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Protocollo " Mi riscatto per Napoli "per la promozione del lavoro di utilità con il Comune di Napoli e Protocollo per l'avvio delle revisione dei veicoli presso il Centro Unico Servizi Officina Reginale del C.P "P. Mandato" di Secondigliano NAPOLI con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - 5 dicembre 2018

5 dicembre 2018

PROTOCOLLO D'INTESA

Tra
II Ministero della Giustizia

II Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
 

Premessa normativa

L'Ordinamento Penitenziario (L.354/75), così come rinnovellato dal nuovo Decreto Legislativo n. 124 del 2/10/18,

  • al comma 1 dell'art. 20 dispone che "negli Istituti penitenziari debbano essere favorite, in ogni modo, la destinazione dei detenuti e degli internati al lavoro e la loro partecipazione a corsi di formazione professionale. A tal fine, possono essere organizzati e gestiti, all'interno e all'esterno dell'istituto, lavorazioni e servizi attraverso l'impiego di prestazioni lavorative dei detenuti e degli internati. Possono, altresì, essere istituite lavorazioni organizzate e gestite direttamente da enti pubblici o privati e corsi di formazione professionale organizzati e svolti da enti pubblici o privati."
  • comma 3 dell'art. 20 precisa che "l'organizzazione e i metodi del lavoro penitenziario devono riflettere quelli del lavoro nella società libera al fine di far acquisire ai soggetti una preparazione professionale adeguata alle normali condizioni lavorative per agevolare il reinserimento sociale".

Inoltre, per la realizzazione della sua mission, l'Amministrazione penitenziaria favorisce lo sviluppo di competenze tecniche spendibili nel mondo esterno e l'offerta di opportunità di impiego penitenziario utile ad autosostenersi.

Presso il C.P. "P. Mandato" di Secondigliano Napoli, con decreto provveditorale è stato istituito dal dicembre 2017, ed è regolarmente in funzione, un'officina meccatronica denominata "Centro Unico per i Servizi dell'Officino Regionale Automezzi" per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei parchi auto regionali, facenti capo ai NNOOTTPP - tutti automezzi impiegati nei servizi traduzione in regione Campania ed extra regionali - nonché di tutte le auto in carico al PRAP ed alle Direzioni per i propri servizi, nella quale officina risulta impiegata manodopera detenuta in art. 210.P.

Risulta, altresì, istituito, il "Centro Collaudi" con impiego di personale dell'amministrazione penitenziaria, dotato di specifica ed idonea qualifica, per il rilascio delle affidabilità per le auto a targa polizia penitenziaria, così come previsto dal Codice della Strada, coadiuvato nell'attività da manodopera detenuta.

Il Ministero delie Infrastrutture e dei Trasporti, invece, per il tramite delle proprie articolazioni territoriali ed, in particolare, delle Direzioni Generali Territoriali del Dipartimento Trasporti, esercita le proprie funzioni istituzionali anche in materia di circolazione e sicurezza stradale, mediante attività di consulenza, assistenza, formazione, aggiornamento e ricerca.

La legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 32, ha istituito il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale al fine di perseguire gli obiettivi di riduzione della sinistrosità stradale fissati dalla normativa nazionale e comunitaria. L'art. 80 del D.lgs. n. 285 del 30 aprile 1992 (Codice della Strada), nel regolare l'attività di revisione periodica dei veicoli, espressamente prevede non solo che sussistano nei veicoli le condizioni di sicurezza per la circolazione, gli standard di silenziosità, i limiti per le emissioni inquinanti ma anche che le revisioni siano effettuate a cura degli uffici competenti del Dipartimento Trasporti.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può affidare le suddette revisioni ad imprese di autoriparazione che svolgono la propria attività nel campo della meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero imprese che, esercendo in prevalenza attività di commercio di veicoli, effettuino, altresì, con carattere strumentale o accessorio, l'attività di autoriparazione. Tali ditte devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui all'art. 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122.

Tuttavia, l'art. 19 della legge n. 870/86 contempla la possibilità che altri soggetti giuridici possano richiedere lo svolgimento di sedute di revisioni presso "le sedi da essi predisposte" purché ritenute idonee dall'UMC in base a criteri comparativi con le attrezzature di cui è dotato l'UMC medesimo.

Gli UMC verificano preventivamente l'idoneità tecnica delle sedi predisposte dagli enti richiedenti con particolar riferimento alle caratteristiche dei locali e delle attrezzature messe a disposizione.

Le sedi autorizzate, ai sensi della legge n. 870/1986, possono appartenere anche alla categoria per lo svolgimento delle revisioni dei veicoli con massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,51 o 16 posti compreso il conducente.

I locali delle sedi predisposte devono essere equipaggiati con la strumentazione rispondente alla normativa vigente ed adatta ad effettuare le verifiche prescritte, comprese le credenziali d! accesso al CED del DT, che consentano l'utilizzo della procedura per la gestione delle revisioni e detti collaudi.

Premessa operativa

È intenzione delle Amministrazioni dei Trasporti e della Giustizia apportare un contributo fattivo all'incremento del livello di sicurezza nell'ambito della circolazione stradale, nonché della tutela ambientale con l'istituzione di un sistema integrato di controlli, informazione, formazione e addestramento, per una nuova cultura della legalità intesa come conoscenza della sicurezza stradale, che conduca ad un comportamento consapevole nell'uso del veicolo, anche per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente.

Si ritiene, pertanto, prioritario recuperare e sviluppare le regole della cittadinanza, favorendo la crescita di una cultura della sicurezza stradale nell'uso dei mezzi di trasporto e che tutto ciò che inerisce "all'ambiente strada", chiunque ne sia l'attore, deve considerarsi attività di interesse pubblico comune e, quindi, di rilevanza istituzionale a portata generale.

I soggetti firmatari del presente protocollo intendono, altresì, sostenere la realizzazione di attività rieducativo-formative finalizzate a sviluppare competenze tecniche utili ad ampliare le opportunità di inclusione sociale e/o occupazionale dei detenuti al termine dell'espiazione della pena e, contestualmente, fornire anche occasioni durature di lavoro durante la stessa espiazione, dando contenuto al dettato costituzionale di cui all'art. 27.

E' obiettivo prioritario dei soggetti firmatari proseguire nel sostegno dei percorsi rieducativo-formativi, quali strumenti di reinserimento ed inclusione sociale, attraverso il "Centro Unico per i Servizi dell'Officina Regionale Automezzi" ed il "Centro Collaudi" già istituiti ed ampliati presso il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli con ulteriore previsione di realizzazione del "Centro di revisione veicoli".

Il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze sarà parte integrante di percorsi formativi ed educativi incentrati non solo sulle competenze tecniche, ma anche sulla modifica di atteggiamenti e sull'acquisizione delle norme implicite nei gruppi di lavoro e dei comportamenti operativi.

L'Amministrazione Penitenziaria, costituita da articolazioni amministrative centrale e territoriali, provvede ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria, garantendo la certezza della pena, la tutela dei diritti soggettivi, la promozione dei processi evolutivi in atto finalizzati alla rieducazione ed al reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti entrati nel circuito restrittivo.

Il Prap di Napoli e la direzione del CP "P. Mandato" di Secondigliano Napoli, nello svolgimento del proprio mandato Istituzionale, sono fortemente orientati a dare continuità ai percorsi formativi presso i citati Centri.

Al fine di portare "a regime" tale progetto organico di formazione e sviluppo della conoscenza della materia delia sicurezza stradale, è riconosciuta la necessità di attivare un'apposita convenzione tra i soggetti istituzionali succitati affinché mettano in comune risorse umane, professionali e finanziarie, attrezzature e infrastrutture, al fine di

ottimizzare i risultati che, sulla scorta delle positive esperienze pregresse, possano costituire valido elemento di base per il futuro sviluppo delle attività istituzionali assegnate dalla legge alle strutture periferiche dello Stato.

Per effettuare tutte le suindicate attività, la Direzione Generale Territoriale del Sud, essendo dotata di specifiche professionalità specializzate e materiale didattico tecnico-scientifico di ultima generazione, assume la determinazione di mettere a disposizione un dispositivo organico in grado di occuparsi della circolazione e delia sua sicurezza.

Evidenziato, inoltre, che:

la Direzione Generale Territoriale del Sud intende sostenere le predette attività concrete di supporto al reinserimento e all'inclusione sociale, coadiuvando l’espletamento di percorsi formativi ed occasioni di sviluppo laboratoriale e metodologico attraverso il rilascio delle autorizzazioni al collegamento e comunicazione delle apparecchiature utilizzate per la revisione dei veicoli a motore, il cosiddetto protocollo MCTCNet2, quindi azioni concrete ed idonee da attivare nel contesto del Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli.

Tutto quanto premesso, le parti

CONVENGONO E STIPULANO

Art. 1- Finalità e contenuti

La Direzione Generale Territoriale del Sud intende supportare iniziative e attività laboratoriali mirate alla progettazione socio- educativa personalizzata e al recupero e prevenzione dei soggetti ristretti sostenendo specifici progetti presso il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli, per il tramite del Ministero della Giustizia, concernenti iniziative educative e di formazione professionale connesse a:

  • educazione e formazione ai mestieri di Meccatronico, di Collaudatore meccanico ed elettronico e sviluppo di pratiche di sicurezza e prevenzione nell'officina meccanica, Centro autorizzato, ai sensi dell'art. 189 della legge n. 870/1986, per lo svolgimento di sedute di revisioni presso la sede predisposta" purché ritenuta idonea, per veicoli con massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,51 o 16 posti compreso il conducente.

Le iniziative saranno oggetto di specifici progetti attuativi secondo le priorità formative e rieducative stabilite dal Prap di Napoli. In particolare i progetti riguarderanno:

  1. Attività laboratoriali in tema di meccatronica, di collaudo e revisione veicoli, nonché della prevenzione degli infortuni sul lavoro, presso il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli, prevedendo un percorso formativo erogato in laboratori ed in aula, rivolto ai detenuti della Regione Campania ed al relativo personale dell'amministrazione penitenziaria interessato, con il contributo e l'apporto tecnico professionale degli organismi strumentali di collaborazione per il supporto educativo e per il rilascio delle dovute attestazioni In uscita ai corsi che verranno espletati;
  2. Attività di laboratorio e formazione in tema di meccatronico, collaudo e revisione veicoli con il coinvolgimento di organismi di settore, anche di livello universitario, in grado di stimolare l'attenzione da parte dei soggetti detenuti, non solo per le prospettive occupazionali offerte, ma anche per le caratteristiche delle attività poste in essere, sotto il profilo rieducativo, dell'acquisizione di appropriati stili di vita, dell'approfondimento sulle categorie merceologiche e delle materie prime utilizzate e dei rafforzamento delle abilità motorio-prassiche, creative, cognitive e socio-relazionali.

Art. 2 - Impegni dei sottoscrittori

Per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi enunciati, la Direzione Generale Territoriale dei Sud si impegna a sostenere i progetti rieducativi e di formazione da realizzare presso il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli attraverso il rilascio dell'autorizzazione ai protocollo di collegamento e comunicazione delle apparecchiature utilizzate per la revisione dei veicoli a motore ( il cosiddetto protocollo MCTCNet2), nonché all'inserimento nel turno operativo dell'UMC di Napoli di una propria pista di controllo tecnico delocalizzata presso il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli, con l'invio di un proprio funzionario nei giorni di programmazione d'attività presso la suddetta struttura. Detto funzionario provvedere direttamente alla certificazione degli esiti delle attività di revisione effettuate, tutte, sotto la propria diretta supervisione.

L'Amministrazione penitenziaria, il Prap di Napoli ed il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli, in maniera sinergica, in particolare, s'impegnano a:

  1. provvedere al supporto educativo tramite gli operatori ministeriali che seguiranno le attività progettuali poste in essere, nonché sostegno ai soggetti ristretti durante il percorso progettuale individualizzato;
  2. assicurare la verifica, il monitoraggio e la divulgazione dei risultati sia a livello locale che nazionale;
  3. assicurare un adeguato numero di operatori che svolgano l'attività di revisione di cui all'art. 80 C.d.S. presso il Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli, in qualità di Responsabile Tecnico in possesso dei seguenti requisiti certificati dall'Amministrazione Penitenziaria:
    • Nascita, residenza e cittadinanza;
    • Antimafia per sé e peri propri conviventi;
    • Titolo di studio (geometra, maturità Liceo Scientifico, Perito Industriale, Maturità Professionale se con durata di 5 anni, Laurea in ingegneria o Laurea breve in ingegneria);
    • Casellario giudiziale e carichi pendenti;
    • Rapporto di lavoro con l'Amministrazione;
  4. assicurare che i locali dove verranno effettuate le operazioni di revisione di cui all'art. 80 del D.Lgs. 285 del 30.04.1992 saranno muniti di certificato Prevenzione Incendi ovvero avranno una superficie coperta inferiore a 300 mq e pertanto, ai sensi del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, non rientrino fra quelle soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi di cui all'allegato I del richiamato O.P.R.;
  5. assicurare che per i locali dove verranno effettuate le operazioni di revisione di cui all'art. 80 del D.Lgs. 285 del 30.04.1992, è stata effettuata la valutazione dei rischi ed elaborato II documento di cui all'art. 17 comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in conformità a quanto prescritto nel comma 2 dell'art. 28 dello stesso decreto legislativo, garantendo tutte le misure a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori;
  6. assicurare che dove verranno effettuate le operazioni di revisione di cui all'art. 80 del D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992, siano disponibili:
    • necessarie attrezzature con la dichiarazione di corretta installazione;
    • certificazione delle eventuali apparecchiature di sollevamento;
    • planimetria in scala dei locali firmata da un tecnico abilitato e piantina catastale-visura catastale dei locali;
    • agibilità e destinazione d'uso dei locali (competenza Ente comunale);
    • una superficie pari almeno a 120 mq;
    • un ingresso: larghezza almeno 2,5 m ed altezza almeno dì 3,5 m;
    • una larghezza lato ingresso almeno di 6 m;
    • un'altezza utile in corrispondenza del ponte sollevatore almeno di 3,5 m.

Art. 3 - Gruppo di coordinamento lavoro

Per l'attuazione del presente accordo di collaborazione, con apposito Provvedimento del Direttore della DGT Sud, sarà istituito un gruppo di coordinamento composto da due membri rappresentanti della Direzione Generale Territoriale del Sud e due membri designati dal Centro Penitenziario "P. Mandato" Secondigliano di Napoli.

Art. 4 - Durata dell'accordo

Il presente accordo ha validità di tre anni dalla data della sua sottoscrizione.

Napoli, 5 dicembre 2018

 

Il Direttore del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" di Secondigliano - Napoli, dott. Giulia Russo
Il Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, dott. Giuseppe Martone
Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dott. Francesco Basentini
Il Direttore della UMC di Napoli dott. Gaetano Servedio
Il Direttore della DGT Sud ing. Pasquale D’Ape

Visto Il Ministro della giustizia on. Alfonso Bonafede

 

 

Dichiarazione di intenti con Protocollo d'intesa per la promozione del Lavoro di Pubblica Utilità "Mi riscatto per Napoli"

Tra

COMUNE DI NAPOLI

  • Comune di Napoli, Assessore all'Ambiente Dott. Raffaele Del Giudice
  • Comune di Napoli, Sindaco di Napoli, Dott. Luigi de Magistris

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

  • Il Direttore del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" di Secondigliano - Napoli, dott. Giulia Russo
  • Il Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, dott. Giuseppe Martone
  • Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dott. Francesco Basentini
  • Segretario Generale Cassa delie Ammende, Dott.ssa Sonia Specchia

 

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ

  • Direttore Ufficio Interdistrettuale E.P.E Dott.ssa Maria Bove

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA NAPOLI

  • Presidente del Tribunale di Sorveglianza Napoli Dott.ssa Adriaca Pangia

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

  • Garante Regionale delie Persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Prof. Samuele Ciambriello

Premesso che:

nello spirito dell'art. 27 della Costituzione, il trattamento dei detenuti deve tendere al reinserimento sociale, il Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Centrale e Periferica, intende promuovere ogni iniziativa tesa alto sviluppo delle attività lavorative in favore della popolazione detenuta, al fine di ridurre il rischio di recidiva, dì recuperare alla comunità il reo e dì favorire forme di riparazione dei condannato nei confronti della collettività, individuando, in sinergia con il Comune di Napoli, percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale in favore di soggetti condannati definitivi in espiazione di pena;

lo sviluppo di opportunità di attività lavorative da parte di soggetti detenuti, a beneficio della collettività, costituisce una forma di riparazione e di reintegrazione, rivolta a rinsaldare il "patto di cittadinanza" leso, al fine di favorire l'inclusione sociale con l'azione sinergica delle istituzioni e dei diversi soggetti pubblici e privati presenti sul territorio così come ribadito dalla sottoscrizione del protocollo d'intesa Ministero della Giustizia DAP ed ANCI - GDAP PU 0124482 del 12/4/2018;

Il Comune di Napoli e la Direzione dei Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli, intendono promuovere l'avvio di un progetto, articolato secondo fasi attuative progressive, che prevedono l'utilizzo di detenuti nell'ambito di attività lavorative di pubblica utilità, in particolare attraverso interventi di pulizia e restituzione del decoro di alcuni spazi pubblici: aree verdi e piazze della città di Napoli;

il Comune di Napoli e la Direzione del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli si fanno interpreti di quanto previsto dall'Ordinamento Penitenziario (Legge n. 354/1975), per avviare un'attività di "lavoro volontario e gratuito" per persone in stato di detenzione che possono usufruire dei benefici previsti dal comma 4-ter dell'art.21 dello stesso Ordinamento Penitenziario che recita, fra l'altro, "i detenuti e gli internati possono essere assegnati a prestare la propria attività a titolo volontario e gratuito, tenendo conto anche delie loro specifiche professionalità e attitudini lavorative, nell'esecuzione di progetti di pubblica utilità in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, le comunità montane ... ";

l'utilizzo del suddetto istituto è indispensabile per avviare i! progetto e verificare i risultati, anche al fine di procedere, nel caso di buon esito, alla predisposizione di un piano più strutturato che preveda l'estensione di tale pratica;

tutto ciò premesso, le parti

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE

Art. 1
Premessa

La premessa è parte integrante del presente protocollo di intesa.

Art. 2
Oggetto

II Comune di Napoli nella persona del Sindaco e Assessore all'Ambiente e il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Il Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, Il Direttore del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli, il Garante Regionale dei detenuti intendono avviare un'attività consistente in lavori di pubblica utilità e di recupero del patrimonio ambientale cittadino, finalizzato all'inclusione sociale, tramite il coinvolgimento di soggetti in espiazione di pena.

Art. 3
Modalità di svolgimento

L'Amministrazione Penitenziaria, per essa la Direzione dei Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli, individuerà un numero di 2 max 4 detenuti, per i quali ricorrano le condizioni di ammissibilità al Lavoro all'esterno (art. 20-ter d.lgs. 124/2018 in combinato disposto con l’art. 21 L. n. 354/1975 comma 4-ter), da impiegare nel progetto, nonché le modalità di lavoro necessarie da concordare con il Comune di Napoli;

il Comune di Napoli nominerà i suoi referenti e i tecnici per avvalersi di contributi operativi, di azioni di coordinamento delle varie fasi del progetto che rientrano negli ordinari compiti di lavoro degli stessi. Il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, coadiuverà il Comune di Napoli, II Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e la Direzione del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli, affinché l'inserimento dei detenuti ai Lavori di pubblica utilità avvenga con modalità rispettose della dignità; attiverà tutti i percorsi necessari per rafforzare l'opportunità del loro inserimento lavorativo al termine del progetto, con l'intervento dell'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, per le necessarie verifiche territoriali in sintonia con la Convenzione firmata il 19/2/2018 con la Direzione del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli ed in sintonia con quanto disposto dall'art.20-ter del rinnovellato O.P. per gli interventi di competenza di Cassa delle Ammende.

Art. 4
Gestione operativa

La Direzione del Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", Secondigliano - Napoli assicurerà la selezione dei detenuti da inserire nei lavori di pubblica utilità, nonché il loro avvio ai luoghi di intervento, per l'effettuazione delle prestazioni richieste, provvedendo, se necessario, alla sostituzione dei detenuti indisponibili o che abbiano terminato la pena.

l referenti del Comune di Napoli dei siti oggetto dell'intervento, forniranno ai detenuti lavorarti le indicazioni necessarie ad eseguire giornalmente il proprio lavoro, sovraintenderanno alle attività, avendo cura di verificare il rispetto degli orari previsti e la esecuzione degli interventi secondo le modalità e le istruzioni impartite.

I detenuti inseriti nel progetto dovranno essere a conoscenza delle modalità di espletamenti: del servizio e dell'ambiente in cui sono tenuti ad operare e, pertanto, sono tenuti a mantenere un contegno decoroso e corretto, disponibile alla cooperazione.

Qualora necessiti i referenti presso il Comune di Napoli si occuperanno della formazione dei detenuti lavoranti, tramite personale qualificato, fornendo idonee direttive circa le modalità attuative del progetto (es. educazione ambientale, sicurezza dei lavoratori D. Lgs. 81/08, utilizzo delle attrezzature, ecc).

Il Comune di Napoli garantirà la copertura assicurativa secondo le normali procedure INAIL, in  particolare, l'Amministrazione Comunale garantisce che i detenuti impegnati nel progetto per lavori di pubblica utilità siano forniti di copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie connessi con le attività lavorative in cui sono impiegati.

Le modalità operative necessarie per una efficace attuazione saranno dettagliatamente indicate con successivo Regolamento di progetto quale documento di riferimento e condiviso per la predisposizione dei successivi atti utili e necessari all'implementazione del presente Protocollo d'intesa.

Art. 5
Durata

La durata del progetto è stabilita in 12 mesi, valutando l'opportunità di modifiche e integrazione al predetto Regolamento.

Letto, confermato e sottoscritto, il 5 dicembre 2018

Assessore all'Ambiente Dott. Raffaele Del Giudice
Sindaco di Napoli Dott. Luigi de Magistris
Direttore Ufficio Interdistrettuale E.P.E. Dott.ssa Maria Bove
Direttore C.P. "P. Mandato" di Secondigliano –Napoli Dott.ssa Giulia Russo
Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, dott. Giuseppe Martone
Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dott. Francesco Basentini
Segretario Generale Cassa delie Ammende, Dott.ssa Sonia Specchia
Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli Dott.ssa Adriana Pangia


Visto il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafade