito la positiva valutazione dell’istanza, che il personale degli enti locali, fermo restando il possesso dei requisiti morali di cui al punto precedente, risulti effettivamente presente e potenzialmente operativo presso l’ufficio mantenuto in numero tale da poter assicurare in assoluta autonomia la funzionalità dell’ufficio.

A fronte di quanto sopra, con riferimento agli uffici del giudice di pace “mantenuti” di cui all’Allegato 1 al D.M. 10 novembre 2014:

  • nei casi in cui non si rilevino le criticità sopra rappresentate, si potrà procedere al passaggio al nuovo assetto gestionale dell’ufficio del giudice di pace mantenuto con formale presa di possesso del personale degli Enti Locali.
  • nei casi in cui si ravvisino, invece, le criticità di cui sopra, sarà cura delle SS.VV. segnalare il venir meno delle condizioni che hanno determinato l’accoglimento dell’istanza di mantenimento ovvero l’avvenuta rilevazione di condizioni ostative. In tal caso resta pertanto immutato l’assetto gestionale attuale, con la necessaria presenza del personale di questa amministrazione, fino alle prossime determinazioni che verranno assunte all’esito della presente rilevazione. Il personale comunale potrà permanere presso gli uffici del giudice di pace in affiancamento al personale di questa Amministrazione, in attesa di prendervi possesso, laddove vengano meno le condizioni ostative al passaggio.
    Poiché l’acquisizione dei dati richiesti è indispensabile per attuare l’effettivo passaggio di consegne, le SS.VV. sono pregate di far pervenire a questo Dipartimento una nota sul punto entro il 23 dicembre 2014 all’indirizzo di posta elettronica certificata gdp.uff3.capodipartimento.dog@giustiziacert.it

Deve evidenziarsi che non è possibile, come richiesto da numerosi Enti Locali, assicurare, sia pure temporaneamente, il funzionamento degli uffici del giudice di pace mantenuti ai sensi dell’art. 3, d.lgs. 156\2012 con il personale di questa amministrazione.
Vi osta la considerazione che lo speciale istituto di cui all’art. 3, d.lgs. citato, rinviene la sua ratio proprio nella completa autosufficienza delle risorse, anche con riferimento al fabbisogno del personale amministrativo, che deve connotare l’assetto gestionale dell’ufficio a cura degli Enti Locali.

Al fine degli adempimenti richiesti entro il 23 dicembre p.v., le SS.VV. sono infine pregate di voler diramare la presente circolare nel distretto di competenza, ai Presidenti dei Tribunali, ai Giudici Coordinatori e agli Enti locali interessati.

Roma, 17 dicembre 2014

Il Capo Dipartimento
Mario Barbuto