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Protocollo d'intesa per i lavori di pubblica utilità, tra il Procuratore della Repubblica di Torino, il Presidente del Tribunale e il Direttore dell'Uepe di Torino - 11 agosto 2011

11 agosto 2011

UFFICI GIUDIZIARI DI TORINO

Oggetto: Esecuzione delle pene sostituite con lavori di pubblica utilità.

All'esito dell'incontro del tavolo tecnico riunitosi il giorno 12.5.2011 cui hanno preso parte rappresentanti del Tribunale di Torino, dell'Ufficio GIP di Tonno, della Procura di Torino e dell'UEPE di Torino e dei successivi incontri si è convenuto che l'esecuzione delle pene sostituite< con lavori di pubblica utilità debba avvenire secondo la scaletta seguente che prevede, per la fase di cognizione e per quella strettamente dell'esecuzione, gli elementi da indicare e gli adempienti che i diversi uffici debbono porre in essere perché si possa correttamente eseguire le sentenze che prevedono pene sostituite con lavori di pubblica utilità.

IPOTESI PREVISTA DAGLI ART.186 C. 9 BIS E 187 C. 8 BIS CDS

FASE DI COGNIZIONE

Patteggiamento:

Nell'ipotesi di richiesta di patteggiamento l'imputato deve produrre al P.M. con la proposta di patteggiamento una dichiarazione di disponibilità da parte dell'Ente /Associazione ad espletare il lavoro di pubblica utilità nonché, nel caso di cui all'art 187 del CdS, il programma terapeutico e socio riabilitativo predisposto dal Sert. o da struttura privata autorizzata ex art. 116 Dpr 309/90.

Ai fini di una corretta gestione delle disponibilità presso gli enti e le associazioni deve essere osservata la seguente procedura.

I difensori devono essere invitati a rivolgersi, prima della data dell'udienza, alla Referente per i Lavori di Pubblica Utilità presso la Procura della Repubblica (dr.ssa Alessandra Albri, scala A - 5 piano - stanza 51408 - tei . 011.4327163 - e mail alessandra.albri@giustizia.it ) che fornirà tutte le informazioni concernenti le disponibilità alla accoglienza da parte degli enti e delle associazioni convenzionate, nonché le indicazioni per l'eventuale ricerca di un ente o associazione non ancóra convenzionata fornite direttamente da parte dell'interessato.

Successivamente il difensore prenderà contatto con l'ente o l'associazione per concordare un incontro con l'assistito per la definizione della tipologia di lavoro e dell'orario da osservare. In tale sede l'assistito otterrà il rilascio di una dichiarazione di disponibilità all'accoglimento dello svolgimento del lavoro di pubblica utilità che l'avvocato presenterà in udienza e, prima ancora, al P.M. per ottenere il consenso al patteggiamento

Qualora si tratti di enti o associazioni che non hanno ancora proceduto alla sottoscrizione di una convenzione, la dichiarazione di disponibilità dovrà altresì contenere l'indicazione che verranno assolati tutti gli oneri ed assunti tutti gli impegni previsti dal Decreto Ministeriale 26 marzo 2011 e dovrà essere preliminarmente consegnata alla Referente per i Lavori di Pubblica Utilità (dr.ssa< Alessandro ALBRI) per le opportune verifiche il cui esito verrà comunicato al giudice, unitamente< alla copia dello Statuto.

Il Giudice nel dispositivo della sentenza1 con la quale applica il lavoro sostitutivo deve necessariamente indicare, oltre la pena:

  • la durata della lavoro di pubblica utilità da svolgere a seguito della sostituzione da calcolaresecondo il criterio indicato dall'art. 54 comma 5 D.Lvo 275/2000 di due ore per ogni giornoovvero due ore per € 250,00 di ammenda e da eseguire per un massimo di 6 ore settimanali superabili a richiesta dell'imputato sino ad un massimo di 8 ore al giorno;
  • l'indicazione della possibilità di iniziare il lavoro di pubblica utilità prima del passaggio in giudicato della sentenza e l'indicazione del termine ultimo (indicativamente quattro mesi) decorrente dalla irrevocabilità della sentenza, entro il quale il lavoro deve essere comunque iniziato;
  • nell'eventualità in cui non sia indicata in sentenza la possibilità di iniziare subito il lavoro di pubblica utilità questo può essere iniziato solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza.

Cancellerìa del Giudice:

II dispositivo di sentenza, con allegato il programma, a cura della cancelleria del Giudice deve essere notificato al condannato e va inviato tempestivamente all'Ufficio Esecuzione della Procura di Torino, all'Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del luogo ove il lavoro verrà svolto e all'Ente presso il quale verranno svolti i lavori di pubblica utilità, indicato dal Giudice in sede di condanna con precisa indicazione dei dati anagrafici e della indicazione della residenza o domicilio del condannato.

La tempestiva comunicazione ali' UEPE ed all'Ente del provvedimento del Giudice, consente al condannato di iniziare l'esecuzione senza ritardo comunque anche prima del passaggio in giudicato della sentenza.Va peraltro evidenziato che il lavoro di pubblica utilità non potrà avere inizio prima della pronuncia del dispositivo e che, comunque. l'UEPE non potrà tener conto del lavoroeventualmente eseguito prima di tale pronuncia.

Al passaggio in giudicato della sentenza il fascicolo deve essere tempestivamente trasmessoall'Ufficio Esecuzione del Tribunale per quanto di competenza.

Ipotesi diversa dal patteggiamento:Qualora il lavoro di pubblica utilità sia stato disposto dal giudice non a seguito di richiesta dipatteggiamento, ma in giudizio abbreviato o ordinario (casi in cui, verosimilmente, l'imputato non eseguirà immediatamente il lavoro di pubblica utilità), la cancelleria del Giudice comunicherà all'Ufficio Esecuzione della Procura di Torino, all'Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del luogo ove il lavoro verrà svolto ed all'Ente, oltre alla sentenza con allegato il programma, anche notizia dell'eventuale presentazione dell'atto di impugnazione.

Tale notizia è necessaria perché l'UEPE -qualora il difensore non comunichi espressamente alla Referente per i lavori di pubblica utilità (dott.ssa ALBRI) che l'imputato intende comunque, anche in tal caso, iniziare il lavoro di pubblica utilità prima del passaggio in giudicato della sentenza potrà svincolare la Risorsa (ossia l'Ente che ha dato la disponibilità) dall'impegno assunto e così liberare un ulteriore posto, accessibile ad altre richieste.

Quando la sentenza che ha disposto il lavoro di pubblica utilità sarà diventata definitiva, il difensore dell'impxitato dovrà verificare che permanga la disponibilità alla effettuazione del lavoro di pubblica utilità con le stesse modalità già disposte in sentenza.Qualora la Risorsa individuata in sentenza non sia più disponibile, il difensore procederà alla ricerca di una nuova disponibilità (contattando la Referente per il lavoro di pubblica utilità presso la Procura della Repubblica, attualmente dott.ssa ALBRI) e l'interessato dovrà formulare richiesta al giudice dell'esecuzione di un provvedimento di modifica di quanto disposto in sentenza.

Il riferimento per l'acquisizione della sentenza irrevocabile è l'Ufficio Esecuzione di II grado.

Ove la parte non si attivi, la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità potrà essererevocata incombendo sull'imputato un onere di collaborazione. (Cass. n. 6314 del 10.12.2009)

FASE DELL'ESECUZIONE

Per la fase esecutiva si rendono necessari i seguenti adempimenti:

Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE)

L'UEPE, ricevuta la sentenza emessa dal Giudice, corredata dalla dichiarazione di disponibilità dell'Ente e dal programma dell'attività, dopo aver interpellato l'Ente, comunicherà alla Procura Ufficio Esecuzioni Penali la data di inizio del lavoro di pubblica utilità.L'UEPE informerà il Giudice sull'eventuale andamento negativo e su eventuali problematiche emerse, sia relative alla Risorsa che al soggetto interessato.In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, l'UEPE comunicherà l'esito della verifica al Giudice e all'Ufficio Esecuzione Penale della Procura competente.

Il Giudice che ha emesso la sentenza

Ricevuta dall'UEPE la relazione, il Giudice che ha emesso la sentenza prowederà a fissare, e comunicare alla Procura, la data dell'udienza di verifica per la declaratoria di estinzione del reato,ovvero per la diversa decisione per il caso in cui il condannato non si sia attenuto al progetto concordato, ovvero non si sia attivato, ovvero sia stato comunque inadempiente.

La Cancelleria del Giudice annoterà gli estremi del procedimento e i provvedimenti intervenuti su un registro informatico.

L'ordinanza divenuta esecutiva deve essere tempestivamente trasmessa alla Procura Ufficio Esecuzioni Penali, all'Ufficio Esecuzione del Tribunale e all'Ufficio della Prefettura.

Procura della Repubblica -Ufficio Esecuzioni Penali

L'Ufficio esecuzione della Procura prowederà ad iscrivere il titolo esecutivo, nell'apposita classedel registro informatico SIEP.

Provvederà altresì ad archiviare il fascicolo dell'esecuzione una volta ricevuta dal giudice dell'esecuzione l'ordinanza che dichiara l'estinzione del reato, ovvero ad eseguire la sentenza nel caso in cui il Giudice abbia deciso diversamente rispetto all'estinzione.

IPOTESI PREVISTA DALL'ART 73 COMMA 5Bis DPR 309/90

Si segue la procedura sopra indicata per l'art. 187 comma 8 bis CdS

IPOTESI PREVISTA DALL'ART. 165 DEL C.P.

Si segue la procedura sopra indicata per l'art. 186 comma 9 bis CdS, nel caso di sentenza diversa dal patteggiamento, ma:

  • non è possibile iniziare il lavoro di pubblica utilità prima del passaggio in giudicato della sentenza;
  • non opera il rinvio all'art. 54 comma 5 del D.Lvo 274/2000 (secondo il quale, ai fini del computo della pena, un giorno di lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione anche non continuativa di due ore di lavoro di pubblica utilità), in quanto non richiamato dall'art. 18 bis delle disposizioni di coordinamento al codice penale e pertanto deve essere indicato in sentenza il numero delle ore di lavoro calcolato in 6 ore settimanali con durata massima di 156 ore (corrispondenti a mesi 6). (Vedi Sentenza Cassazione Sezione 1,16.06.2009, n. 32649).
  • non è prevista la comunicazione all'UEPE per la verifica dell'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, ma la comunicazione all'ufficio di Pubblica Sicurezza del luogo di esecuzione della pena o, in mancanza, alla Stazione dei Carabinieri competente per territorio.

L'esecuzione resterà sospesa sino al momento in cui la sentenza che ha disposto il lavoro di pubblica utilità sarà diventata definitiva ed il difensore dell'imputato dovrà verificare, contattando la Referente per il lavoro di pubblica utilità presso la Procura della Repubblica (attualmente
dott.ssa ALBRI), che presso PEnte/Associazione permanga la disponibilità allo svolgimento dell'attività già concordata, provvedendo in caso contrario alla ricerca di una nuova disponibilità con richiesta al giudice dell'esecuzione di un provvedimento di modifica di quanto disposto in sentenza.

Ove la parte non si attivi, la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità potrà essere revocata incombendo sull'imputato un onere di collaborazione. (Cass. n. 6314 del 10.12.2009)

Si allega a titolo esemplificativo modello di dispositivo.

Torino, 11 agosto 2011

II Dirigente dell'UEPE di Torino Angela Maria REALE - Il Procuratore della Repubblica Gian Carlo Caselli  -  Il Presidente del Tribunale Luciano Panzani

 

Riferimenti telefonici

Ufficio di esecuzione penale esterna di Torino Via Pomba 29 - Torino
Direttore Dott.sa Angela Maria REALE
Tei: 011/5623661
Fax: 011/544740

Referente per i lavori di pubblica utilità c/o la procura:dott.ssa Alessandra ALBRI (stanza 51408 scala A - 5 piano)
Tel. 011/4327163
mail: alessandra.albri@giustizia.it

Ufficio esecuzioni penali procura
Monica CREPALDI
Tel: 011/4327385
Fax: 011/4327747

Ufficio Esecuzione di II grado cancelliere Pollio
tel. 011/4328327


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