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Protocollo per lo svolgimento della messa alla prova tra il Presidente del Tribunale di PIACENZA e l'Ufficio di esecuzione penale esterna di Reggio Emilia - 12 marzo 2015

12 marzo 2015

Protocollo per lo svolgimento della messa alla prova ai sensi della legge  67/2014 tra il Presidente del tribunale di Piacenza e l'Ufficio di Esecuzuione penale esterna di Reggio Emilia

Premesso che è entrata in vigore  la legge 67/2014 del 28 aprile 2014 che istituisce la sospensione del procedimento penale con messa alla prova;

considerato quanto previsto dall’Art. 141- ter cpp (Attivita' dei servizi; degli adulti ammessi alla prova);

preso atto degli incontri avvenuti tra il Presidente del Tribunale, e la Direzione dell’UEPE,nel rispetto delle lettere circolari emesse dalla DGEPE,

tutto ciò premesso

tra

Il Presidente del Tribunale di Piacenza Dr. Italo Ghitti

  e

il Direttore dell’UEPE Dott.ssa Maria Paola Schiaffelli

si conviene e si stipula quanto segue:

ART 1

La competenza dell’UEPE di Reggio Emilia, ai sensi della norma, riguarda gli imputati o gli indagati che risiedono/domiciliano nella provincia di Piacenza  o che intendano eseguire la messa alla prova nel territorio di cui trattasi.
L'UEPE di Reggio Emilia ai sensi dell’art.141 ter disp. att. c.p.p., riceve dall’imputato personalmente o tramite il difensore in forza di procura speciale, la richiesta di elaborazione di un programma di trattamento che deve essere corredata di:

  1. dati anagrafici dell’assistito;
  2. certificazione anagrafica attestante la residenza o il domicilio;
  3. recapito telefonico;
  4. indicazioni relative allo svolgimento di attività lavorativa - stato di disoccupazione - inabilità lavorative riconosciute;
  5. eventuale documentazione proveniente dai servizi sociali o sanitari che consenta di ritenere superabili condizioni che potrebbero essere considerate ostative all’ammissione al beneficio, quali lo stato di tossico-alcoldipendenza o la presenza di patologie;
  6. indicazioni relative all’eventuale risarcimento alla persona offesa/proposta di risarcimento alla persona offesa/proposta adesione ad un programma di mediazione penale;
  7. R.G. notizia reato; norme violate; riferimenti ufficio giudiziario procedente;
  8. eventuale data udienza.
  9. Documentazione relativa al permesso di soggiorno  o ad eventuale inabilità lavorativa , considerato che costituiscono condizioni ostative allo svolgimento di lavoro di pubblica utilità l’inabilità assoluta a prestare attività lavorativa  e, per lo straniero extracomunitario, la mancanza di  permesso di soggiorno (circostanza che di fatto non consente di attivare la copertura assicurativa.

L’UEPE rilascia all’imputato/indagato o al difensore, l’attestazione di richiesta di programma di trattamento, documento che lo stesso presenterà all’Autorità Giudiziaria procedente.

ART 2

Il Tribunale di Piacenza, ricevuta l’attestazione di richiesta di sospensione del procedimento con richiesta del beneficio di messa alla prova, presentata all’UEPE da parte dell’indagato/imputato, verifica l’ammissibilità della domanda.

La valutazione di ammissibilità da parte del Tribunale di Piacenza comporta la richiesta all’UEPE di programma di trattamento per la successiva udienza; tale provvedimento sarà comunicato all’UEPE con immediatezza, tramite mail.

La fissazione dell’udienza successiva, nel rispetto dei termini della prescrizione e delle attività da espletare a cura dell’UEPE, e’ fissata a distanza di tre mesi.

ART 3

L’UEPE, preso atto dell’attivo coinvolgimento dell’utente - manifestato nel fornire documentazione ed ogni altro elemento utile allo svolgimento dell’indagine ed all’elaborazione del programma di trattamento, nonché nel produrre attestazione rilasciata da uno degli Enti Convenzionati con il Tribunale, presso cui svolgere il Lavoro di Pubblica Utilità - trasmette in tempo utile per l’udienza comunicata dal Tribunale  di Piacenza il programma di trattamento di cui al fac-simile allegato, elaborato  d’intesa con il soggetto, in cui viene valutata l’ opportunità di prevedere percorsi di mediazione.

Il programma di trattamento redatto con il consenso dell’imputato/indagato, è elaborato sulla base degli elementi indispensabili e necessari per costruire e condividerne con l’utente il contenuto, in considerazione della diversità dei soggetti ed escludendo, di massima, prescrizioni orarie o limitazioni alla circolazione sul territorio.

Il programma di trattamento viene firmato dal soggetto per condivisione formale e viene trasmesso, a cura dell’UEPE, al Tribunale di Piacenza, insieme all’indagine socio-familiare, nella quale possono essere evidenziate anche le eventuali criticità che potrebbero essere tradotte dal Giudice in limiti o divieti durante il periodo di messa alla prova.

ART 4

Il Tribunale di Piacenza, ricevuto il piano di trattamento,lo “inserisce” in Ordinanza e  può integrarlo,modificarlo  e inserire, tra l’altro, le prescrizioni concernenti la riparazione del danno, le condotte riparatorie e/o la eliminazione delle conseguenze dannose del reato.

In caso di accoglimento dell’istanza e di approvazione del programma di trattamento, nel provvedimento emesso dal Tribunale, che richiama il programma di trattamento e che viene trasmesso all’UEPE a cura della cancelleria nei giorni immediatamente successivi alla sua emissione, viene dato obbligo all’imputato/indagato di recarsi all’UEPE entro 15 giorni dalla data dell’udienza, per la sottoscrizione del verbale.

Copia del medesimo verbale viene trasmessa, a cura dell’UEPE, con immediatezza, al Tribunale di Piacenza e all’Ente convenzionato per il Lavoro di Pubblica Utilità.

Il Tribunale di Piacenza comunica all’UEPE anche l’eventuale rigetto dell’istanza di messa alla prova.

ART 5

Le comunicazioni tra gli Uffici firmatari della presente convenzione avverranno attraverso le caselle di posta elettronica dei cancellieri che curano  l’atto per il Tribunale di Piacenza e segreteriatecnica.uepe.reggioemilia@giustizia.it per l’ UEPE.

Le comunicazioni al Tribunale di Piacenza verranno anche inviate, solo per conoscenza, al Giudice titolare del procedimento, tramite il relativo indirizzo di posta elettronica:  “nome.cognome at giustizia.it”

Il Presidente del Tribunale dott. Italo Ghitti

Il Direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna
dott.ssa M.P. Schiaffelli