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Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per la giustizia minorile e LIFE Communication per l'avviamento di un programma di collaborazione integrata nell'ambito della comunicazione sociale - 26 novembre 2013

26 novembre 2013

Protocollo d'intesa
tra Ministero della Giustizia
Dipartimento per la Giustizia Minorile

LIFE Communication
Life Communication Produzioni Televisive e Grandi Eventi

Accrescere nei giovani la cultura della legalità, dell'impegno, della partecipazione e della consapevolezza anche attraverso la Fede e l'utilizzo del mezzo televisivo con il programma iv - Nella Memoria di Giovanni Paolo II

PREMESSO CHE

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile (di seguito denominato DGM)

  • è un'articolazione organizzativa del Ministero della Giustizia deputato alla tutela e alla protezione giuridica dei minori nonché al trattamento dei giovani che commettono reati;
  • nell' ambito del Dipartimento per la Giustizia Minorile, la Direzione Generale per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari è competente rispetto alla materia penale, sia per l'organizzazione tecnica e la gestione operativa sia per la programmazione, i progetti e il rispetto alla tutela e protezione giuridica dei minori. Pertanto attua, assicura e verifica l'esecuzione dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria Minorile attraverso i Centri per la Giustizia Minorile (CGM) che sono organi del decentramento amministrativo, i quali hanno competenza sul territorio di una o più regioni. I CGM esercitano funzioni di programmazione tecnica ed economica, controllo e verifica nei confronti dei Servizi Minorili da essi dipendenti, quali gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, gli Istituti Penali per i Minorenni, i Centri di Prima accoglienza e le Comunità.
  • la Direzione Generale per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari è impegnata: nelle azioni di programmazione di interventi rispondenti alle esigenze dei soggetti dell'area penale, nella sensibilizzazione delle istituzioni, del privato sociale e della comunità locale per l'attuazione di politiche sociali che intervengano in ambiti specifici; sperimentazione e monitoraggio di modelli organizzativi e modalità di intervento trattamentale innovativo e spendibile ai fini del reinserimento sociale-lavorativo; sostegno delle proposte legislative concernenti il settore minorile; realizzazione di attività con altri Enti e con Associazioni che operano nel campo della devianza minorile e della tutela dei soggetti in età evolutiva;
  • la Direzione Generale per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari ritiene che anche il mezzo televisivo, se usato a scopo educativo ed informativo, possa essere un prezioso strumento di diffusione di una formazione informale, di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo e di confronto tra i ragazzi e le istituzioni, e che tale confronto possa avere conseguenze pedagogicamente rilevanti nei giovani e nel territorio stesso.

La Life Communication Produzioni Televisive e Grandi Eventi (di seguito denominata Life Communication)

  • svolge la propria attività nel settore socio-culturale attraverso l'ottimo connubio sociale-spettacolo e l'utilizzo dell'incisivo ed esteso mezzo televisivo anche attraverso il programma con finalità socio culturali ed evangeliche ''Nella Memoria di Giovanni Paolo II”, una trasmissione itinerante che dal 15 aprile del 2005 ricorda gli insegnamenti, l'opera ed il messaggio di Giovanni Paolo II attraverso testimonianze e performance artistiche ed il coinvolgimento diretto dei soggetti che appartengono all'area del disagio e più precisamente all'area della detenzione minorile e della diversabilità;
  • con la redazione porta avanti - attraverso il mezzo televisivo - l'impegno per avvicinare, informare, coinvolgere e sensibilizzare quanto più possibile rispetto a tematiche importanti. Scopo della trasmissione è proprio quello di stimolare le potenzialità di singoli "meno fortunati" e di collegare istituzioni, associazioni e famiglie al fine di affrontare assieme ogni specifica questione trattata durante l'anno con dei percorsi di formazione ed attività didattiche attraverso l'arte;
  • con la stessa redazione intende realizzare la produzione e messa in onda su scala nazionale di una trasmissione con cadenza annuale girata presso gli Istituti Penali Minorili italiani, da stabilire di volta in volta con il Dipartimento della Giustizia Minorile nell'apposito Comitato attuativo di cui all'art.5;
  • in trasmissione si prevede la presenza dei ragazzi ospiti degli Istituti Penali Minorili oltre a quella di gruppi di artisti che provengono dalle associazioni. della diversa abilità, rendendoli quindi protagonisti attivi delle tematiche della stessa, partecipi e consapevoli, offrendo loro pari dignità e opportunità formative nelle discussioni durante le attività didattiche predisposte nei mesi precedenti all'evento, attraverso il confrontarsi con personalità e con esperti di settore, guadagnando in esperienza e vivacizzando le attitudini particolari della personalità, entro momenti che ambiscono a creare consapevolezza nei giovani offrendo loro un'altra opportunità di crescita personale e una esperienza formativa innovativa e maggiormente stimolante, e la possibilità di un reinserimento sociale e lavorativo agevolato dalla comunicazione sociale;
  • attraverso l'evento "In Memoria di Giovanni Paolo II'' intende far conoscere ai telespettatori i percorsi rieducativi e formativi, spendibili nel mondo del lavoro, destinati ai ragazzi presenti nei Servizi della Giustizia Minorile, oltre che attraverso l'utilizzo del portale della Produzione;
  • intende articolare il progetto "nella Memoria di Giovanni Paolo II'' con la produzione e messa in onda di una rubrica, con cadenza da stabilire, che curi le attività del backstage e che potrà avere la durata complessiva di circa 30/40 minuti a puntata. La messa in onda avverrà su scala regionale e sul web e verrà chiesto ad un quotidiano e ad un portale di informazione sul web di dedicare un articolo per ogni puntata.

Si conviene quanto segue

Art. 1
Premesse

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente Protocollo d'Intesa.

Art. 2
Oggetto e finalità

Per il raggiungimento degli obbiettivi descritti in premessa il DGM e la LIFE COMMUNICATION, intendono avviare un programma di collaborazione integrata nell'ambito della comunicazione sociale. In particolare il DGM e la Life Communication convengono sull'impegno di avviare rapporti di collaborazione sistematici finalizzati a promuovere azioni di comunicazione sociale volte al reinserimento sociale e lavorativo, e all'abbattimento dei pregiudizi verso i minori e/o giovani adulti sottoposti a provvedimenti dell' Autorità Giudiziaria Minorile; nonché azioni di prevenzione del disagio e della devianza minorile. Altresì, si impegnano a promuovere un piano di attività comuni, nel rispetto della propria
autonomia e nell'ambito delle rispettive competenze, di sensibilizzazione e formazione volte a promuovere nei giovani, sulla base delle norme e dei valori della Costituzione italiana, la cultura dell'impegno, della consapevolezza, della responsabilità e della legalità.

Art. 3
Destinatari

Sono destinatari delle attività previste dell' Art.2 minori e/o giovani adulti sottoposti a provvedimenti dell' Autorità Giudiziaria Minorile; il personale del DGM, della Life Communication, delle Associazioni e gli enti di promozione sociale e di volontariato presenti nel territorio in cui si opererà; nonché la popolazione locale .

Art. 4
Obblighi dei partners

I Partners s'impegnano a:

  • dare comunicazione, con la più ampia diffusione possibile, del presente Protocollo e delle iniziative che da esso derivano nelle occasioni istituzionali;
  • condividere un programma di iniziative finalizzate a promuovere la cultura dell'impegno, della consapevolezza, della responsabilità e della legalità nelle giovani generazioni, anche con l'utilizzo dell'incisivo ed esteso mezzo televisivo, in particolare attraverso la produzione "nella Memoria di Giovanni Paolo II';
  • favorire attività connesse e funzionali con particolare riferimento alla valorizzazione e alla promozione delle iniziative condivise;
  • assumere il mondo della Giustizia minorile come il destinatario principale di dette iniziative condivise, prevedendo le più ampie forme di coinvolgimento dei ragazzi ospiti negli Istituti Penali Minorili, gli educatori, i formatori e le famiglie, dove ve ne sia la possibilità, sia nella preparazione che nella realizzazione delle stesse;
  • a rispettare la normativa vigente in materia di privacy e quanto previsto dall'art. 13 del D.P.R. 448/88: "Sono vietate la pubblicazione e la divulgazione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini idonee a consentire l'identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento".

Art. 5
Comitato attuativo e gruppo di lavoro

Per la realizzazione degli obiettivi indicati nel presente Protocollo e per consentire la pianificazione strategica degli interventi in materia è costituito un Comitato attuativo paritetico composto da un rappresentante per ciascuna delle parti e presieduto dal Direttore Generale dell' Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari- Dipartimento della Giustizia Minorile.
Tale Comitato approva, in relazione a specifiche tematiche, il piano delle attività e, sulla base degli argomenti all'ordine del giorno, può invitare a partecipare alle riunioni e alle attività stesse esperti anche esterni alle Parti.
li Gruppo inoltre avrà il compito di:

  • promuovere la concreta attuazione degli impegni assunti con il presente protocollo;
  • procedere alla verifica periodica dello stato di attuazione degli obiettivi individuati;
  • garantire l'integrazione e la coerenza della azioni progettuali compiute a livello locale;
  • mettere a disposizione tutte le informazioni, le conoscenze, le competenze utili a raggiungere gli obiettivi dell' accordo;
  • predisporre incontri di confronto e di coordinamento tra gli operatori interessati;
  • diffondere le buone prassi sperimentate ed i risultati raggiunti;
  • collaborare all'individuazione delle risorse che consentono di implementare le azioni previste dal protocollo;
  • promuovere gruppi di lavoro locali, presieduti dal Direttore del Centro per la Giustizia Minorile, con il coinvolgimento del Direttore dell'Istituto Penale per i Minorenni del territorio in cui verrà organizzata l'iniziativa;
  • condividere le iniziative intraprese con la Magistratura locale.

Il gruppo di lavoro congiunto potrà essere convocato vicendevolmente sia dal DGM che dalla Life Communication; le riunioni del gruppo di lavoro congiunto verranno indette con periodicità almeno trimestrale e potranno essere svolte anche attraverso la rete internet e in video conferenza.
E' previsto da parte della Life Communication il coinvolgimento di testimoniaI e personaggi dello spettacolo che collaboreranno nelle attività di formazione dei gruppi artistici composti dai minori dell'Istituto che ospiterà l'evento.
Degli incontri verranno redatti appositi verbali.

Art. 6
Gestione e coordinamento

La direzione di produzione della Life Communication cura la realizzazione delle attività approvate, nonché il monitoraggio ed il coordinamento delle iniziative previste; gli aspetti gestionali e organizzativi saranno concordati di volta in volta in relazione alle tematiche e alle risorse umane e finanziarie disponibili.

Art. 7
Responsabilità dell' esecuzione

 

Per l'esecuzione delle attività inerenti il presente Protocollo sono responsabili:

  • per il Ministero della Giustizia - Dipartimento Giustizia Minorile, la Direzione Generale per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari;
  • per la Life Communication, la Direzione Generale e di Produzione.

Art. 8
Mezzi finanziari

 

Il presente Protocollo non comporta alcun impegno ed onere economico per il DGM.

Art. 9
Durata e modifica ed integrazioni

 

Il presente Protocollo d'Intesa avrà durata triennale e l'eventuale rinnovo potrà essere concordato tra le parti con possibili modifiche su richiesta scritta di almeno una delle' parti firmatarie il presente Protocollo. Il  protocollo potrà esser integrato con altri partners che, con richiesta scritta e motivata, e previo parere del Comitato attuativo, potranno aderire e condividere gli impegni ivi sottoscritti.
Per tutto quanto non esplicitamente previsto, faranno fede le disposizioni legislative vigenti in materia. 

Roma, 26 novembre 2013

Per il Dipartimento Giustizia Minorile   
Il Capo Dipartimento      
Presidente Caterina Chinnici    

Per Life Communication
Il Presidente
Dott.ssa Mariella Manna