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Accordo tra l’Ufficio locale di esecuzione penale esterna di PADOVA e l'Associazione italiana familiari e vittime della strada - 22 marzo 2019

22 marzo 2019


ACCORDO TRA L’UFFICIO LOCALE DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI PADOVA E ROVIGO

E

L'ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA

L’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna  (di seguito denominato U.L.E.P.E.) di Padova e Rovigo  (Codice fiscale n.92016780287) nella persona del Direttore dott.ssa Cristina Selmi nata a Pisa il 12.03.1964 elettivamente domiciliata ai fini della presente convenzione  presso ULEPE di Padova Viale della Navigazione Interna 38/A Padova,

E

l'ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA, in sigla, A.I.F.V.S. (Codice fiscale 97184320584) nella persona del Responsabile della sede di Padova , sig. Battistini Paolo nato a Cona (VE)   il 25/08/1959, residente a Cona (VE)  in via Cordenazzetti, 8

concordano

che il recupero e il reinserimento sociale delle persone passa anche attraverso lo sviluppo di consapevolezza rispetto ai comportamenti extra legem posti in essere che hanno cagionato danni gravi e irreversibili alle altre persone coinvolte, e pertanto:

VISTI,

  • L’art.27 comma 3 della Costituzione, che recita “ le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”;
  • Il D.P.R. 230/2000, Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà, che prevede:
    • All’art.1 che “ il trattamento rieducativo (..) è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”,
    • All’art.27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte antigiuridiche poste in essere, sulle motivazioni e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento dovuto alla persona offesa”,
    • All’art. 68 comma 6, che le Direzioni degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa,
    • All’art.118 che gli interventi del Servizio Sociale siano prioritariamente caratterizzati:  a) dall'offerta al soggetto di sperimentare un rapporto con l'autorità basato sulla fiducia nella capacità della persona di recuperare il controllo del proprio comportamento senza interventi di carattere repressivo; b) dà un aiuto che porti il soggetto ad utilizzare meglio le risorse nella realtà familiare e sociale;[...]; d) dà una  sollecitazione a una valutazione critica  adeguata, da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base  della condotta penalmente  sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale compiuto e duraturo”.
  • Il Decreto del Ministero della Giustizia del 23.02.2017 afferma che il Direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna stipula convenzioni e protocolli operativi con enti e associazioni pubbliche e del privato sociale.


CONSIDERATO che l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna del Ministero della Giustizia contribuisce a realizzare percorsi di osservazione, trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti delle persone imputate e condannate, in detenzione o in esecuzione penale esterna,

RITENUTO che la riflessione sul peso umano della strage e sulle inadeguate risposte sociali potrà contribuire a migliorare il comportamento delle persone e delle istituzioni

CONSIDERATO che l’AIFVS è un organismo sociale finalizzato a trasformare il dolore in una proposta di cambiamento perché la società sia più civile e più giusta, e attraverso il confronto incrementa nelle persone la consapevolezza e il senso di responsabilità
 
CONSIDERATO inoltre che l’attività dell’AIFVS è rivolta anche ad “ un capillare lavoro di contatto con le realtà aggregate sul territorio, (…) alle forze sociali, agli uffici giudiziari, (…); “all'attuazione di campagne, convegni, manifestazioni e di ogni altra utile iniziativa nazionale, (…), locale su qualsiasi tema inerente o collegato con quelli della sicurezza sulle strade e della giustizia per vittime e superstiti” e la stessa “promuove iniziative educative in ambito scolastico e non”;
 
CONSIDERATO  che lo svolgimento di attività il cui obiettivo è rivolto a innescare processi di  consapevolezza nei soggetti in esecuzione penale o in esecuzione di misure di comunità, possano costituire dei validi strumenti perché si avviino processi di cambiamento reali,  si ritiene che tali attività possano anche rappresentare:

  • un contributo al miglioramento della sicurezza dei cittadini;
  • un contributo allo sviluppo di responsabilità e alla messa in discussione di abitudini culturalmente accettate, quali l'uso smodato di bevande alcooliche;
  • un contributo alla diffusione della cultura del rispetto delle norme, anche stradali, e dei comportamenti a queste collegati.

STIPULANO IL SEGUENTE ACCORDO

Articolo 1
(Finalità e destinatari)

Il presente accordo ha lo scopo di avviare la collaborazione e regolare i rapporti  tra l’ULEPE e la AIFVS in una prospettiva integrata di interventi con finalità trattamentali a favore di soggetti che  scontino pene o misure di comunità per fatti relativi alla violazione del Codice della Strada, nel rispetto delle specifiche competenze e dei mandati istituzionali.

Articolo 2
(Modalità di collaborazione)

I rappresentanti dell'AIFVS e dell’ULEPE  si incontreranno a cadenza semestrale allo scopo di:

  • confrontarsi  sull’incidenza e le caratteristiche del fenomeno dei reati o fatti commessi in relazione alla fattispecie contemplata in questo protocollo all'art.1;
  • scambiarsi esperienze e condividere conoscenze e competenze, anche realizzando iniziative specifiche di formazione reciproca e di progettazione integrata;
  • organizzare incontri rivolti alla comunità, associazioni ed enti per informare/sensibilizzare sulle problematiche trattate, nonché sulle attività intraprese;
  • organizzare attività informative rivolte alla comunità locale, con il coinvolgimento di altri attori istituzionali e non, aventi valenza preventiva;
  • organizzare attività di gruppo rivolte alle persone in carico all'ULEPE, che sviluppino consapevolezza nelle stesse attraverso testimonianze, letture, o supporti audio-visivo. Tali attività potranno essere proposte alla Magistratura Ordinaria e di Sorveglianza, affinché vengano recepiti come impegni specifici dei soggetti ed assumano dunque una valenza di riflessione e/o attività riparativa;

L’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna si impegna a:

  • collaborare con l' AIFVS per sensibilizzare le persone di cui all'art.1;
  • comporre i gruppi delle persone che si intende coinvolgere nelle attività previste all'art.2;

L'AIFVS si impegna a:

  • collaborare nell'organizzazione delle attività di gruppo, in co-gestione con gli operatori dell'ULEPE;
  • collaborare nell'organizzazione di altre iniziative e/o eventi, già richiamati all'art.2, con gli operatori dell'ULEPE, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza, nonché strumenti specifici;

Articolo 3
(Condizioni, durata e diritto di recesso)

Le prestazioni  dell'AIFVS, oggetto del presente accordo, non comportano alcun onere economico per l'ULEPE di Nuoro, né per gli utenti che verranno coinvolti nelle attività.
L'accordo ha la durata di un anno ed ha efficacia dal momento della sottoscrizione. E’ da intendersi tacitamente rinnovato di anno in anno salvo disdetta scritta, da comunicarsi da una delle parti con almeno novanta giorni di preavviso.
Ciascuna parte può recedere dall'accordo fornendo preavviso scritto di almeno novanta giorni alle altre parti contraenti.
Nei casi in cui la risoluzione anticipata avesse riflessi sostanziali sui progetti individuali in corso sarà indispensabile, prima di procedere alla sospensione, adoperarsi congiuntamente per il reperimento di una soluzione alternativa presso altro servizio.

FIRMATO PER L'AIFVS
Paolo Battistini

Il Direttore dell’Ulepe di Padova e Rovigo
dott.ssa Cristina Selmi

Padova, 22 marzo 2019